Islam

A Riyadh le riforme sono di cartapesta

Il principe ereditario saudita ha promesso modernità e aperture. Ma finora l’unica libertà concessa è quella per i capitali internazionali. Leggi

La mezzaluna sopra Torino

La ricerca d’identità dei giovani musulmani, la possibilità di praticare la propria fede, la partecipazione del Corano nei vari aspetti della vita quotidiana: il capoluogo piemontese è diventato un laboratorio d’integrazione. Leggi

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La sfida di portare la storia di Maometto al cinema

Malgrado i ripensamenti delle istituzioni religiose islamiche Mustafa Akkad riuscì a girare il film con l’aiuto di Gheddafi. Ma non è scampato agli estremisti di Al Qaeda. Leggi

Anche Barbie ha diritto di indossare il velo

Gli americani si accapigliano sulla bambola con l’hijab, ma nei paesi a maggioranza musulmana il dibattito si basa su parametri diversi. Leggi

Il mondo in breve

L’alluvione in Texas e nel sudest asiatico, tensione in Corea, il pellegrinaggio alla Mecca. cos’è successo oggi nel mondo. Leggi

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Gli ultimi attentati sono le azioni di individui soli e disperati

Dopo il Bataclan, gli attentati commessi in Europa rispondono a un modello differente e i loro autori sono diversissimi tra loro. Questi attentati (Nizza, Berlino e, più di recente, Londra) sono caratterizzati da un estremo dilettantismo. Leggi

Perché il divieto di Trump piace a molti paesi musulmani

Il divieto di entrare negli Stati Uniti per i viaggiatori provenienti da sette paesi a maggioranza musulmana ha fatto inorridire i democratici di tutto il mondo. Il provvedimento è stato sospeso su iniziativa di un giudice federale ed è attualmente al centro di una battaglia in tribunale. Ma come hanno reagito i paesi colpiti dal divieto? E perché i principali governi arabi e musulmani tacciono o addirittura applaudono? Leggi

Donald Trump riaccende lo scontro di civiltà

Nel conflitto con i jihadisti, gli occidentali si sono sempre preoccupati di distinguere tra la minoranza degli estremisti e il miliardo di musulmani di tutto il mondo. Donald Trump ha abbandonato questa importante precauzione. Il rischio è che lo “scontro di civiltà” teorizzato da Samuel Huntington diventi una profezia che si autoavvera e pone all’Europa una difficile sfida. Leggi

Il nuovo jihad spiegato da Olivier Roy

Due anni prima Khaled Kelkal, autore di una serie di attentati nella metropolitana di Parigi, si era fatto uccidere in uno scontro a fuoco con la polizia senza che il suo sacrificio servisse a fare altre vittime. Da allora, secondo Olivier Roy, il terrorismo è cambiato: i terroristi cercano la morte. Leggi

La vita di una ragazza musulmana negli Stati Uniti

Hannah ha 17 anni e vive a Germantown, nel Maryland. Frequenta la Northwest high school, dove è la presidente del consiglio studentesco. Va da Starbucks e frequenta gli scout. Hannah Shraim fa anche parte di quel vasto gruppo di cittadini di cui Donald Trump vorrebbe liberarsi: è una musulmana praticante e osservante, prega cinque volte al giorno e rispetta i precetti religiosi. Leggi

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Dopo l’estate del burkini, rivestiamoci di buon senso

Si abbassano le temperature, le foglie morte cadono a mucchi, come scriveva Jacques Prévert. Per i francesi, ormai tutti rivestiti, è tempo di capire cosa sia realmente accaduto in quest’estate d’isteria collettiva intorno a un modello di costume da bagno. Leggi

Per il papa il dialogo è una bussola per il futuro

Quando Francesco riceve e abbraccia i parenti delle vittime di Nizza, compie certo un gesto cristiano, in linea con il magistero che va proponendo, ma indica allo stesso tempo un modello di leadership morale. Una lezione di politica e di umanesimo, di fronte alla quale le attuali classi dirigenti europee e occidentali sono sorde o non sono all’altezza. Leggi

L’estremista islamico che ha cambiato idea

Jesse Morton è stato uno dei più importanti reclutatori di estremisti islamici negli Stati Uniti. Oggi lavora per la George Washington university e si occupa di radicalismo. La sua storia nel video del New York Times. Leggi

I barbieri della Mecca

L’hajj, il pellegrinaggio alla Mecca che ogni musulmano dovrebbe fare almeno una volta nella vita, è appena finito. Gli uomini, una volta completati i riti, si radono il capo. Per questo la città saudita è piena di barbieri. Il video del New York Times. Leggi

Cartolina dalla Mecca

Il New York Times ha chiesto alla giornalista di religione musulmana Diaa Hadid di raccontare il suo hajj, il pellegrinaggio alla Mecca che ogni buon musulmano dovrebbe fare almeno una volta nella vita. Il video del New York Times. Leggi

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Le foto di Eid al Adha

Quasi due milioni di musulmani provenienti da tutto il mondo si sono riuniti sul monte Arafat, in Arabia Saudita, per l’hajj, il pellegrinaggio annuale che costituisce uno dei pilastri dell’islam. Al tramonto i fedeli, provenienti da 150 paesi, hanno cominciato a raccogliersi sulla spianata di Mouzdalifa per prepararsi a celebrare l’Eid al Adha, la Festa del sacrificio. Leggi

Il divieto del burkini è un segno di laicità o di islamofobia?

Sembra di essere tornati al 2010, quando il parlamento francese votò la legge che vietava ai pubblici dipendenti e alle studentesse del liceo e delle medie di indossare capi che indicassero in modo “ostentato” la religione di chi li portava, e i capi che nascondono il volto. Una misura mirata a fermare la diffusione del niqab, che copre integralmente il corpo delle donne in alcuni paesi musulmani rigoristi. Anche all’epoca ci furono polemiche e dibattiti sul fatto che il legislatore dovesse stabilire come le donne dovessero vestirsi e se la misura fosse discriminatoria. E anche all’epoca gli osservatori stranieri faticavano a capire come mai i francesi siano così attaccati a una visione restrittiva della laicità. Leggi

Cos’è il burkini e perché se ne parla

Il burkini è al centro di varie polemiche estive in Francia. È stato proibito a Cannes e a Sisco, in Corsica. Come e quando questo capo d’abbigliamento è apparso nelle piscine e nelle spiagge di tutto il mondo? Come viene percepito in altre parti del pianeta? Da dove viene il nome burkini? Leggi

I piccoli atti di ribellione degli omosessuali nel mondo arabo

Dopo le primavere arabe, un’intera generazione di rivoluzionari si è sentita tradita, e fallita. Ma oggi in Medio Oriente si cominciano a intravedere piccole rivoluzioni personali che partono dalla definizione di sé: e se essere gay, musulmano e arabo non fosse più un ossimoro? Leggi

Un peccatore alla Mecca

“Un disgustoso atto di omosessualità e un attacco all’islam”: è una delle reazioni della stampa islamica al documentario di Parvez Sharma, cineasta gay e musulmano di origine indiana, che intraprendendo tra mille dubbi il suo pellegrinaggio alla Mecca ha sfidato due divieti: quello dell’omosessualità e quello di filmare il rituale. Leggi

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