Senato

Unioni civili, il senato respinge le pregiudiziali di costituzionalità del ddl Cirinnà.
Unioni civili, il senato respinge le pregiudiziali di costituzionalità del ddl Cirinnà. Il voto espresso per alzata di mano esclude il ritorno in commissione del disegno di legge sulle unioni civili. È quindi cominciata la discussione generale che dovrebbe durare almeno una settimana.
Il senato italiano vota per l’ultima volta la riforma costituzionale

Il disegno di legge che abolisce il bicameralismo perfetto, trasformando il senato in un’aula regionale, è in esame a palazzo Madama dove verrà approvato questa sera in seconda lettura. Ecco cosa cambia e la diretta delle votazioni. Leggi

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Matteo Renzi vince la battaglia del senato

Le profezie di un fallimento erano numerose. Con 85 milioni di emendamenti, l’ostruzionismo ha raggiunto livelli mai visti. Non sono mancati gestacci sessisti, espulsioni e lamenti isterici sul tramonto della democrazia. Ma Matteo Renzi non si è perso d’animo: “Vedrete che la maggioranza ci sarà. Le riforme si fanno. L’Italia si cambia”. E così è stato. Quella sulla riforma costituzionale è la più importante vittoria politica del premier. Leggi

Il senato ha approvato l’articolo 1 della riforma costituzionale.
Il senato ha approvato l’articolo 1 della riforma costituzionale. L’assemblea di palazzo Madama ha approvato con 172 sì, 108 contrari e 3 astenuti il primo articolo del disegno di legge Boschi. È quello che stabilisce che solo la camera dei deputati potrà d’ora in poi votare la fiducia ai governi in carica e che disegna le nuove funzioni del senato, che rappresenterà regioni e comuni.
Il senato italiano vota la riforma costituzionale.
Il senato italiano vota la riforma costituzionale. L’aula di palazzo madama ha approvato l’emendamento Cociancich all’articolo 1 che, come ha spiegato il presidente Pietro Grasso, “rende preclusi, assorbiti o inammissibili” tutti gli emendamenti presentati successivamente che non siano già stati dichiarati inammissibili dalla presidenza. Seguiranno il voto dell’articolo 1 e l’esame dell’articolo 2 della riforma.
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Al senato italiano comincia l’esame della riforma costituzionale
Al senato italiano comincia l’esame della riforma costituzionale. È ripreso l’esame dell’aula sul cosiddetto disegno di legge Boschi per la riforma del senato con il voto sugli emendamenti. In discussione l’emendamento Cociancich che consentirà, una volta approvato, di eliminare tutte le successive proposte di modifica all’articolo 1. Ieri il presidente del senato, Pietro Grasso aveva deciso che saranno ammissibili solo gli emendamenti che modificano il comma 5 dell’articolo 57 della Costituzione, così come richiesto dalla maggioranza.
La maggioranza trova l’accordo sulle modifiche alla riforma del senato

La maggioranza la scorsa notte ha raggiunto un accordo sulle modifiche al disegno di legge Boschi sulle riforme costituzionali, frutto di una mediazione con la minoranza del Partito democratico. Leggi

Il senato ha votato la fiducia sul decreto legge sugli enti locali.
Il senato ha votato la fiducia sul decreto legge sugli enti locali. Il provvedimento è passato nella serata di martedì con 163 voti a favore, 111 contrari e nessun astenuto, dopo che alla vigilia era mancato per quattro volte consecutive il numero legale. Tra le misure approvate, anche tagli alla sanità per 2 miliardi nel 2015. Il testo, che dovrà essere convertito entro il 18 agosto, passerà ora all’esame della Camera.
Revocato il vitalizio a 8 ex senatori e dieci ex deputati
Revocato il vitalizio a 8 ex senatori e dieci ex deputati. Si tratta di ex parlamentari condannati in via definitiva a più di due anni per reati di particolare gravità. Tra questi, Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri e Vittorio Cecchi Gori.
Revocato il vitalizio a diciotto ex parlamentari, tra cui Berlusconi

Gli uffici di presidenza di senato e camera hanno approvato la revoca dei vitalizi, rispettivamente, per dieci ex deputati e 8 ex senatori. Si tratta di ex parlamentari condannati in via definitiva a più di due anni per reati di particolare gravità: tra questi, Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri e Vittorio Cecchi Gori. Leggi

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La riforma della scuola arriva in aula al senato

La riforma della scuola arriva in aula. I senatori sono convocati alle 16.30 per cominciare a discutere il disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri. Il voto sul testo, accompagnato ormai da un solo emendamento, è fissato per domani e sarà vincolato ad una mozione di fiducia per il governo di Matteo Renzi. La prima approvazione è quindi praticamente scontata. La riforma passerà poi alla camera. La discussione nell’aula di Montecitorio è stata fissata per il 7 luglio. Se tutto va liscio, insomma, il ddl si trasformerà in legge prima dell’estate, consentendo l’assunzione di 100mila insegnanti precari per il prossimo anno scolastico.

