Terrorismo

Il silenzio dei responsabili degli attentati in Sri Lanka

Perché sono stati presi di mira proprio i cattolici in un paese asiatico a maggioranza buddista in cui sono appena il sette per cento della popolazione? Leggi

Il mito dei lupi solitari

Sempre più spesso si parla di lupi solitari per descrivere i jihadisti e gli estremisti di destra che agiscono da soli. Ma quest’etichetta non aiuta a capire la minaccia terroristica e a trovare il modo migliore per disinnescarla. Dall’archivio di Internazionale. Leggi

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La morte di un jihadista francese segna la fine del califfato

Fabien Clain aveva rivendicato gli attentati di Parigi. Ora il problema è il reinserimento dei miliziani europei e delle loro famiglie. Leggi

Che fare con i jihadisti europei rimpatriati dalla Siria

La Francia è divisa sul rimpatrio dei jihadisti francesi e delle loro famiglie. Una questione che interessa tutta l’Europa e gli Stati Uniti. Leggi

Vivere nella paura sarebbe la vittoria del terrorismo

È ancora sicuro viaggiare in Europa? Naturalmente no. Ma è molto più probabile morire per altri motivi che per un attentato. Quindi cittadini e giornalisti non dovrebbero fare il gioco dei terroristi. Leggi

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Lo Stato islamico mette radici in Asia

A oriente del califfo è una guida alla galassia sunnita fuori dal mondo arabo dove lo Stato islamico prova a espandere la sua influenza. Leggi

Gli ultimi attentati sono le azioni di individui soli e disperati

Dopo il Bataclan, gli attentati commessi in Europa rispondono a un modello differente e i loro autori sono diversissimi tra loro. Questi attentati (Nizza, Berlino e, più di recente, Londra) sono caratterizzati da un estremo dilettantismo. Leggi

Il gruppo Stato islamico rivendica l’attentato alla discoteca Reina di Istanbul
Il gruppo Stato islamico rivendica l’attentato alla discoteca Reina di Istanbul. Intanto continuano per il secondo giorno le ricerche del responsabile dell’attacco. Sono emersi dettagli sulla nazionalità delle vittime, molte delle quali d’origine straniera: Arabia Saudita, Libano, Iraq, Tunisia, India, Marocco, Giordania, Kuwait, Canada, Israele, Belgio, Siria e Russia. I morti sono 39, i feriti 69. Il 2 dicembre le autorità hanno fermato otto persone. Tra loro non c’è l’attentatore, ma durante una conferenza stampa il viceprimo ministro Numan Kurtulmuş ha affermato che la sua identificazione è comunque molto vicina.
Quindici anni dopo, l’ombra delle Torri sull’Europa

Commemorando per l’ottava e ultima volta nella sua presidenza le vittime degli attentati dell’11 settembre di quindici anni fa, Barack Obama ha fatto appello ai “valori costitutivi” dell’identità americana: pluralità, apertura, welcoming senza discriminazioni di razza, di sesso, di etnia, di fede religiosa. Solo restando fedeli a questi valori, ha aggiunto, “porteremo avanti l’eredità di quelli che abbiamo perduto”. Leggi

I cittadini tedeschi che commettono atti di terrorismo perderanno la cittadinanza.
I cittadini tedeschi che commettono atti di terrorismo perderanno la cittadinanza. Lo ha annunciato il ministro dell’interno tedesco Thomas de Maiziere. I cittadini tedeschi con doppio passaporto che combattono con i gruppi jihadisti all’estero o in patria rischiano di essere privati della nazionalità. Sono circa 820 i tedeschi partiti per combattere in gruppi jihadisti in Siria e Iraq. Circa un terzo di questi sono tornati in Germania, secondo le stime dei servizi tedeschi. De Maiziere ha annunciato un pacchetto di riforme come il rafforzamento delle forze di polizia e la semplificazione della procedura per espellere chi è accusato di terrorismo.
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L’attentato contro gli avvocati pachistani

Il 9 agosto, un attentato suicida in un ospedale di Quetta, città del sud del Pakistan, nella provincia del Belucistan, ha provocato almeno 70 morti. Nell’attentato sono inoltre rimaste ferite 112 persone. Leggi

