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In Honduras si rischia la vita per salvare l’ambiente

È il paese più pericoloso al mondo per i militanti ambientalisti. L’omicidio di Berta Cáceres non ha fermato la lotta per la difesa delle risorse naturali. Leggi

A un anno dall’omicidio di Berta Cáceres non si è fatta chiarezza sui mandanti

Un anno fa veniva uccisa la leader ambientalista Berta Cáceres. Era l’attivista honduregna più apprezzata e nota del mondo. Da anni era impegnata a fianco degli indigeni lenca per la difesa delle loro terre, sfruttate dalle grandi aziende. Leggi

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Giustizia per Berta Cáceres
Due ambientalisti honduregni sopravvivono a tentativi di omicidio
Due ambientalisti honduregni sopravvivono a tentativi di omicidio. Dopo la morte di Berta Cáceres, l’attivista ecologista uccisa lo scorso marzo, altri due esponenti del Consiglio delle organizzazioni popolari e indigene dell’Honduras (Copinh) hanno subìto delle aggressioni che avrebbero potuto costargli la vita. Tomás Gómez Membreño, il nuovo leader del Copinh, è stato aggredito da uomini armati che hanno sparato contro la sua auto la sera del 10 ottobre. Poche ore prima, Alexander García, sempre del Copinh, era a casa con la famiglia quando sono stati sparati dei colpi contro la porta e le finestre della sua abitazione.
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L’omaggio dell’Honduras
Assassinato un altro attivista indigeno in Honduras.
Assassinato un altro attivista indigeno in Honduras. Nelson García, 38 anni, faceva parte del Consiglio delle organizzazioni popolari dell’Honduras (Copinh), l’organizzazione fondata da Berta Cáceres, assassinata due settimane fa. García è stato ucciso il 15 marzo con dei colpi d’arma da fuoco a Río Lindo, nel nordovest del paese.
Berta Cáceres è l’ultima vittima del business dello sviluppo

Mentre la visita di Obama a Cuba e la firma degli accordi di pace in Colombia sembrano rappresentare la fine degli strascichi della guerra fredda, si potrebbe pensare che l’America Latina sia ormai un continente pacificato e avviato verso lo sviluppo, e che la violenza sia limitata alle guerre tra bande criminali. Ma l’omicidio di Berta Cáceres dimostra che la violenza politica non è affatto scomparsa. Leggi

Assassinata in Honduras una nota militante ecologista.
Assassinata in Honduras una nota militante ecologista. La polizia sostiene che Berta Cáceres sia stata uccisa da dei ladri nella sua casa di La Esperanza, 200 chilometri a nord ovest di Tegucigalpa. Cáceres guidava la comunità indigena e il movimento dei campesinos locali. Sua madre è invece convinta che sia stata uccisa “per la sua lotta”, che le aveva già portato numerose minacce.
Catalano a Shanghai

Gli indici di scolarizzazione sono in relazione con la crescita economica più nei paesi ricchi che nei paesi poveri. Bisogna guardarsi dal trattare la scuola come un corpo isolato dal contesto sociale. Leggi

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Le donne che fuggono dalla terra più violenta del mondo

Secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), ogni anno migliaia di donne dell’America Centrale e del Messico abbandonano le loro case per sfuggire alla violenza delle bande armate ma anche a quella domestica, cercando riparo negli Stati Uniti e dando così origine a una diaspora. Leggi

Almeno 80 immigrati irregolari sono stati uccisi dopo il rimpatrio dagli Stati Uniti

Lo rivela il quotidiano britannico The Guardian, che ha documentato la vicenda di alcune persone che – arrestate negli Stati Uniti e poi rimpatriate per immigrazione irregolare – sono state uccise poco dopo il rientro forzato nel paese d’origine. Leggi

Le proteste contro il governo in Honduras

Decine di migliaia di persone sono scese in piazza a Tegucigalpa, la capitale dell’Honduras, per chiedere le dimissioni del governo e del presidente Juan Orlando Hernández accusato di corruzione. Si è trattato di una delle manifestazioni più vaste degli ultimi anni: hanno partecipato circa 60mila persone che hanno circondato il palazzo presidenziale.

