Partito democratico

L’operazione di potere di Matteo Renzi

Non si sa niente dell’idea di società verso cui si muoverà Italia viva, nulla che disegni un orizzonte ideale. C’è un solo obiettivo chiaro: combattere Salvini. Ma il rischio è di favorire il capo della Lega. Leggi

Cinque appunti nell’urna

Sotto la noia di quella che è stata univocamente percepita come la campagna elettorale più brutta della nostra storia, sotto la ripetitività compulsiva della giostra televisiva, sotto la comicità involontaria delle loro promesse impossibili, qualcosa tuttavia è avvenuto. Leggi

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Matteo Renzi lancia la sua candidatura alla segreteria del Partito democratico.
Matteo Renzi lancia la sua candidatura alla segreteria del Partito democratico. L’ex segretario del Pd Matteo Renzi in una conferenza al Lingotto di Torino ha lanciato la sua campagna per la segreteria del partito in vista del congresso. Renzi sarà sfidato dall’attuale ministro della giustizia Andrea Orlando e dal presidente della regione Puglia Michele Emiliano. Il Pd deve “rivendicare il futuro” come cifra della sinistra, e non rassegnarsi a che “la paura sia l’arma elettorale degli altri e il tema dominante”, ha detto Matteo Renzi, aprendo al Lingotto di Torino la sua campagna congressuale per la segreteria.
Le primarie del Partito democratico si terranno il 30 aprile.
Le primarie del Partito democratico si terranno il 30 aprile. La data è stata votata all’unanimità dal congresso del partito. Dopo le primarie, il nuovo segretario sarà proclamato dall’assemblea nazionale, in programma il 7 maggio. Al momento i candidati alla segreteria sono l’ex premier Matteo Renzi, il presidente della regione Puglia Michele Emiliano, il ministro della giustizia Andrea Orlando e la torinese Carlotta Salerno, segretario cittadino per Torino dei Moderati.
C’era una volta un partito

Il Partito democratico era uno dei pochi partiti socialisti e democratici europei che poteva vantare di avere tra le sue file il capo del governo e addirittura l’unico partito di centrosinistra in tutta l’Unione europea in grado di vincere le elezioni europee del 2014 con il 40,8 per cento. Ora, mentre si va verso la scissione, il futuro è sempre più incerto. Leggi

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La famiglia di Filadelfia

Quando Barack Obama finisce di parlare sommerso dalle ovazioni e Hillary Clinton, rompendo il copione, spunta dal backstage e lo raggiunge sul palco, nell’abbraccio fra il primo presidente afroamericano e la prima candidata donna si vede che qualcosa di profondo è cambiato davvero, nell’America degli ultimi anni, qualcosa che supera con la forza di un salto simbolico la messa in scena e la strategia comunicativa della convention democratica. Leggi

Indagato il presidente del Partito democratico in Campania per presunti legami con la camorra.
Indagato il presidente del Partito democratico in Campania per presunti legami con la camorra. I carabinieri hanno perquisito la casa di Stefano Graziano nell’ambito di un’inchiesta sui presunti favori fatti da politici a esponenti del clan Zagaria. Graziano, scrive il Corriere del Mezzogiorno, è accusato di concorso esterno in associazione camorristica. Tra le persone arrestate c’è Biagio Di Muro, ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere.
Si è autosospeso il presidente del Partito democratico in Campania dopo l’inchiesta sulla camorra.
Si è autosospeso il presidente del Partito democratico in Campania dopo l’inchiesta sulla camorra. I carabinieri hanno perquisito la casa di Stefano Graziano nell’ambito di un’inchiesta sui presunti favori fatti da politici a esponenti del clan Zagaria. Graziano, scrive il Corriere del Mezzogiorno, è accusato di concorso esterno in associazione camorristica. Tra le persone arrestate c’è Biagio Di Muro, ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere.
Com’è andato il primo confronto delle primarie del Partito democratico a Milano

Alle sei e mezza il Dal Verme è già strapieno e fuori c’è ancora una lunga fila, nonostante il freddo. L’età media è sopra i cinquant’anni, esclusi i molti giovani volontari in maglietta rossa con la scritta votaMi. Per chi è qui, fare politica vuole ancora dire esserci di persona: c’è da augurarsi che gli juniores del Partito democratico guardino almeno la diretta in streaming. Leggi

I cinque stelle alle porte del potere

Per la prima volta un sondaggio elettorale vede il Movimento 5 stelle in vantaggio sul Partito democratico. Si tratta delle previsioni Ipsos sui ballottaggi alle prossime elezioni politiche. Nel potenziale duello tra Pd e grillini, il movimento prenderebbe il 50,8 per cento dei voti, mentre i democratici il 49,2 per cento. Leggi

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Hillary Clinton svolta a sinistra per il primo dibattito in tv dei democratici

Hillary Clinton ha compiuto una decisa svolta a sinistra in vista del primo dibattito presidenziale democratico di oggi, sperando così di evitare le critiche del rivale Bernie Sanders e di ottenere l’appoggio di sindacati e attivisti progressisti che finora hanno esitato a sostenerla. Leggi

