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I vicini della Libia fanno ancora i conti con la morte di Gheddafi

Dieci anni fa la scomparsa del dittatore libico ha creato un vuoto di potere di cui molti hanno cercato di approfittare. A pagarne le conseguenze peggiori sono stati i migranti e gli abitanti dei paesi del Sahel. Leggi

Intanto nel mondo

Il presidente colombiano Iván Duque ritira una controversa riforma fiscale, il parlamento del Salvador destituisce alcuni giudici della corte suprema, naufragio di migranti al largo della California. Leggi

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L’imbarazzo francese dopo la sanguinosa transizione in Ciad

Dopo la morte del presidente Déby, il 20 aprile, mancava un attore nello scenario che si è aperto nel paese: il popolo ciadiano, che è sceso in piazza per chiedere democrazia ma ha ricevuto in cambio pallottole. Leggi

La successione autoritaria in Ciad è sostenuta dalla Francia

Macron andrà ai funerali del presidente Déby e sosterrà suo figlio come nuovo capo dello stato. Dimostrando di avere a cuore più le questioni strategiche che il rispetto della democrazia in Africa. Leggi

Con Idriss Déby sparisce un uomo chiave per il Sahel 

Il presidente del Ciad è morto in combattimento proprio mentre veniva confermata la sua rielezione a un sesto mandato. Era salito al potere con il sostegno di Parigi, a cui in cambio ha fornito appoggio contro i jihadisti. Leggi

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La Francia resta il gendarme di una parte dell’Africa

La Francia è stata costretta ad agire in Ciad? La risposta è complessa, perché il paese è un alleato fondamentale nella lotta al terrorismo. Leggi

Contro i jihadisti in Africa nasce il gruppo dei cinque

Sostenuti dall’Unione europea e dall’Onu, i paesi del Sahel cominciano a coordinare i loro eserciti in una piattaforma comune antijihadista. Leggi

Vandalizzati i graffiti preistorici di Ennedi, in Ciad.
Vandalizzati i graffiti preistorici di Ennedi, in Ciad. Dei vandali hanno scritto i loro nomi, in francese e in arabo, su uno dei graffiti preistorici del sito di Ennedi, che si trova nella parte del deserto del Sahara nel nord del Ciad e che nel 2016 è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Secondo il ministro della cultura ciadiano, il regista Mahamat Saleh Haroun, i responsabili sono probabilmente dei giovani del posto.
Ricomincia il processo storico contro l’ex dittatore del Ciad

Il 9 gennaio è cominciato a Dakar il processo in appello di Hissène Habré, l’ex presidente del Ciad al potere dal 1982 al 1990. Soprannominato il “Pinochet africano” per le atrocità commesse durante il suo regime, Habré a maggio era stato condannato all’ergastolo per crimini di guerra, crimini contro l’umanità, torture e violenze sessuali. Oggi gli avvocati della difesa cercano di far annullare questa sentenza. Leggi

