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In America Centrale la democrazia si sta rapidamente sgretolando 

In Salvador, Honduras, Guatemala e Nicaragua criminalità, corruzione e narcotraffico spingono la popolazione a cercare salvezza negli Stati Uniti. A Washington ammettono che finora i programmi di aiuto sono serviti a poco. Leggi

Il declino delle potenti famiglie dell’America Centrale

Da decenni un pugno di dinastie e di clan si tramanda il potere in El Salvador, Guatemala e Honduras. Ma la situazione comincia lentamente a cambiare. Leggi

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Da cosa fuggono i migranti delle carovane?

Ogni anno migliaia di persone partono dall’Honduras e affrontano viaggi lunghi e pericolosi verso il nord. Non si arrendono davanti a nessuna difficoltà, e hanno capito che è meglio muoversi in massa per far sentire la propria voce. Leggi

Epocale

Era necessaria la ratifica di almeno cinquanta paesi e il 24 ottobre l’Honduras ha annunciato la sua adesione: il trattato delle Nazioni Unite che vieta le armi nucleari potrà entrare in vigore. Leggi

L’Honduras aspetta la verità su Berta Cáceres

Tre anni fa veniva uccisa la militante ambientalista più importante dell’America Centrale. Ci sono state delle condanne, ma per i familiari non è stata fatta davvero giustizia. Leggi

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La carovana dei migranti va avanti inseguendo un miracolo

Chi fa parte della carovana non può tornare indietro. A casa lo aspettano pallottole, fame e malattie. Le minacce di Trump sono inutili. Leggi

Il mondo in breve

Arresti a Malta per l’omicidio di Daphne Caruana Galizia, scontri in Honduras, una criptmoneta per il Venezuela: cos’è successo nel mondo. Leggi

Il mondo in breve

L’Onu e il papa affrontano la situazione dei rohingya, nuove denunce delle ong sui migranti, le elezioni in Honduras: cos’è successo nel mondo. Leggi

In Honduras si rischia la vita per salvare l’ambiente

È il paese più pericoloso al mondo per i militanti ambientalisti. L’omicidio di Berta Cáceres non ha fermato la lotta per la difesa delle risorse naturali. Leggi

A un anno dall’omicidio di Berta Cáceres non si è fatta chiarezza sui mandanti

Un anno fa veniva uccisa la leader ambientalista Berta Cáceres. Era l’attivista honduregna più apprezzata e nota del mondo. Da anni era impegnata a fianco degli indigeni lenca per la difesa delle loro terre, sfruttate dalle grandi aziende. Leggi

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Due ambientalisti honduregni sopravvivono a tentativi di omicidio
Due ambientalisti honduregni sopravvivono a tentativi di omicidio. Dopo la morte di Berta Cáceres, l’attivista ecologista uccisa lo scorso marzo, altri due esponenti del Consiglio delle organizzazioni popolari e indigene dell’Honduras (Copinh) hanno subìto delle aggressioni che avrebbero potuto costargli la vita. Tomás Gómez Membreño, il nuovo leader del Copinh, è stato aggredito da uomini armati che hanno sparato contro la sua auto la sera del 10 ottobre. Poche ore prima, Alexander García, sempre del Copinh, era a casa con la famiglia quando sono stati sparati dei colpi contro la porta e le finestre della sua abitazione.
Assassinato un altro attivista indigeno in Honduras.
Assassinato un altro attivista indigeno in Honduras. Nelson García, 38 anni, faceva parte del Consiglio delle organizzazioni popolari dell’Honduras (Copinh), l’organizzazione fondata da Berta Cáceres, assassinata due settimane fa. García è stato ucciso il 15 marzo con dei colpi d’arma da fuoco a Río Lindo, nel nordovest del paese.
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Berta Cáceres è l’ultima vittima del business dello sviluppo

Mentre la visita di Obama a Cuba e la firma degli accordi di pace in Colombia sembrano rappresentare la fine degli strascichi della guerra fredda, si potrebbe pensare che l’America Latina sia ormai un continente pacificato e avviato verso lo sviluppo, e che la violenza sia limitata alle guerre tra bande criminali. Ma l’omicidio di Berta Cáceres dimostra che la violenza politica non è affatto scomparsa. Leggi

Assassinata in Honduras una nota militante ecologista.
Assassinata in Honduras una nota militante ecologista. La polizia sostiene che Berta Cáceres sia stata uccisa da dei ladri nella sua casa di La Esperanza, 200 chilometri a nord ovest di Tegucigalpa. Cáceres guidava la comunità indigena e il movimento dei campesinos locali. Sua madre è invece convinta che sia stata uccisa “per la sua lotta”, che le aveva già portato numerose minacce.
Catalano a Shanghai

Gli indici di scolarizzazione sono in relazione con la crescita economica più nei paesi ricchi che nei paesi poveri. Bisogna guardarsi dal trattare la scuola come un corpo isolato dal contesto sociale. Leggi

Le donne che fuggono dalla terra più violenta del mondo

Secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), ogni anno migliaia di donne dell’America Centrale e del Messico abbandonano le loro case per sfuggire alla violenza delle bande armate ma anche a quella domestica, cercando riparo negli Stati Uniti e dando così origine a una diaspora. Leggi

Almeno 80 immigrati irregolari sono stati uccisi dopo il rimpatrio dagli Stati Uniti

Lo rivela il quotidiano britannico The Guardian, che ha documentato la vicenda di alcune persone che – arrestate negli Stati Uniti e poi rimpatriate per immigrazione irregolare – sono state uccise poco dopo il rientro forzato nel paese d’origine. Leggi

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