EDUCAZIONE

  • 10 Dic 2015 11.43

L’insegnante canadese che vuole cambiare la scuola

“Chiedo scusa agli studenti fin da quando ho cominciato a insegnare”, dice la professoressa canadese Lizanne Foster. “Quando gli studenti sono all’apice della loro attività intellettuale, quando sono più creativi, noi li blocchiamo e gli chiediamo di concentrarsi su problemi vecchi e già risolti. Sprechiamo così il loro potenziale e il loro tempo”. Leggi

Piccoli scienziati crescono

Il Guardian del 19 settembre ha dedicato un articolo al curricolo sui cambiamenti climatici elaborato dal Botanic garden di Chicago con l’aiuto della Nasa. Leggi

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A Norimberga via Parigi

Capiamo il presente se ricordiamo il passato. Leggi

Sandokan alla riscossa

I dati reali sulla scuola sono troppo spesso ignorati da chi vorrebbe introdurre cambiamenti. Leggi

L’insegnante sconfortato

Anni fa l’agenzia demoscopica Conseil, Sondage, Analyse (Csa) interrogò un campione rappresentativo di adulti francesi sui mestieri suggeriti ai figli per orientarne le scelte. Leggi

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Fatti il ranking tuo

Il 13 maggio l’Unione europea ha presentato Multirank, una nuova classifica mondiale delle università: circa ottocentocinquanta, soprattutto europee (diciassette le italiane), ma anche latinoamericane e africane. Leggi

La nuova curva educativa

Più volte durante l’anno, sul mondo dell’informazione piovono a scroscio dati su scuola ed educazione. Leggi

Una bufala a scuola

Le Parisien del 29 aprile ha annunziato di essere a conoscenza d’un rapporto riservato: di recente più di metà dei dirigenti delle scuole elementari “sono stati aggrediti verbalmente o fisicamente”. Leggi

Galateo per genitori

Uno degli aspetti più irritanti del narcisismo contemporaneo è la fissazione di parlare sempre dei propri bambini. Non dico di mandarli a lavorare come si faceva un tempo, ma non è il caso neanche di metterli al centro dell’universo, no? Leggi

Laurearsi conviene?

Meglio un diploma in un istituto professionale industriale o commerciale che una laurea in storia dell’arte: parole di Barack Obama durante un incontro in uno stabilimento della General Electric in Wisconsin lo scorso 30 gennaio. Leggi

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Un’altra musica

Mia figlia di nove anni ha cominciato per sua scelta a studiare violino un paio d’anni fa. Dice che le piace, ma ogni volta che deve esercitarsi a casa è una tragedia: urla, capricci, pianti e poca dedizione. Cosa devo fare? Leggi

Pagando si impara

Nel cantone Schwyz, nel cuore della Svizzera, sorge la scuola per l’infanzia e primaria di Villa Monte. Leggi

La discriminazione svelata

Dal 2000 l’Office for civil rights (Ocr) del dipartimento federale dell’istruzione degli Stati Uniti ha cominciato a esaminare ogni paio di anni contenuti e metodi dell’insegnamento nelle scuole pubbliche del paese. Leggi

Le mani in tasca

Sono cresciuto con genitori pronti a darmi uno schiaffo se la combinavo grossa, e sono cresciuto bene. Perché quando mi scappa uno scapaccione a mio figlio tutti mi guardano come un mostro? Leggi

La datificazione del mondo

Scrivesse oggi La tempesta, Shakespeare farebbe dire a Miranda “Oh brave the dataficated world”. Leggi

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Pierino della dottoressa

L’università italiana non brilla. Però, costretti a emigrare, i laureati italiani si affermano rapidamente all’estero. Come mai? Leggi

Danze, cordicelle e matematica

Zoltán Paul Dienes, matematico ed educatore di origine ungherese, è famoso per i suoi studi sul ruolo di fisicità, danza, gioco per far entrare allegramente i bambini nel mondo luminoso e severo della matematica. Leggi

Favole e complotti

Ho letto che qualcuno vorrebbe proporre fiabe in versione gay negli asili: non staremo esagerando? Leggi

Pro e contro le charter school

Il 31 gennaio Carmen Fariña, assessora alle scuole di New York, ha annunziato che una parte dei fondi previsti in precedenza per finanziare le charter school saranno invece destinati a scuole dell’infanzia pubbliche. Leggi

Tutti nudi

Il nudo e il vestito, il crudo e il cotto, il rapporto o il divieto di rapporto sessuale tra immediati consanguinei o tra persone dello stesso sesso, la parità o disparità di diritti tra i sessi sono scelte su cui si sono costruite le diverse culture. Leggi

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