L’ex presidente ciadiano Hissène Habré farà appello contro la condanna per crimini contro l’umanità.
L’ex presidente ciadiano Hissène Habré farà appello contro la condanna per crimini contro l’umanità. I suoi avvocati sostengono che il suo processo va invalidato per errori procedurali. Habré è stato processato dalle Camere africane straordinarie, una corte istituita dal Senegal con il sostegno dell’Unione africana, il primo del genere nel continente. È stato condannato all’ergastolo per vari crimini commessi all’epoca in cui era presidente, tra cui stupro, riduzione in schiavitù sessuale e strage.
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In Ciad quattro soldati uccisi da una mina di Boko haram.
In Ciad quattro soldati uccisi da una mina di Boko haram. Erano a bordo di un veicolo dell’esercito nella regione al confine con il Niger, dove l’organizzazione jihadista che l’anno scorso si è affiliata al gruppo Stato islamico effettua regolarmente attacchi contro militari ciadiani stanziati in zona, nei pressi del lago Ciad. Ci sono anche dieci feriti.
In Ciad nuova investitura per Idriss Deby.
In Ciad nuova investitura per Idriss Deby. Il presidente del Ciad Idriss Deby, da 26 anni al potere nel paese, ha giurato per il suo quinto mandato, in un clima di tensione dopo la morte di un manifestante durante un corteo avvenuti il 7 agosto nella capitale N’Djamena per contestare la sua rielezione.
L’ex presidente del Ciad Hissène Habré dovrà pagare un risarcimento alle vittime dei crimini per cui è stato condannato.
L’ex presidente del Ciad Hissène Habré dovrà pagare un risarcimento alle vittime dei crimini per cui è stato condannato. Il 30 maggio Habré è stato condannato all’ergastolo per crimini di guerra e contro l’umanità. Ora il tribunale speciale africano ha stabilito che Habré dovrà versare a ogni vittima venti milioni di franchi Cfa (circa 30mila euro). Era accusato di migliaia di omicidi politici, detenzioni illegali e torture. Soprannominato “il Pinochet africano”, è stato al potere nel paese dal 1982 al 1990.
L’ex presidente del Ciad Hissène Habré è stato condannato all’ergastolo
L’ex presidente del Ciad Hissène Habré è stato condannato all’ergastolo. Soprannominato “il Pinochet africano”, è stato al potere dal 1982 al 1990. Habré era accusato di migliaia di omicidi politici, detenzioni illegali e di aver torturato i civili. È stato processato da un tribunale speciale a Dakar, in Senegal, per crimini di guerra e contro l’umanità.
Il presidente ciadiano Idriss Déby è stato rieletto.
Il presidente ciadiano Idriss Déby è stato rieletto. Il 21 aprile sono stati pubblicati i risultati provvisori delle presidenziali del 10 aprile in Ciad. Déby, al potere da 26 anni, ha conquistato il 61,5 per cento dei voti.
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Il presidente del Ciad verso il quinto mandato
Il presidente del Ciad verso il quinto mandato. Si vota nel paese africano, uno dei più poveri del mondo. Secondo gli esperti, il capo di stato Idriss Déby Itno otterrà senza problemi un quinto mandato quinquennale dopo 26 anni al potere. L’opposizione è divisa e da settimane alla società civile è vietato manifestare pacificamente per chiedere un’alternanza democratica.
Il presidente del Ciad punta al quinto mandato

Quattordici candidati e un grande favorito: secondo le previsioni domenica 10 aprile il capo di stato del Ciad Idriss Déby Itno otterrà senza problemi un quinto mandato quinquennale dopo 26 anni al potere in uno dei paesi più poveri del mondo. Leggi

Attentati jihadisti in Nigeria
Attentati jihadisti in Nigeria. Due donne kamikaze si sono fatte esplodere ieri in un mercato di telefoni della città settentrionale di Kano, uccidendo 14 persone e ferendone cento. Ore prima, 32 persone erano morte in un attentato a Yola, sempre nel nord del paese. Dopo questi attacchi probabilmente condotti da miliziani di Boko haram, il vicino Ciad ha esteso lo stato di emergenza.
Il Ciad dichiara lo stato d’emergenza dopo un attentato Boko haram.
Il Ciad dichiara lo stato d’emergenza dopo un attentato Boko haram. ​Il governatore della regione del lago Ciad, obiettivo ieri di un attentato suicida dei jihadisti di Boko Haram, avrà il potere di interdire la circolazione di persone e veicoli in luoghi e orari prefissati, di ordinare perquisizioni di abitazioni e di sequestrare armi.
Attacco suicida di Boko haram in Ciad, almeno 41 vittime
Attacco suicida di Boko haram in Ciad, almeno 41 vittime. Un campo profughi e un mercato a Baga Sola, sulle sponde del lago Ciad, sono stati attaccati da un attentatore suicida. Ci sono 41 morti e 48 feriti.
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