Dopo settimane di proteste e manifestazioni, la discussione sul ddl soprannominato dall’esecutivo ‘buona scuola’ si era arenata in commissione, dove erano stati presentati circa tre mila emendamenti. Le proposte di modifica venivano dalle opposizioni, ma anche dalla minoranza del Partito democratico. Per sbloccare la discussione, tagliare i tempi e mandare direttamente il testo in aula, i relatori hanno scritto un maxiemendamento. L’unico modo per approvare la riforma entro l’estate, per la maggioranza. Un atto di forza secondo opposizioni e sindacati.

Il reddito di cittadinanza costerebbe circa 15 miliardi nel 2015

L’Istat ha calcolato che garantire il reddito di cittadinanza agli italiani bisognosi costerebbe allo stato 14,9 miliardi di euro all’anno. La spesa sarebbe destinata ai 2,7 milioni di famiglie con un reddito inferiore alla soglia di povertà, cioè al 10,6 per cento delle famiglie residenti in Italia. Sono i dati che l’istituto ha presentato alla commissione lavoro del senato che sta esaminando la fattibilità di questa misura. Leggi

Il voto sulla riforma costituzionale alla camera

Oggi in aula le dichiarazioni di voto e il voto finale sulla riforma costituzionale che prevede il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della seconda parte della costituzione.

Legge elettorale, il senato dà il via libera all’emendamento Esposito

Il senato italiano ha approvato l’emendamento alla legge elettorale presentato dal senatore del Partito democratico Stefano Esposito con 175 sì, 110 no e due astenuti.

La proposta di Esposito fa decadere circa 35.800 dei 48mila emendamenti presentati per modificare la legge elettorale, ha spiegato il vicepresidente del senato Roberto Calderoli. L’emendamento prevede di fissare al 40 per cento la soglia per il premio di maggioranza alla lista (e non più alla coalizione) e al 3 per cento lo sbarramento per i singoli partiti per entrare alla camera.

I collegi plurinominali con relativi capolista bloccati saranno cento. Prevista la possibilità di esprimere due preferenze tenendo conto dell’alternanza di genere. L’emendamento prevede inoltre che l’Italicum entri in vigore dal primo luglio del 2016.



In precedenza il senato aveva bocciato con 170 voti contrari, 116 favorevoli e 5 astensioni la modifica presentata dall’esponente della minoranza del Pd Miguel Gotor, che puntava a modificare la proporzione tra nominati ed eletti con le preferenze. L’emendamento, sottoscritto da 29 senatori del Partito democratico, avrebbe legato l’entrata in vigore dell’Italicum all’approvazione della riforma costituzionale, attualmente in discussione alla camera. Il Fatto Quotidiano, La Repubblica

I repubblicani conquistano il senato

Negli Stati Uniti il partito repubblicano ha conquistato il senato alle elezioni di metà mandato del 4 novembre. Leggi

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La vittoria dei repubblicani al senato

Il 4 novembre gli elettori statunitensi sono stati chiamati a rinnovare 36 seggi del senato su cento. Gli scrutini sono ancora in corso.

Bbc, Afp, New York Times, Real Clear Politics

Un punto per Renzi

La riforma della legge sul lavoro approvata dalla direzione del Pd è una vittoria per il premier, che tuttavia non ha ancora vinto la battaglia. Leggi

Il Movimento 5 stelle al bivio

La sconfitta alle europee ha esasperato le tensioni ed evidenziato la necessità di elaborare una vera strategia. Leggi

La dittatura delle minoranze

Con lo slittamento dell’ennesima riforma a settembre, l’Italia si conferma paese dell’immobilismo. Leggi

Ottomila emedamenti

Le riforme del senato e della legge elettorale meriterebbero di essere discusse seriamente, ma governo e opposizione preferiscono lo scontro frontale. Leggi

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