Cose che non dimenticherò della sera a Nizza durante la strage

La sera del 14 luglio 2016 a Nizza ci sono stati due attentati. Il primo, reale, ha fatto morti e feriti sulla promenade prima che l’assassino alla guida del camion venisse ammazzato dalla polizia. L’altro è cominciato subito dopo, quando il rumore degli spari ha sparpagliato la folla e l’ha inseguita per le strade. Leggi

In questo mondo spaventoso tutto è un’arma

Esistono persone abituate all’idea che si possa avere più di una vita. Per M., cinque anni, i supereroi dei giochi possono perdere una vita e passare alla prossima. Per alcuni credenti esiste un’altra vita dopo quella terrena e si può anche decidere di farsi saltare in aria per raggiungere quell’esistenza, che sarà migliore. Leggi

Condannati i quattro esponenti ancora in vita della cellula jihadista di Verviers, in Belgio
Condannati i quattro esponenti ancora in vita della cellula jihadista di Verviers, in Belgio. Il tribunale di Bruxelles ha comminato pene dagli 8 ai 16 anni di carcere a Marouane el Bali, Souhaib el Abdi, Mohamed Arshad e Omar Damache. Sono stati riconosciuti come i dirigenti della cellula guidata da Abdelhamid Abaaoud, il responsabile degli attacchi di Parigi del 13 novembre 2015, e smantellata lo scorso gennaio.
La rabbia che spinge i giovani verso la violenza jihadista

Il gruppo Stato islamico sta subendo attacchi che ne minacciano l’esistenza nel prossimo futuro. Ma il malessere di chi si è impegnato tra le sue file persiste, sia sul versante siriano-iracheno sia su quello europeo, e perfino statunitense. Il tratto comune che collega i paesi del nord a quelli del sud del mondo (gli stati arabomusulmani) è la comparsa di un nuovo immaginario tra molte fasce di giovani. Leggi

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Il sospetto verso i musulmani non fermerà il terrorismo

“Ci stiamo trasformando in una nazione di vigilantes a caccia di terroristi”, dice la scrittrice britannica Reni Eddo-Lodge. “La paura che si ripeta un attacco come quello dell’11 settembre o come quello di Parigi sta portando il Regno Unito a confondere il razzismo con il dovere civico”. Ma “essere sospettosi nei confronti dei musulmani non fermerà il terrorismo”: farà solo il gioco degli integralisti. Il video del Guardian. Leggi

La minaccia dello Stato islamico non sparirà insieme al califfato

Fin da quando ha annunciato un moderno califfato, il gruppo Stato islamico (Is) ha detto ai suoi seguaci che avrebbe resistito e si sarebbe espanso. Al contrario, io ho sempre creduto che il radicamento territoriale dell’Is sarebbe durato solo finché i suoi molti nemici non avrebbero coordinato le azioni militari per combatterlo. Tuttavia, anche se lo “stato” crollerà, l’Is non scomparirà. Leggi

La polizia belga ha arrestato quattro persone sospettate di terrorismo.
La polizia belga ha arrestato quattro persone sospettate di terrorismo. In alcune operazioni di polizia ad Anversa sono state arrestate quattro persone, sospettate di appartenere a una cellula terroristica che stava organizzando nuovi attentati in Belgio e reclutava combattenti per la guerra in Siria e in Libia. Non sono state trovate armi e non si sospettano legami con l’attentato del 22 marzo.
Sei persone arrestate per terrorismo in Lombardia e Piemonte.
Sei persone arrestate per terrorismo in Lombardia e Piemonte. Due degli arrestati sono una coppia di cittadini italiani di origine marocchina residenti in provincia di Lecco. L’accusa sostiene che volevano partire per l’Iraq o la Siria per combattere al fianco dello Stato Islamico. Tra i sei destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare due persone risultano ancora latitanti e si trovano nelle zone di combattimento tra Siria e Iraq.
Come si vive a Molenbeek dopo gli attentati di Bruxelles

La capitale belga vive in un clima di tensione dopo gli attacchi terroristici del 22 marzo. E nel quartiere di Molenbeek, da dove venivano molti dei responsabili degli attentati di Parigi e di Bruxelles, i residenti si rifiutano di essere considerati complici dei terroristi, si sentono criminalizzati e poco ascoltati dalle autorità e dai mezzi d’informazione. Il reportage del Guardian. Leggi

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