Demografia

Ora i cinesi possono avere tre bambini, ma non li vogliono

La Cina ha registrato l’aumento di popolazione più debole degli ultimi decenni. Il Partito comunista ha quindi deciso di alleggerire il limite dei due figli per famiglia. Ma motivi culturali ed economici potrebbero vanificare la riforma. Leggi

Vertiginosa

Quasi tutti i paesi stanno registrando un crollo dei tassi di natalità: è un’inversione senza precedenti nella storia. Leggi

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La crisi demografica arriva nei Balcani

La bassa natalità dell’Europa sudorientale e l’emigrazione minacciano le speranze di prosperità della regione. Ma sono anche motori di cambiamento sociale. Leggi

Un pianeta meno affollato

La popolazione mondiale potrebbe cominciare a calare molto prima del previsto. Una buona notizia, ma non per alcuni paesi. Tra cui l’Italia. Leggi

Perché la vita degli statunitensi si sta accorciando

Una nuova analisi dell’aspettativa di vita nel più ricco tra i grandi paesi del mondo dipinge un quadro inquietante. Leggi

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Viktor Orbán cerca di conquistare le famiglie ungheresi 

In vista delle elezioni europee, il premier promette sconti fiscali alle famiglie numerose e accentua i toni xenofobi. Ma il problema vero è che l’Ungheria e l’Europa centrorientale si stanno spopolando. Leggi

L’Italia che invecchia sempre di più, in tre grafici

L’Italia è un paese sempre più vecchio e dove si fanno sempre meno figli. Non bastano neanche gli immigrati per colmare il vuoto demografico. E il bonus bebè proposta dalla ministra Beatrice Lorenzin non è una soluzione. Qualche grafico per capire meglio la situazione. Leggi

La Cina abolisce la politica del figlio unico

Pechino ha abolito la politica del figlio unico e permetterà a tutte le coppie di avere due figli, dopo decenni di restrizioni sulla pianificazione familiare. Lo ha annunciato il Comitato centrale del Partito comunista cinese.  Leggi

Italiani sempre più vecchi e senza figli, secondo l’Istat

In Italia vivono 60,7 milioni di persone. Secondo i dati dell’Istat aggiornati al 31 dicembre 2014 e diffusi oggi, il numero dei residenti è rimasto praticamente invariato rispetto al 2013. Il saldo complessivo segnala un incremento di appena 12.944 persone e addirittura negativo per le donne, che sono 4.082 in meno rispetto all’anno precedente. L’Italia, dal punto di vista demografico, è pressoché immobile.

Nel 2014 sono nati centomila bambini in meno rispetto al numero delle persone decedute. Un picco che non si toccava dal biennio 1917-1918, vale a dire sul finire della prima guerra mondiale. In generale, ci sono state quasi 12mila nascite in meno rispetto all’anno precedente. Il calo è costante e diffuso anche tra gli stranieri, che pure contribuiscono con quasi il 15 per cento del totale dei neonati: l’anno scorso, sono nati 2.638 bambini in meno rispetto al 2013. Di conseguenza, il paese fotografato dall’Istat appare sempre più vecchio. Non smette di crescere l’età media che è oggi 44,4 anni. Si assestava sui 44,2 nel 2014, sui 44 nel 2013 e sui 43,8 nel 2012.

Di tutti i residenti, cinque milioni hanno la cittadinanza straniera, contro i 4,9 milioni del 2013. Vale a dire che ogni cento persone che abitano in Italia, otto sono arrivate da oltre confine. Vengono da circa 200 paesi, che nel 50 per cento dei casi è un paese europeo. La comunità più rappresentata è quella romena (22,6 per cento) seguita da quella albanese (9,8 per cento).

Tre mesi all’anno

Mi sembra incredibile che questa statistica sia quasi sconosciuta. L’aspettativa di vita nei paesi sviluppati è aumentata costantemente di tre mesi all’anno dal 1840, e continua a crescere allo stesso ritmo. Leggi

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Flessibilità a ogni età

Il pianeta invecchia: negli ultimi sessant’anni la fascia di popolazione che ha almeno 60 anni è passata dall’8 al 10 per cento del totale, ma nei prossimi quarant’anni salirà al 22 per cento, con un salto da 800 milioni a due miliardi di persone. Leggi

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