Rifiuti

La crisi dei rifiuti a Roma è ciclica e ha bisogno di interventi strutturali

A un anno dall’insediamento della nuova giunta, nella capitale si naviga ancora a vista e male riguardo alla gestione dei rifiuti. Leggi

La ricca Brescia ha un problema con l’inquinamento industriale

Sul terreno dei giardinetti è vietato giocare. “Zona inquinata soggetta a divieti”, avverte uno dei cartelli disseminati nei giardini pubblici della zona sud di Brescia, in quartieri come Primo Maggio e Chiesanuova. Ricordano che quei terreni sono intrisi di diossine e di pcb, policlorobifenili, altamente tossici e cancerogeni. Un pericolo subdolo, non si vede. È l’eredità di decenni di attività dello stabilimento chimico Caffaro, vecchio impianto situato un paio di chilometri a ovest di piazza della Loggia, il cuore della città. Leggi

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A Hong Kong i rifiuti elettronici sono 21 chilogrammi per abitante

La Cina produce più rifiuti elettronici all’anno di qualsiasi altro paese vicino, ma quando si tratta di valori pro capite il vero disastro è Hong Kong. I rifiuti elettronici in Asia sono aumentati di circa il 63 per cento tra il 2010 e il 2015, come rivela il rapporto sui rifiuti elettronici della United Nations university che ha preso in considerazione undici paesi in Asia orientale e nel sudest asiatico. Leggi

I rifiuti elettronici in Asia sono aumentati del 63 per cento tra il 2010 e il 2015.
I rifiuti elettronici in Asia sono aumentati del 63 per cento tra il 2010 e il 2015. Secondo un rapporto della United Nations university, nell’Asia orientale e sudorientale questo tipo di rifiuti ha raggiunto complessivamente i 12,3 milioni di tonnellate, circa dieci chili per ogni abitante di questa parte del pianeta. La produzione pro capite più alta di rifiuti avviene a Hong Kong, Singapore e Taiwan. I motivi principali del fenomeno sono la disponibilità di nuovi gadget, il maggior numero di consumatori, il fatto che i dispositivi hanno vita più breve e che sono importati in maggior numero.
A Roma Paola Muraro si lascia alle spalle una montagna di rifiuti

A Roma, in via Salaria 981, una montagna tossica di sedicimila tonnellate di rifiuti indifferenziati si erge a circa cento metri dalle case e a duecento da un asilo nido. I comitati dei cittadini protestano da anni per una situazione insostenibile, finora invano. Per parlare di rifiuti a Roma, più che dalle dimissioni dell’assessora Paola Muraro, bisogna ripartire da qui. Leggi

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Gli uccelli come gli albatri sono attratti dall’odore dei rifiuti di plastica in mare.
Gli uccelli come gli albatri sono attratti dall’odore dei rifiuti di plastica in mare. È questo che li spinge a ingoiare i frammenti, con conseguenze dannose. Secondo uno studio, il plancton che ricopre la plastica, quando si degrada, emana un odore che gli uccelli associano al cibo. Gli animali vengono quindi ingannati dall’olfatto. Si stima che il 90 per cento degli uccelli marini abbia ingerito plastica.
I rifiuti che diventano arte 

Nel febbraio 2011, l’artista e designer britannico Stuart Haygarth ha cominciato il suo progetto chiamato Strand, una raccolta fotografica di oggetti di uso quotidiano, portati a riva dal mare oppure abbandonati. Leggi

Come nasce lo scandalo dei rifiuti a Roma, e a chi conviene

Questo articolo parla di un’emergenza che forse è solo una questione annosa ma non irrisolvibile, di una politica che spesso fa proclami invece di accompagnare processi complessi, di un argomento per nulla semplice da capire come la gestione dei rifiuti su cui però è bene farsi una propria idea accurata perché ci coinvolge tutti. Leggi

I rifiuti tossici avvelenano ancora il Lazio

L’emergenza è scoppiata quando venticinque mucche sono state ritrovate stecchite sulle sponde di un ruscello nella campagna di Anagni, nel Lazio meridionale. Era il 2005, e a ucciderle è stato del cianuro scaricato abusivamente nel rio Mola Santa Maria, piccolo affluente del fiume Sacco. Ma questo si capirà solo dopo. Leggi

Roma. Ratti. Rifiuti

“La gente se ne frega”, dice la signora praghese commentando l’allergia dei romani alla raccolta differenziata. “Io lavoro, capito?”, risponde una seconda signora per giustificarsi. Un cattivo modo per affrontare un problema così complicato è pretendere di risolverlo in fretta e in un colpo solo. Leggi

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L’Italia è al decimo posto nella produzione di rifiuti urbani
Secondo l’Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione in Europa (Osce), l’Italia è al decimo posto nella produzione di rifiuti urbani. Nel 2013 sono diminuite le discariche e i rifiuti in generale sono meglio gestiti, anche se sono ancora presenti situazioni critiche in alcune regioni. Infatti ci sono ancora circa 15mila discariche, anche illegali, che causano fenomeni di contaminazione del suolo.
La città dei rifiuti