Renzi in un mare di difficoltà

Dopo il rallentamento delle ultime settimane, il treno delle riforme di Matteo Renzi sembra essersi fermato su un binario morto. E improvvisamente il referendum greco e il rischio default svelano tutte le debolezze e paure dell’Italia. Leggi

Riunione con Renzi a palazzo Chigi per accelerare la riforma della scuola

Il presidente del consiglio Matteo Renzi ha riunito a palazzo Chigi tutti gli esponenti del Partito democratico che si occupano della riforma della scuola, tra ministri e parlamentari. L’obiettivo del governo è far approvare il disegno di legge sulla cosiddetta Buona scuola dal senato entro venerdì della settimana prossima. A questo scopo, sarebbe emersa la decisione di presentare un maxiemendamento al testo di riforma approvato dalla camera per sottoporlo all’aula del senato con il voto di fiducia.

Ballottaggi, il Pd perde anche in Sicilia

Il Partito democratico ha perso in alcuni dei più importanti comuni siciliani al ballottaggio, mentre ha vinto a Marsala e Carini. In calo l’affluenza che si è fermata al 49,9 per cento, 16 punti in meno rispetto al primo turno.

Enna. Nell’unico capoluogo di provincia al voto in Sicilia, è stato eletto sindaco Maurizio Dipietro, sostenuto da quattro liste civiche, che ha riportato il 51,8 per cento dei consensi (7.425 voti). Dipietro ha avuto la meglio sull’ex senatore Vladimiro Crisafulli del Pd, dato per favorito alla vigilia delle elezioni, che si è fermato al 48,1 per cento delle preferenze (6.885 voti).

Gela. Il candidato del Movimento 5 stelle, Domenico Messinese, è il nuovo sindaco della città. Messinese ha raccolto più del 64 per cento dei voti, mentre il suo rivale, il sindaco uscente Angelo Fasulo, sostenuto dal Pd e da altre tre liste, tra cui il Megafono del presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, ha raccolto poco più del 35 per cento delle preferenze.

Augusta. La candidata del Movimento 5 stelle Cettina Di Pietro ha vinto con il 70 per cento dei voti.

Marsala. È Alberto Di Girolamo, del centrosinistra, il nuovo sindaco di Marsala. Al ballottaggio, Di Girolamo ha trionfato con il 68 per cento dei voti, pari a 15.794 preferenze, mentre lo sfidante Massimo Grillo si è fermato a quota 7.438 voti pari al 32 per cento.

Carini. Con il 60,4 per cento delle preferenze, il candidato del Partito democratico Giuseppe Monteleone è il nuovo sindaco di Carini.

Tutti i limiti del renzismo

Qualunque analisi di queste elezioni – anche quando si sapranno bene le percentuali delle singole liste – potrà solo confermare che sono andate male. Il dato di affluenza bassissima, combinato alla questione delle candidature “impresentabili” come unica discussione politica, segna un clamoroso disinteresse per la cosa pubblica, un fenomeno di cui Matteo Renzi, il sindaco a palazzo Chigi, dovrebbe farsi carico.  Leggi

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Il Partito democratico travolto dagli “impresentabili”

Alla fine le elezioni regionali rischiano di diventare un problema esplosivo per il premier Matteo Renzi. Domenica 31 maggio si vota in sette regioni: Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia. Fino a qualche giorno fa, il centrosinistra era convinto di vincere per 6 regioni a 1.  Leggi

Gli impresentabili del Partito democratico

Nelle liste che sostengono Vincenzo De Luca alla carica di presidente della regione Campania ci sono candidati che nessun elettore di sinistra voterebbe mai. Dopo l’allarme lanciato da Roberto Saviano una settimana fa, sono arrivati a questa conclusione lo stesso candidato De Luca e il premier Matteo Renzi. Entrambi hanno invitato a votare altri candidati. Leggi

Il Partito democratico vince ad Aosta

Fulvio Centoz, quarant’anni, segretario regionale del Partito democratico (Pd) è il nuovo sindaco di Aosta. Guidava una coalizione composta dal Pd e dai movimenti autonomisti di maggioranza (Union valdotaine, Stella alpina, Creare Vda) che ha ottenuto più del 50 per cento dei voti evitando il ballottaggio.

Il teatrino politico di Pippo Civati

Dopo mesi di critiche sempre piú severe e di mezzi annunci Pippo Civati ha lasciato il Partito democratico. Finiti i tempi di quando stava sul palco della Leopolda insieme al suo amico Matteo Renzi, con il quale cominciò la rottamazione della vecchia classe dirigente del Pd. Leggi

Via libera alla sospensione dei vitalizi ai parlamentari condannati

L’ufficio di presidenza della camera ha dato il via libera alla proposta per la sospensione dei vitalizi ai parlamentari condannati. Hanno votato a favore Partito democratico, Sel, Scelta civica, Fratelli d’Italia e Lega nord, mentre Forza Italia, Movimento 5 stelle e Area popolare hanno lascito la riunione prima del voto.

Le condanne per le quali dovrebbe essere stabilita la sospensione del vitalizio riguardano i reati di mafia, terrorismo e i reati contro la pubblica amministrazione: le condanne devono essere superiori ai due anni. Escluso invece l’abuso di ufficio.

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