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Un viaggio senza ritorno

Nel dicembre del 2013, appena due anni dopo aver ottenuto l’indipendenza dal Sudan, nel Sud Sudan è scoppiata una guerra civile che ha provocato la fuga di un milione e mezzo di persone verso sud, in Uganda, per sfuggire alle violenze e alla fame. Leggi

Nel campo di Imvepi
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I capelli diventano arte in un salone di bellezza in Uganda

Quando la scrittrice e dj ugandese Kampire Bahana va dal parrucchiere è sempre la stessa storia: “Mi chiedono cosa ho fatto ai capelli e, che abbia le treccine o meno, mi dicono che non va bene”. Con l’aiuto di tre amiche, Bahana ha deciso di cambiare le cose. Leggi

Il governo dell’Uganda cede la terra dei contadini alle imprese straniere

Il governo ugandese, per incoraggiare lo sviluppo e l’uso delle sue foreste, ha affittato ottomila ettari di terreno a un’azienda che sta riforestando l’area per produrre legna da esportare. Gli abitanti della riserva di Bukalena rischiano di perdere la terra che possiedono da decenni perché non possono vantare diritti di proprietà. Il video della Thomson Reuters Foundation. Leggi

Un giorno nella giungla con Joseph Kony

Quando nel 2006 sono stati annunciati i colloqui di pace tra il governo ugandese e l’Esercito di resistenza del Signore, il fotografo dell’Afp Grace Matsiko ha fatto di tutto per andare nella foresta a incontrare il famigerato comandante ribelle, ricercato dalla giustizia internazionale per crimini di guerra. Leggi

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Un ex bambino soldato a processo per i crimini commessi in Uganda

Il 6 dicembre è cominciato all’Aja il processo a Dominic Ongwen, uno dei comandanti dell’Esercito di resistenza del Signore (Lra), il gruppo ribelle ugandese guidato da Joseph Kony. Leggi

All’apertura del processo Dominic Ongwen, comandante del gruppo ribelle ugandese Lra, si dichiara non colpevole
All’apertura del processo Dominic Ongwen, comandante del gruppo ribelle ugandese Lra, si dichiara non colpevole. È accusato dalla Corte penale internazionale di crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Ongwen è un ex bambino soldato, rapito dall’Esercito di resistenza del Signore (Lra) quando aveva dieci anni. In venticinque anni ha scalato i vertici del gruppo ribelle ugandese guidato da Joseph Kony, che ha seminato il terrore in diversi paesi dell’Africa centrale.
In Uganda la polizia arresta un sovrano locale dopo gli scontri che hanno causato 62 morti.
In Uganda la polizia arresta un sovrano locale dopo gli scontri che hanno causato 62 morti. Charles Wesley Mumbere, re di Rwenzururu, nell’ovest dell’Uganda, è stato arrestato il 27 novembre e il suo palazzo perquisito da agenti della sicurezza dopo gli scontri che nel fine settimana hanno causato la morte di 62 persone, tra membri della guardia reale, militanti separatisti e poliziotti ugandesi. Secondo il governo, Charles Wesley Mumbere dà ospitalità a una milizia separatista, che chiede la creazione di uno stato indipendente a cavallo tra l’Uganda e la Repubblica Democratica del Congo.
In Uganda la polizia arresta un sovrano locale dopo gli scontri che hanno causato 62 morti.
In Uganda la polizia arresta un sovrano locale dopo gli scontri che hanno causato 62 morti. Charles Wesley Mumbere, re di Rwenzururu, nell’ovest dell’Uganda, è stato arrestato il 27 novembre e il suo palazzo perquisito da agenti della sicurezza dopo gli scontri che nel fine settimana hanno causato la morte di 62 persone, tra membri della guardia reale, militanti separatisti e poliziotti ugandesi. Secondo il governo, Charles Wesley Mumbere dà ospitalità a una milizia separatista, che chiede la creazione di uno stato indipendente a cavallo tra l’Uganda e la Repubblica Democratica del Congo.
Scontri tra gruppi di ribelli e l’esercito provocano 19 morti in Uganda
Scontri tra gruppi di ribelli e l’esercito provocano 19 morti in Uganda. In due giorni di combattimento tra le forze governative e una milizia tribale in un distretto vicino al confine con il Congo sono morti quattro poliziotti e quindici ribelli. Si tratta di un conflitto di lunga data tra le forze di sicurezza ugandesi e i ribelli fedeli al re tribale Wesley Mumbere, critico oppositore del presidente Yoweri Museveni, al potere dal 1986. Secondo il governo i ribelli hanno tentato di stabilire un piccolo governo autonomo sulle montagne Rwenzori.
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Scontri tra gruppi di ribelli e l’esercito provocano 19 morti in Uganda.
Scontri tra gruppi di ribelli e l’esercito provocano 19 morti in Uganda. In due giorni di combattimento tra le forze governative e una milizia tribale in un distretto vicino al confine con il Congo sono morti quattro poliziotti e quindici ribelli. Si tratta di un conflitto di lunga data tra le forze di sicurezza ugandesi e i ribelli fedeli al re tribale Wesley Mumbere, critico oppositore del presidente Yowecri Museveni, al potere dal 1986. Secondo il governo i ribelli hanno tentato di stabilire un piccolo governo autonomo sulle montagne Rwenzori.
In Uganda gli abitanti degli slum lottano per una vita migliore

