Mia figlia di quindici anni non risponde quasi mai al telefono. A casa devo staccarla dallo schermo, ma quando è fuori non si accorge se squilla? Anche se lo nega ho il dubbio che solo a me non risponda.–Valeria

Nel libro Niente di vero (Einaudi 2022) Veronica Raimo descrive con efficacia la separazione tra l’universo dei genitori e quello dei figli. È un libro crudo, ironico e profondo che ti consiglio. E di cui ti riporto l’incipit:

“Mio fratello muore tante volte al mese. È mia madre a chiamare per avvertirmi della dipartita. ‘Tuo fratello non mi risponde al telefono’, dice in un sibilo. Per lei il telefono certifica la nostra permanenza sulla Terra, in caso di mancata risposta non esistono altre spiegazioni che una cessata attività vitale. Quando mi chiama per dirmi che mio fratello non c’è più, non vuole essere rassicurata, ci tiene piuttosto che partecipi al cordoglio. Patire insieme è la sua forma di felicità: mal comune, gaudio totale. A volte le ragioni del decesso sono banali: una fuga di gas un frontale con l’auto una botta in testa dopo un brutto scivolone. Altre volte gli scenari si fanno più complessi. La scorsa Pasquetta dopo la telefonata di mia madre, è arrivata quella di un giovane carabiniere: ‘Sua madre ha denunciato la scomparsa di suo fratello, conferma?’. Non si sentivano più o meno da un paio d’ore. Lui era a pranzo fuori con la fidanzata, lei si tormentava sul perché non fosse a pranzo con chi l’aveva messo al mondo. Ho cercato di tranquillizzare il giovane carabiniere, era tutto sotto controllo. ‘No’, è sbottato, ‘non è tutto sotto controllo, al centralino stanno sbroccando’”.

Questo articolo è uscito sul numero 1465 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati