Clima

Sulle tracce dei ghiacciai tra passato e  presente

Fabiano Ventura sta documentando lo scioglimento dei ghiacciai confrontando le immagini di oggi con quelle realizzate un secolo fa. Leggi

In volo sull’Artico che scompare

Il fotografo Mario Tama ha accompagnato i ricercatori della Nasa nell’operazione IceBridge, un’impresa che prevede il monitoraggio aereo sopra alcune zone dell’Artico in Canada e Groenlandia. L’obiettivo dell’operazione è valutare il mutamento delle calotte polari negli ultimi nove anni. Leggi

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Il 2016 è stato l’anno più caldo da quando si registrano le temperature.
Il 2016 è stato l’anno più caldo da quando si registrano le temperature. I dati sulle temperature forniti dalla Nasa e dall’ufficio meteorologico del Regno Unito fanno segnare un incremento di 0,07 gradi rispetto al 2015. Quindi, secondo i dati della Nasa, il 2016 è l’anno più caldo da quando si sono cominciate a registrare le temperature, cioè dal 1880 a oggi. Tutti gli esperti concordano che i principali fattori di questi record sono gli effetti di El Niño e delle emissioni di anidride carbonica.
Gli obiettivi dell’accordo sul clima sono ancora lontani

Il 4 novembre è entrato in vigore l’accordo di Parigi sul clima, raggiunto nel 2015. Tuttavia, secondo il rapporto Emissions gap, gli impegni non sono abbastanza ambiziosi. È necessario uno sforzo maggiore nella lotta ai cambiamenti climatici, scrive l’Unep, il programma ambientale delle Nazioni Unite che ha analizzato gli impegni presi dai singoli stati per contenere l’aumento di temperatura del pianeta. Leggi

Più di 150 paesi limiteranno le emissioni di idrofluorocarburi (Hfc).
Più di 150 paesi limiteranno le emissioni di idrofluorocarburi (Hfc). L’accordo, raggiunto il 15 ottobre a Kigali, in Ruanda, prevede la riduzione delle emissioni di Hfc. Gli idrofluorocarburi, potenti gas utilizzati nei freezer e nei condizionatori di aria, sono tra le sostanze più dannose per il riscaldamento globale. L’accordo prevede che l’Unione europea, gli Stati Uniti e altri paesi sviluppati riducano le loro emissioni del 10 per cento entro a partire dal 2019, mentre per i paesi in via di sviluppo la data fissata è il 2024.
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Un futuro di profughi climatici

Il romanzo di fantascienza in Italia non ha una grande storia e comprende un solo e imprevisto capolavoro, Lo smeraldo di Mario Soldati, che entrava nel genere dalla porta principale come cerca di fare oggi Arpaia affrontandone uno dei temi centrali, quello del dopo la catastrofe. Leggi

Il riscaldamento globale potrebbe peggiorare prima del previsto

Se parlate un po’ di cambiamenti climatici con gli scienziati, li sentirete ripetere un’espressione usata raramente in pubblico. Quell’espressione è “non lineare”. E un evento non lineare costringe a rivedere tutti i nostri calcoli sull’aumento delle temperature medie globali. Leggi

Il riscaldamento climatico e altri fattori che possono favorire il virus zika

L’epidemia di zika in Brasile potrebbe essere stata favorita da temperature eccezionalmente miti. Secondo la rivista scientifica The Lancet, è possibile che il cambiamento climatico e un El Niño particolarmente forte, facendo aumentare le temperature, abbiano contribuito al diffondersi del virus. Leggi

Simulazioni per il clima

La conferenza di Parigi sul clima si è conclusa con un accordo a sorpresa che rappresenta un concreto, seppur parziale, passo avanti. In occasione dell’evento, il canale internazionale francofono TV5 ha realizzato un documentario interattivo, in cui sono le valutazioni e le scelte dell’utente a definire il destino climatico di sei aree del mondo e dei loro abitanti. Leggi

La paura e la tecnologia salveranno il clima?