Garbage city, la città della spazzatura, è il soprannome dato al quartiere periferico del Cairo in cui vengono portati tutti i rifiuti della città, Mokattam. I suoi abitanti sono almeno ventimila e sono i raccoglitori ufficiali dei rifiuti della capitale egiziana: li prelevano direttamente dalle case, li suddividono per generi e li riciclano. Leggi

La crisi dei rifiuti infiamma il Libano

Secondo gli organizzatori quella del 29 agosto è stata la più grande manifestazione mai organizzata dalla società civile libanese e ora il governo di Beirut è sotto pressione, visto l’ultimatum di 72 ore lanciato dal movimento per trovare una soluzione alla “crisi dei rifiuti”. Leggi

L’Unione europea condanna l’Italia per la gestione dei rifiuti in Campania

La corte di giustizia dell’Unione europea ha condannato l’Italia a pagare una multa da venti milioni di euro per non aver rispettato le direttive comunitarie nello smaltimento dei rifiuti nel 2007 in Campania. L’Italia inoltre dovrà pagare una penalità da 120mila euro per ogni giorno di ritardo nell’applicazione della direttiva, la 2006/12/CE.

L’Italia era già stata condannata nel 2010 e oggi è stata multata perché nel frattempo non si è adeguata alla sentenza della corte. L’Italia non ha adottato “tutte le misure necessarie per assicurare che i rifiuti fossero recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza recare pregiudizio all’ambiente”, si legge nel comunicato stampa del tribunale.

Secondo la corte, tra il 2010 e il 2011 sono stati segnalati diverse volte dei problemi nella raccolta dei rifiuti in Campania, che hanno portato all’accumulo di tonnellate di rifiuti nelle strade di Napoli e di altre città della regione. In Campania inoltre si è ammassata una grande quantità di rifiuti storici (sei milioni di tonnellate di “ecoballe”), che deve ancora essere smaltita. Questo processo potrebbe richiedere quindici anni.

La repubblica dei rifiuti elettronici

Sulle tracce delle tonnellate di rifiuti elettronici che produciamo ogni anno. Dalle nostre case alla più grande discarica d’Africa: video, dati e cartine. Il web documentario di Jacopo Ottaviani.

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Gli attivisti ripuliscono le coste filippine da un oceano di spazzatura

Più di 150 persone si sono date da fare in occasione della giornata mondiale dell’oceano. Le Filippine sono uno dei principali responsabili dell’inquinamento marino. Solo la capitale Manila produce 8.700 tonnellate di immondizia al giorno.  Leggi

Scoperto un traffico di rifiuti tra Italia e Africa

Batterie scariche, compressori per frigoriferi e pneumatici partivano dai porti liguri di Genova e La Spezia per raggiungere illegalmente alcuni paesi africani. È la pista sulla quale sta indagando la guardia di finanza italiana, che ipotizza un giro d’affari di milioni di euro nello smaltimento illegale di rifiuti tossici.

Secondo gli inquirenti, i rifiuti erano destinati in particolare alla Nigeria, al Togo, al Burkina Faso, al Ghana e alla Costa d’Avorio. Il materiale sfuggiva ai controlli grazie alla falsificazione dei documenti per le esportazioni.

Un agente marittimo, uno degli indagati, avrebbe intascato in sei anni almeno due milioni e mezzo di euro in bonifici da parte di cittadini nordafricani. L’inchiesta, denominata Aidid, è destinata ad allargarsi. La guardia di finanza ha infatti scoperto che dietro a questo traffico esiste una vera e propria rete: dagli addetti alla raccolta dei rifiuti fino ai commercianti all’ingrosso. Indagate tre persone, due italiani e un nordafricano, per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e falsità ideologica con l’aggravante del reato transnazionale. Misna, La Repubblica

A Vancouver è vietato gettare il cibo tra i rifiuti

Dal 1 gennaio gli abitanti di Vancouver, in Canada, non possono più buttare gli avanzi alimentari tra i rifiuti.

Ogni abitazione, esercizio commerciale e ufficio è tenuto ad avere un bidone per il compostaggio in cui gettare questo tipo di scarti, che secondo le autorità cittadine ammontano a trenta milioni di tonnellate all’anno. Oltre a rappresentare il 18 per cento dei rifiuti cittadini, sono la seconda fonte delle emissioni di metano prodotte dagli essere umani, contribuendo così in maniera significativa ai cambiamenti climatici dovuti ai gas serra. Metro Vancouver

Arrestate 14 persone per traffico illecito di rifiuti speciali

A Roma, Napoli e Salerno sono state arrestate 14 persone nell’ambito di un’inchiesta sul traffico illecito di rifiuti speciali. La polizia coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Roma ha smantellato un’organizzazione criminale dedita a questo traffico. Secondo gli atti dell’inchiesta, gli affiliati all’associazione raccoglievano, trasportavano e smaltivano ingenti quantità di rifiuti speciali. Adnkronos

Il cimitero dei frigoriferi

Il 5 giugno in tutto il mondo si celebra la giornata mondiale dell’ambiente. Uno dei problemi delle società industrializzate è lo smaltimento della tecnologia vecchia o rotta. Leggi

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