Vero. Andrew Goldberg, consulente ortopedico specializzato in piedi e caviglie all’ospedale Wellington di Londra, ha scansionato in 3d i piedi di una persona – uno nudo e uno su dei tacchi alti – notando un’evidente differenza: indossando una scarpa con tacchi alti, le dita dei piedi si stringono l’una sull’altra, l’alluce vira verso le altre dita che, per mantenere l’equilibrio, si contraggono ad artiglio. “Si può pensare che una volta tolte le scarpe tutto torni alla normalità”, dice Goldberg, “ma se per anni si indossano i tacchi tutti i giorni, per otto ore, queste posizioni scorrette possono diventare permanenti”. Con il tempo lo sforzo può provocare l’allungamento dei tessuti molli, la formazione di alluci valghi, dita a martello e artrite da usura. Tutte le scarpe, afferma Goldberg, influenzano in una certa misura la forma del piede, avvicinando gradualmente le dita tra loro e rendendo il suo profilo più stretto. Molte persone indossano scarpe troppo piccole, e quelle a punta aggravano il problema. Se si portano spesso i tacchi alti, bisognerebbe fare ogni giorno dei semplici esercizi per i piedi, come raccogliere oggetti con le dita o camminare per un minuto scalzi sulle punte, per mantenere la flessibilità e i muscoli forti. Goldberg specifica che se i tacchi alti si indossano ogni tanto, non ci sono problemi. The Guardian
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Questo articolo è uscito sul numero 1649 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati





