Mio figlio di quattordici anni non vuole saperne di disfarsi dei suoi giocattoli di quando era piccolo anche se sono abbandonati da tempo in cantina. E sono tantissimi! Come lo convinco che sono solo giocattoli e che donarli a qualche bambino sia la cosa migliore? –Daniela

Temo che tu stia chiedendo consiglio alla persona sbagliata: io sono un collezionista di giocattoli. Per l’esattezza, sono un collezionista di giocattoli della mia infanzia: rincorro tra mercatini, annunci online e negozi di modernariato i giocattoli degli anni ottanta che avevo da bambino. In pratica, quindi, rappresento quello che succederebbe a tuo figlio se tu donassi a qualcuno i suoi giocattoli senza il suo consenso. Perché, vedi, per lui quelli non sono solo giocattoli, ma l’incarnazione della sua infanzia. Un ragazzino di quattordici anni, che attraversa il delicato passaggio da bambino ad adolescente, potrebbe aver bisogno di sapere che la sua infanzia, il suo tempo felice e spensierato, non è sparita per sempre ma è ancora lì, da qualche parte, riposta negli scatoloni in cantina. Quindi ti consiglio per ora di assecondare il suo bisogno, fino a quando sarà lui, ormai più grande e più sicuro di sé, a sentirsi pronto a lasciarli andare. E, a quel punto, ti consiglio anche di studiare molto bene quei giocattoli prima di darli via: alcuni con gli anni potrebbero aver acquistato un valore di mercato altissimo e potrebbero fare la gioia di qualche ex bambino pronto a spendere una fortuna per recuperare la sua infanzia perduta. Tipo me, appunto.
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Questo articolo è uscito sul numero 1649 di Internazionale, a pagina 16. Compra questo numero | Abbonati