La baraccopoli di Banda a Kampala, capitale dell’Uganda, ospita 1,3 milioni di persone sotto costante minaccia di sgombero. Per tentare di risolvere il problema è stato ideato un programma di condivisione della terra che tutela i diritti di proprietà degli abitanti e ne migliora le condizioni di vita. Il video della Thomson Reuters Foundation, prima puntata della serie Le città dei poveri. Leggi

Ciak a Wakaliwood
La visita di Benjamin Netanyahu riavvicina Israele all’Africa

Recandosi in Africa orientale per un viaggio di quattro giorni, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si riavvicina in un certo senso al suo passato familiare. Mentre la stampa israeliana lo sollecita a intensificare gli scambi economici con il continente. Leggi

Via dal Sud Sudan
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Condannati all’ergastolo cinque terroristi responsabili degli attacchi del 2010 in Uganda.
Condannati all’ergastolo cinque terroristi responsabili degli attacchi del 2010 in Uganda. L’11 giugno del 2010 due attentati compiuti nella capitale ugandese Kampala causarono 74 morti. Cinque dei presunti responsabili, militanti del gruppo jihadista Al Shabaab, sono stati condannati all’ergastolo, mentre altri due sono stati condannati a cinquant’anni di carcere. È la prima volta che degli affiliati di Al Shabaab sono condannati al di fuori della Somalia.
I diplomatici occidentali abbandonano la cerimonia d’insediamento di Yoweri Museveni.
I diplomatici occidentali abbandonano la cerimonia d’insediamento di Yoweri Museveni. I rappresentanti europei, statunitensi e canadesi hanno lasciato la cerimonia in segno di protesta dopo che il presidente ugandese, al potere dal 1986 e recentemente rieletto, ha criticato duramente la Corte penale internazionale (Cpi). I diplomatici obiettavano anche contro la presenza del presidente sudanese Omar al Bashir, contro cui la Cpi ha spiccato un mandato d’arresto.
Residenza sotto sorveglianza
Yoweri Museveni ha vinto le elezioni in Uganda per la quinta volta.
Yoweri Museveni ha vinto le elezioni in Uganda per la quinta volta. La Commissione elettorale ha annunciato che il presidente uscente governerà il paese per altri cinque anni. Ha ottenuto il 60,8 per cento dei consensi. Le elezioni, che si sono svolte giovedì, sono state segnate da irregolarità e da proteste. Il leader dell’opposizione, Kizza Besigye, è stato ripetutamente arrestato e l’opposizione ha denunciato brogli.
La rabbia degli ugandesi per i ritardi ai seggi elettorali

Il 18 febbraio si sono svolte in Uganda le elezioni legislative e presidenziali. L’opposizione ha accusato il governo di brogli elettorali a causa dei ritardi nella consegna delle schede ai seggi. Le votazioni in alcune zone, soprattutto nella capitale Kampala dove l’opposizione è favorita, sono cominciate con ore di ritardo.Il video dell’Afp. Leggi

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