Il bibliopatologo risponde

Una rubrica di posta sulle perversioni culturali. Se volete sottoporre i vostri casi, scrivete a g.vitiello@internazionale.it

La tragedia di non poter leggere tutto

Sono disperata. I libri che vorrei leggere aumentano e il tempo va scemando, si dissolve, scompare inesorabilmente. Leggi

La poetica dell’amplesso con il flipper

La mia esistenza non è solo influenzata, quanto costruita, prodotta dalla letteratura. Come posso rendermi un po’ impermeabile? Leggi

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Scrivere poesie è più facile che leggerle

Guardandomi un po’ intorno negli ambienti dei giovani poeti in erba, mi sembra che siano tutti interessati a scrivere le proprie banalità senza avere mai letto poesia. ​ Leggi

Mai sbirciare nelle cucine della letteratura

Conosco di persona molti scrittori. Quando pubblicano un libro, me ne regalano una copia, ma non ne leggo una sola riga. Leggi

Il tagliacarte come arma del delitto

Gentile bibliopatologo, devo confessare che spesso accade che infliggo violenza sui libri, non violenza in generale ma una precisa. Leggi

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Come salvare la biblioteca senza perdere la fidanzata

La mia fidanzata dice che se porto a casa anche solo un altro libro mi caccia. Da quando stiamo insieme ne ho comprati circa duemila. Leggi

Esorcismo per una lettrice indemoniata

Da quando ho cominciato la carriera accademica ho smesso di leggere, perché il grillo parlante mi aggredisce: “Non li vuoi portare avanti gli schemi sulla fonetica rumena? Dove sei rimasta con i fabliaux medievali?”. Leggi

Frammenti di un discorso poliamoroso

Sarò sintetica: ho un fidanzato e un amante. Il primo legge solo robaccia, ma è un amore. Il secondo ha i miei stessi gusti, ma è uno stronzo. Leggi

La sindrome del libro fantasma

Come posso richiedere indietro un libro, anche se ormai obsoleto, senza sembrare completamente pazzo? Leggi

Invidia del pene in biblioteca

Ultimamente, nutro una profonda attrazione erotica per un bibliomane conclamato, con una biblioteca sterminata. Leggi

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Lettori claustrofobici e claustrofilici

Credo di essere affetto da una malattia incurabile di natura ossessiva. Leggo sempre due volte di fila ogni pagina dei libri che più mi piacciono. Leggi

Quando la vita imita la letteratura

Ho letto L’animale morente una decina di volte, introiettando ossessioni e fragilità della protagonista. Disfarsi del libro basterà? Leggi

Il panico della lettura

A ventisette anni ho alle spalle molte letture, più o meno impegnative, eppure, da buon nevrotico ossessivo, faccio fatica a godere di ciò che leggo. Leggi

La bibliotecaria che non leggeva più

Anno dopo anno, in maniera prima discreta e ambigua poi sempre più palese e incontrovertibile, il mio amore per la letteratura è finito. Leggi

Lussuria letteraria

Ho deciso che leggerò solo libri degni di essere letti. Ma c’è una grossa implicazione: non riesco a rileggere più niente. Leggi

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Cinquanta milioni di romanzi nel cassetto

Sono dell’idea che molti best seller sarebbero dovuti, per pudore, rimanere nel cassetto del loro autore. Leggi

La chimera del libro assoluto

Mi trovo nella strana, ma penso comune, condizione di idolatrare un libro. È da dieci anni che lo sto leggendo. Leggi

Il caso della lettrice pirandelliana

Mi è spesso capitato di sentirmi dire che spendere ore e ore a leggere libri mi porterà alla pazzia. Ma l’evasione da una realtà che non ci aggrada è un reato? Leggi

Cure palliative per la bibliomania

Ho una manifesta dipendenza dai libri. Ultimamente però leggo libri che parlano di libri, di accumulatori di libri eccetera. Come uscire da questo tunnel che arredo da anni con ampi scaffali? Leggi

Cento puntate di bibliopatologo e il mondo va sempre peggio

Gentile bibliopatologo, cosa significa essere un lettore? E poi: lettori si nasce o si diventa? Leggi

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