L’accordo firmato il 12 dicembre a Parigi da quasi duecento governi si è rivelato molto migliore di quanto si sarebbe potuto sperare anche solo un mese fa. Peccato che non basterà a fermare il riscaldamento climatico. Leggi

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I trattati commerciali mettono a rischio i risultati della conferenza di Parigi

Nel suo quarto reportage dalla conferenza di Parigi, la scrittrice Naomi Klein accusa i politici presenti alla Cop21 di appoggiare gli accordi con le grandi corporation e di favorire le esportazioni di petrolio e di gas. Perché partecipano a vertici come quello di Parigi, se poi con i trattati commerciali ostacolano le politiche ecologiste? Leggi

Per Naomi Klein a Parigi ci sono poche proposte e troppe compagnie petrolifere

Nel suo terzo reportage dalla conferenza di Parigi, dopo che la prima bozza dell’accordo è stata approvata, Naomi Klein conversa con la giornalista di Mediapart Jade Lindgaard. A una settimana dall’inizio del vertice, le proposte sono ancora poco concrete e ci sono troppe contraddizioni. Leggi

A Parigi i paesi hanno raggiunto una prima bozza d’intesa sul clima.
A Parigi i paesi hanno raggiunto una prima bozza d’intesa sul clima. I rappresentanti delle delegazioni degli oltre 190 paesi presenti alla conferenza delle Nazioni Unite (Cop21) hanno consegnato al ministro degli esteri francese Laurent Fabius, nelle vesti di presidente della conferenza, una bozza dell’accordo. All’Angelus papa Francesco ha sostenuto la necessità di fermare i cambiamenti climatici e lottare contro la povertà “per far fiorire la dignità umana”.
Cento per cento rinnovabili
Allarme inquinamento
A causa del loro impatto sulla salute, i cambiamenti climatici provocheranno nel mondo fino a 250mila morti in più ogni anno tra il 2030 al 2050. È l’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità alla conferenza sul clima in corso a Parigi. Secondo l’Agenzia europea per l’ambiente, nel 2012 l’Italia ha registrato 84.400 decessi a causa dell’inquinamento dell’aria, il numero più alto d’Europa.
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Le proposte di Naomi Klein alla conferenza di Parigi

Dal reddito minimo alle politiche di austerità alla sospensione di nuovi trattati di libero scambio: nel suo secondo reportage dalla conferenza di Parigi la scrittrice Naomi Klein spiega come il Canada sta sperimentando una nuova forma di democrazia energetica. Leggi

La marcia di JR e Darren Aronofsky per il clima

L’artista JR e il regista Darren Aronofsky hanno realizzato un’installazione in occasione della conferenza sul clima di Parigi. Proiettato sulla facciata dell’Assemblée nationale, e poi in diversi altri luoghi della città. Leggi

Il dragone soffoca

Il 29 novembre il ministero per la protezione ambientale cinese ha lanciato l’allarme: il nord del paese soffoca nella morsa asfissiante del peggiore inquinamento atmosferico dell’anno. La cappa di smog ha raggiunto un’area di 530mila chilometri quadrati, coprendo le principali città della regione tra cui Pechino, dove i parametri dell’aria hanno superato di 22 volte i limiti ammessi a livello internazionale proprio nell’imminenza dell’apertura della conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici. Leggi

Cos’è successo nella prima giornata della conferenza sul clima di Parigi

Nella prima giornata della conferenza sul clima di Parigi, più di 150 tra capi di stato e di governo – compreso il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon – hanno sfilato sul palco del centro congressi Le Bourget, a nord di Parigi, per assicurare il loro impegno sul clima. Tra le iniziative presentate, quella guidata da François Hollande e Barack Obama per raddoppiare gli investimenti nella ricerca sull’energia pulita. Leggi

Parigi in piazza per la Terra

Più di mezzo milione di persone hanno manifestato in tutto il mondo per ricordare ai leader politici riuniti a Parigi l’urgenza di decisioni politiche ed energetiche per affrontare i cambiamenti climatici. Nella capitale francese le manifestazioni erano state vietate in seguito agli attacchi terroristici del 13 novembre, ma i cortei ci sono stati lo stesso. Leggi

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