Narcotraffico

In Messico la violenza dei cartelli minaccia il settore del turismo

La crescita delle località caraibiche è un magnete per i narcotrafficanti, ma la violenza rischia di affossare il turismo. Aumentare il numero di agenti non basta, per contrastare la criminalità serve una gestione razionale dello sviluppo. Leggi

Il Paraguay rischia di diventare un narcostato

Il gruppo criminale Primeiro comando da capital, nato nelle prigioni brasiliane, sta diventando sempre più potente. In Paraguay si è infiltrato nelle istituzioni e il suo potere ormai arriva in tutta la regione. Leggi

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Il regime siriano si finanzia con il racket e il narcotraffico

In Siria la povertà è sempre più grave. La responsabilità non è soltanto della crisi globale, la causa principale è la cannibalizzazione del paese da parte di Assad, che fa affari con petrolio, gas e droga. Leggi

Narcotraffico e terrorismo minacciano la democrazia irachena

In Iraq il commercio di droga è gestito dai partiti e finanzia le milizie armate. È un pericolo paragonabile al terrorismo, e per contrastarlo il parlamento sta discutendo l’ipotesi di costituire una forza speciale. Leggi

La pandemia non ha fermato i narcotrafficanti

L’industria della droga ha saputo adattarsi bene alla chiusura dei confini e alla crisi della distribuzione globale e dei prodotti di prima necessità. Dal 2020 a oggi le sue attività criminali si sono ampliate e differenziate. Leggi

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La droga che finanzia il regime di Assad e distrugge la Siria

Per il presidente Bashar al Assad il captagon è diventato una manna dal punto di vista economico. Ma per i siriani rimasti nel paese la droga rischia di distruggere quel che resta della società dopo un decennio di guerra civile. Leggi

La pandemia ha trasformato il mercato illegale della droga

Durante il lockdown i narcotrafficanti hanno trovato delle alternative per il trasporto e lo spaccio di droga, anche perché le forze di polizia sono state concentrate sui controlli sanitari. Il rapporto di Europol. Leggi

In Iraq aumentano i piccoli produttori di droga

Con l’intensificarsi dei controlli alla frontiera con l’Iran, la polizia ha registrato un aumento di coltivazioni locali di papavero da oppio e cannabis. Leggi

A chi serve il narcotraffico in Iraq

Il mercato della droga è gestito dalle milizie filoiraniane che lo usano per finanziarsi. I consumatori sono giovani, disoccupati, senza speranze. Leggi

Il processo a El Chapo mostra la debolezza del Messico

Mentre Joaquín Guzmán si presenta in aula, il nuovo presidente messicano presenta la sua politica sulla sicurezza. Leggi

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Il destino dei coltivatori di coca in Colombia

Dopo gli accordi di pace, governo ed ex guerriglieri cercano insieme una soluzione per non lasciare in povertà i contadini. Leggi

Il Messico è tenuto in ostaggio dai narcotrafficanti

“La situazione in Messico si fa ogni giorno più pericolosa, il governo e i cartelli della droga collaborano per imporre il silenzio. Noi giornalisti abbiamo l’obbligo morale di rompere questo silenzio, ma anche la società ha la stessa responsabilità”. Intervista alla giornalista messicana Anabel Hernández. Leggi

I tunnel dei narcotrafficanti al confine tra Messico e Stati Uniti

Il confine tra Messico e Stati Uniti è disseminato di tunnel sotterranei usati dai cartelli per contrabbandare la droga. Dal 1990 la polizia di frontiera statunitense ha scoperto circa 200 passaggi di questo genere, quasi tutti vicino alla città di Nogales, in Arizona. Il video del New York Times. Leggi