L’opposizione chiede che sia aperta un’inchiesta indipendente su uno scandalo di corruzione che ha coinvolto alcuni funzionari dell’Istituto per la sicurezza sociale che avrebbero preso tangenti per 200 milioni di dollari. Il presidente Hernández ha ammesso che una parte della sua campagna elettorale nel 2013 è stata finanziata da aziende e personalità legate allo scandalo, ma ha negato di essere personalmente coinvolto nella vicenda e di esserne al corrente.

In Honduras modificata la costituzione per permettere la rielezione del presidente 

La corte suprema di giustizia dell’Honduras ha modificato l’articolo della costituzione che impedisce la rielezione del presidente. La corte si è pronunciata il 23 aprile sul ricorso presentato da sedici parlamentari del Partito nazionale, la formazione di destra al potere. La decisione dei giudici arriva sei anni dopo il colpo di stato che nel giugno del 2009 portò alla deposizione del presidente Manuel Zelaya. All’epoca il Partito nazionale era all’opposizione e accusava Zelaya di voler modificare la costituzione per farsi rieleggere. Oggi il presidente è Juan Orlando Hernández, eletto nel novembre del 2013 con il Partito nazionale, che dopo la decisione della corte potrà aspirare alla rielezione.

Aumentano le uccisioni di attivisti ambientali, secondo Global witness

Secondo l’ultimo rapporto dell’organizzazione Global witness, le uccisioni di ambientalisti nel 2014 sono aumentate del 20 per cento rispetto all’anno precedente. L’ong parla di 116 morti a livello mondiale, di cui 29 in Brasile, 25 in Colombia e 15 nelle Filippine.

La morte violenta non è l’unico rischio a cui gli attivisti vanno incontro quando interferiscono con gli interessi di un’azienda o di un governo: lo studio denuncia anche numerosi casi di sequestro e altri tipi di minacce. Il paese più pericoloso per gli attivisti ambientali è l’Honduras, a causa delle sue “leggi reazionarie” e di un clima di “quasi totale impunità”: in tutto nel paese dell’America centrale sono state denunciate 111 morti dal 2002.

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Le foto del giorno

Dalle proteste in Messico per gli studenti scomparsi al riconoscimento della Palestina da parte del parlamento francese: ventiquattr’ore in immagini. Leggi

L’assassino delle due donne ha confessato

In Honduras la polizia ha arrestato due uomini per l’uccisione di María José Alvarado, 19 anni, e della sorella Sofía Trinidad, 23 anni. Gli arrestati sono il fidanzato di Sofía Trinidad, Plutarco Ruiz, e un altro uomo, Aris Maldonado. Ruiz ha detto di aver ucciso la sua compagna per gelosia e poi di aver ucciso la sorella. Maldonado avrebbe aiutato l’uomo a nascondere i cadaveri. Bbc

Ritrovato il cadavere di María José Alvarado e di sua sorella Sofía

Il cadavere della modella María José Alvarado, 19 anni, è stato ritrovato in Honduras insieme a quello della sorella Sofía Trinidad, 23 anni. Si tratta di omicidio, secondo le prime informazioni diffuse dalla polizia.

I corpi di María José Alvarado, Miss Honduras 2014, e sua sorella Sofía Trinidad, sono stati trovati vicino ad Arada, nello stato di Santa Bárbara. Le due ragazze erano scomparse il 13 novembre, dopo aver partecipato a una festa nella zona.

Insieme ai corpi, la polizia ha trovato una pistola, la presunta arma del delitto, e l’auto sulla quale stavano viaggiando le due sorelle prima della scomparsa.

Secondo le forze dell’ordine honduregne il principale sospettato è il ventottenne Plutarco Antonio Ruiz, il fidanzato di Sofía Trinidad, arrestato il 18 novembre insieme al suo amico Aris Valentín Maldonado. El País

Il naso dei maya

Amira Hass da New York. Leggi

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