Cisgiordania

Due bambine

Una vive a Gerusalemme e una a Hebron. Le differenze tra le loro storie sono abissali. Leggi

La confusione delle statistiche

Tra il fiume Giordano e il Mediterraneo vivono 5.102.809 bambini e ragazzi di meno di 18 anni. Leggi

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Espulsione rinviata

I migliori nel darmi informazioni in tempo reale sono gli attivisti israeliani. Condividiamo un obiettivo: mettere i bastoni tra le ruote ai provvedimenti di espulsione. Leggi

I pannelli solari restituiti

Jubbeth adh Dhib è noto per l’installazione di un impianto di energia solare finanziato dai Paesi Bassi. Leggi

Hamas fa un passo verso la riconciliazione palestinese

Ha il controllo della Striscia di Gaza dal 2007, ma sembra aver accettato di farsi da parte e lasciare spazio al governo dell’Autorità palestinese. Leggi

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Terreni rubati

Due chiamate perse, due sms e due messaggi su WhatsApp, tutti mandati da due amici. Non avevo altra scelta che aprirli: Fawzi è morto. Leggi

Un cuore elastico

Un sms mi avverte che l’esercito israeliano ha invaso il villaggio palestinese di Al Auja, in Cisgiordania. Il cuore batte forte: sarà colpa mia? Leggi

Tra demolizioni e proteste

Alle 23 ho ricevuto una telefonata. Stavano demolendo una scuola elementare in un villaggio a sudest di Betlemme. “Non c’erano i permessi”. Ma gli israeliani non permettono mai di costruire. Leggi

La fine degli esami

Il 67,4 per cento degli oltre 71mila studenti palestinesi che hanno sostenuto gli esami ha ottenuto il diploma. Molti faranno l’università, ma le prospettive di trovare lavoro sono scarse. Leggi

Armati di videocamere

La settimana scorsa ho avuto l’ennesima conferma del motivo per cui l’identità delle fonti palestinesi non va rivelata. Leggi

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Viaggio nel tempo in Cisgiordania

Se nel 1975 qualcuno avesse chiesto ai palestinesi se volevano che gli ebrei se ne andassero, avrebbero risposto di no. Oggi è cambiato tutto. Leggi

Il mio privilegio

Uno dei miei privilegi in quanto ebrea è poter rimproverare i soldati israeliani mentre compiono la sacra missione di molestare i palestinesi. Quei ragazzi in uniforme restano stupefatti quando vedono una signora che potrebbe essere la loro nonna gridargli contro. Leggi

In Cisgiordania viene punita la non violenza

Kifah non c’è. È presente invece Nour, che ci accoglie nella piccola sala con un bel sorriso. Alaa e Badia sono seduti sulla panca, piacevolmente sorpresi di vedere volti familiari. I quattro devono affrontare un tribunale militare. Li conosco tutti. Kifah, figlio di un amico scomparso, è stato arrestato quattro settimane fa mentre tornava da Amman, in Giordania. Leggi

Un giovane israeliano è stato ucciso in Cisgiordania, investito da un’auto lanciata contro i pedoni.
Un giovane israeliano è stato ucciso in Cisgiordania, investito da un’auto lanciata contro i pedoni. Secondo l’esercito l’uomo alla guida dell’auto, un palestinese, è stato arrestato. Un altro giovane è rimasto ferito nell’attacco, avvenuto nell’insediamento di Ofra, vicino a Ramallah. Sono 39 gli israeliani uccisi in attacchi isolati commessi da palestinesi dall’ottobre del 2015. Nello stesso periodo sono stati uccisi 242 palestinesi, di cui secondo le autorità israeliane 162 partecipavano ad attacchi o proteste violente.
Khaled torna a Nablus

Il giudice del tribunale di Gerusalemme era un po’ disorientato davanti all’accusato. “Come ha fatto a superare il muro?”, ha chiesto. L’avvocato ha risposto: “Si è arrampicato su una scala e poi si è calato dall’altra parte con una corda”. Prima aveva pagato 50 shekel al proprietario della scala. “Dev’essere un atleta”, ha commentato il giudice, con un tono quasi affettuoso. Stiamo parlando di Khaled, 60 anni, fratello di una mia amica. Lavora in Israele senza permesso da 25 anni. Leggi

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Maratona palestinese
La burocrazia dell’occupazione

Dopo avervi tenuto per una settimana con il fiato sospeso, vi dico subito che alla fine il permesso di R per entrare a Gerusalemme è arrivato. Sono andata a prenderlo personalmente per evitarle l’attesa al checkpoint di Qalandia. Leggi

Un’operazione urgente, ma non abbastanza

Il 15 marzo R, ventenne di Gaza, aspetta di essere ricoverata in un ospedale di Gerusalemme. È a Ramallah da due mesi, dopo la decisione di trasferirla da un ospedale palestinese a uno israeliano. Alle 10.50 il permesso d’uscita non è ancora arrivato. Se non glielo faranno avere prima delle 16, R dovrà aspettare altre due settimane per essere trasferita in Israele. Leggi

Due volte profugo

M. ha saputo della morte di Basel al Araj a Ramallah domenica scorsa. Sapeva delle armi e delle munizioni trovate nell’appartamento circondato e colpito dall’esercito israeliano. Non ha citato il fatto che prima di essere trovato nel suo nascondiglio, il giovane era stato sotto la custodia dell’autorità palestinese. Leggi

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