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Maleducazione radicale

Stella Nyanzi non si arrende mai. Nonostante il carcere e l’esilio continua a denunciare il regime trentennale del presidente ugandese. Leggi

Nell’est del Congo si affrontano gruppi armati e militari stranieri

Da alcuni mesi i soldati ugandesi combattono a fianco di quelli della Repubblica Democratica del Congo per fermare i gruppi ribelli che proliferano in Nord Kivu e Ituri. Ma per i civili non c’è pace. Leggi

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Investire nel petrolio non convince gli ugandesi

Dopo tre anni di stallo, il progetto di un oleodotto che colleghi i giacimenti ugandesi alla costa tanzaniana ha ricevuto il via libera. L’investimento, però, suscita molte perplessità Leggi

Un terzo degli studenti non tornerà a scuola

A causa della pandemia l’Uganda ha tenuto chiuse le scuole più di tutti i paesi del mondo, una decisione che ha già fatto aumentare il lavoro minorile e il numero delle gravidanze precoci Leggi

Crescere in Uganda

Il secondo romanzo di Jennifer Nansubuga Makumbi è un racconto schietto e spiritoso su potere e barriere di genere Leggi

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Attentati a Kampala

Il 16 novembre nella capitale ugandese Kampala due esplosioni simultanee, una vicino al parlamento, l’altra al commissariato centrale di polizia, hanno causato almeno tre... Leggi

Ai seggi in Uganda si affrontano due generazioni

In vista delle elezioni del 14 gennaio, il presidente Yoweri Museveni non ha esitato a usare la violenza per mettere a tacere gli avversari. Perché stavolta deve affrontare un candidato forte, Bobi Wine, molto amato dai giovani. Leggi

Un oleodotto minaccia gli abitanti e gli animali dell’Africa orientale

Sta per partire la costruzione di un oleodotto lungo 1.350 chilometri tra l’Uganda e la Tanzania. Il progetto comporta rischi enormi per l’ambiente e costringerà migliaia di famiglie a lasciare le loro case. Leggi

Il rapper Bobi Wine guida la rivolta democratica in Uganda

Eletto in parlamento nel 2016 e arrestato il 13 agosto scorso con l’accusa di tradimento, potrebbe essere l’uomo che metterà fine al potere trentennale di Yoweri Museveni. Leggi

La marcia dei poliziotti ugandesi contro la violenza sulle donne

“Se riuscirò a convincere qualche uomo a cambiare atteggiamento verso le donne, sarà già un traguardo importante”, dice il poliziotto Francis Ogweng. Leggi

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Un viaggio senza ritorno

Nel dicembre del 2013, appena due anni dopo aver ottenuto l’indipendenza dal Sudan, nel Sud Sudan è scoppiata una guerra civile che ha provocato la fuga di un milione e mezzo di persone verso sud, in Uganda, per sfuggire alle violenze e alla fame. Leggi

Nel campo di Imvepi
I capelli diventano arte in un salone di bellezza in Uganda

Quando la scrittrice e dj ugandese Kampire Bahana va dal parrucchiere è sempre la stessa storia: “Mi chiedono cosa ho fatto ai capelli e, che abbia le treccine o meno, mi dicono che non va bene”. Con l’aiuto di tre amiche, Bahana ha deciso di cambiare le cose. Leggi

Il governo dell’Uganda cede la terra dei contadini alle imprese straniere

Il governo ugandese, per incoraggiare lo sviluppo e l’uso delle sue foreste, ha affittato ottomila ettari di terreno a un’azienda che sta riforestando l’area per produrre legna da esportare. Gli abitanti della riserva di Bukalena rischiano di perdere la terra che possiedono da decenni perché non possono vantare diritti di proprietà. Il video della Thomson Reuters Foundation. Leggi

Un giorno nella giungla con Joseph Kony

Quando nel 2006 sono stati annunciati i colloqui di pace tra il governo ugandese e l’Esercito di resistenza del Signore, il fotografo dell’Afp Grace Matsiko ha fatto di tutto per andare nella foresta a incontrare il famigerato comandante ribelle, ricercato dalla giustizia internazionale per crimini di guerra. Leggi

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Un ex bambino soldato a processo per i crimini commessi in Uganda

Il 6 dicembre è cominciato all’Aja il processo a Dominic Ongwen, uno dei comandanti dell’Esercito di resistenza del Signore (Lra), il gruppo ribelle ugandese guidato da Joseph Kony. Leggi

All’apertura del processo Dominic Ongwen, comandante del gruppo ribelle ugandese Lra, si dichiara non colpevole
All’apertura del processo Dominic Ongwen, comandante del gruppo ribelle ugandese Lra, si dichiara non colpevole. È accusato dalla Corte penale internazionale di crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Ongwen è un ex bambino soldato, rapito dall’Esercito di resistenza del Signore (Lra) quando aveva dieci anni. In venticinque anni ha scalato i vertici del gruppo ribelle ugandese guidato da Joseph Kony, che ha seminato il terrore in diversi paesi dell’Africa centrale.
In Uganda la polizia arresta un sovrano locale dopo gli scontri che hanno causato 62 morti.
In Uganda la polizia arresta un sovrano locale dopo gli scontri che hanno causato 62 morti. Charles Wesley Mumbere, re di Rwenzururu, nell’ovest dell’Uganda, è stato arrestato il 27 novembre e il suo palazzo perquisito da agenti della sicurezza dopo gli scontri che nel fine settimana hanno causato la morte di 62 persone, tra membri della guardia reale, militanti separatisti e poliziotti ugandesi. Secondo il governo, Charles Wesley Mumbere dà ospitalità a una milizia separatista, che chiede la creazione di uno stato indipendente a cavallo tra l’Uganda e la Repubblica Democratica del Congo.
In Uganda la polizia arresta un sovrano locale dopo gli scontri che hanno causato 62 morti.
In Uganda la polizia arresta un sovrano locale dopo gli scontri che hanno causato 62 morti. Charles Wesley Mumbere, re di Rwenzururu, nell’ovest dell’Uganda, è stato arrestato il 27 novembre e il suo palazzo perquisito da agenti della sicurezza dopo gli scontri che nel fine settimana hanno causato la morte di 62 persone, tra membri della guardia reale, militanti separatisti e poliziotti ugandesi. Secondo il governo, Charles Wesley Mumbere dà ospitalità a una milizia separatista, che chiede la creazione di uno stato indipendente a cavallo tra l’Uganda e la Repubblica Democratica del Congo.
Scontri tra gruppi di ribelli e l’esercito provocano 19 morti in Uganda
Scontri tra gruppi di ribelli e l’esercito provocano 19 morti in Uganda. In due giorni di combattimento tra le forze governative e una milizia tribale in un distretto vicino al confine con il Congo sono morti quattro poliziotti e quindici ribelli. Si tratta di un conflitto di lunga data tra le forze di sicurezza ugandesi e i ribelli fedeli al re tribale Wesley Mumbere, critico oppositore del presidente Yoweri Museveni, al potere dal 1986. Secondo il governo i ribelli hanno tentato di stabilire un piccolo governo autonomo sulle montagne Rwenzori.
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