Sparatoria durante una festa di compleanno: 11 morti nello stato messicano di Guerrero.
Sparatoria durante una festa di compleanno: 11 morti nello stato messicano di Guerrero. A Cundancito, città nell’ovest dello stato di Guerrero, in Messico, degli uomini armati hanno fatto irruzione alla festa di compleanno di una ragazza che compiva 15 anni, la cosiddetta quinceañera, che per le adolescenti segna il passaggio all’età adulta. Undici persone sono state uccise. Non è ancora stata fatta chiarezza sui motivi dell’assalto, ma nello stato di Guerrero la violenza dei narcotrafficanti ha portato all’uccisione di più di 320 persone solo negli ultimi tre mesi del 2015.
El Chapo torna in prigione

L’8 gennaio il narcotrafficante messicano Joaquín “El Chapo” Guzmán è stato catturato nella città di Los Mochis, nello stato messicano di Sinaloa, nella costa occidentale. I militari l’hanno scortato fino al carcere di Altiplano, vicino a Città del Messico, lo stesso da cui era evaso in luglio. Il video dell’Afp. Leggi

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Ucciso il fondatore del cartello messicano La Familia Michoacana
Ucciso il fondatore del cartello messicano La Familia Michoacana. Il corpo di Carlos Rosales Mendoza, fondatore di un cartello della droga ritenuto particolarmente violento, è stato trovato in un’area di parcheggio di un’autostrada nello stato occidentale di Morelia, insieme ad altri tre cadaveri. Secondo gli inquirenti i corpi, che presentano evidenti segni di tortura, sono stati uccisi in un altro luogo e poi abbandonati nel parcheggio.
Vi racconto cosa significa essere sequestrati in Messico

“Il mio è stato il sequestro numero 16. In quei momenti senti più l’impotenza e il coraggio che la paura”, dice il giornalista messicano Luis Cardona, rapito e torturato nel 2012 nello stato di Chihuahua, nel nord del paese, quando dirigeva un giornale locale. Insieme ad altri due giornalisti fuggiti a Città del Messico, il disegnatore Rafael “Rapé” Pineda e Leopoldo Hernández, Cardona racconta in questo documentario animato la storia del suo sequestro. Leggi

La fuga di El Chapo dal carcere: le immagini del tunnel

Il narcotrafficante Joaquín Guzmán detto “El Chapo” è fuggito dalla prigione di Altiplano, in Messico, nella notte dell’11 luglio scorso, attraverso un tunnel lungo un chilometro e mezzo. Il video della Reuters. Leggi

Trovati dieci cadaveri in fosse comuni ad Acapulco, in Messico

Dieci corpi sono stati esumati da sette fosse comuni scoperte alla periferia della città turistica di Acapulco, in Messico. Il procuratore dello Stato di Guerrero, Miguel Ángel Godímez, ha confermato che le autorità hanno estratto i cadaveri di sette uomini e di tre donne nelle fosse individuate grazie a una soffiata anonima nel villaggio olimpico della città.

Poche ore prima, erano state scoperte altre cinque fosse, ognuna con un corpo sepolto dentro, nella città di La Paz, all’estremità meridionale dello stato della Baja California. “Abbiamo esumato tre corpi interi e quattro sacchi di plastica neri con resti umani, per un totale di cinque cadaveri, tre donne e due uomini”, dice il comunicato della procura.

Scoperte di questo genere sono continue e quasi quotidiane in Messico, dilaniato dagli scontri tra i cartelli del narcotraffico, tanto che all’inizio di giugno il governo centrale ha avviato un registro nazionale di tutte le fosse comuni trovate nel paese, per facilitare il lavoro di identificazione dei cadaveri. Ancora, però, è troppo presto per avere dati generali.

Trasporti pericolosi

Dal 2012 il Perù ha superato la Colombia come maggior produttore mondiale di coca: almeno 305 tonnellate all’anno. Il 60 per cento proviene dalle valli dei fiumi Apurímac, Ene e Mantaro e un terzo viene recapitato ai narcotrafficanti a piedi, zaino in spalla, da trasportatori indigeni. Leggi

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