Gas

Russia e Ucraina hanno raggiunto un accordo sulle forniture di gas
Russia e Ucraina hanno raggiunto un accordo sulle forniture di gas. Il vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič ha annunciato che l’intesa assicurerà la soddisfazione del fabbisogno ucraino e i transiti verso l’Europa per tutta la stagione invernale. Decisivi per sbloccare le trattative sarebbero stati i crediti della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) alla compagnia ucraina Naftogaz.
Scoperto in Egitto il più grande giacimento di gas nel Mediterraneo.
Scoperto in Egitto il più grande giacimento di gas nel Mediterraneo. L’Eni lo ha individuato a 1.450 metri di profondità. Il giacimento, dell’estensione di circa 100 chilometri quadrati, potrebbe soddisfare la domanda di gas naturale del paese nordafricano per decenni.
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Grecia e Russia costruiranno insieme un gasdotto tra i due paesi

Il ministro dell’energia greco, Panagiotis Lafazanis, e quello russo, Alexander Novak, hanno appena firmato un accordo per la costruzione di un gasdotto in Grecia con finanziamenti russi. Il documento, che ancora è un protocollo d’intenti, prevede la creazione di un consorzio intestato a entrambi gli stati in parti uguali, che si incaricherà della costruzione del gasdotto dal 2016 al 2019.

All’indomani del fallimento delle trattative con gli altri paesi dell’eurozona, questo accordo industriale appare particolarmente significativo per la Grecia. Molti sostengono che proprio Mosca potrebbe prestare ad Atene i soldi che l’Unione non vuole sbloccare, ma che sono necessari alla Grecia per pagare parte dei suoi debiti con il Fondo monetario internazionale e la Banca centrale europea (in scadenza a giugno e in agosto, rispettivamente).

È in Russia anche il primo ministro greco Alexis Tsipras, che partecipa al Forum economico di San Pietroburgo. In un’intervista con il quotidiano austriaco Kurier, pubblicata oggi, ha dichiarato che “l’uscita della Grecia dall’euro sarebbe l’inizio della fine della moneta comune”. Anche questa mattina ha espresso ottimismo per il vertice straordinario dei capi di stato e governo europei convocato per lunedì e si è detto convinto che l’accordo arriverà.

L’Unione europea pronta ad accusare formalmente la Gazprom

La commissione dell’Unione europea per la concorrenza formulerà domani delle accuse formali nei confronti dell’azienda di stato russa Gazprom. La Gazprom è sospettata di aver abusato della sua posizione dominante nel mercato del gas, ricattando i paesi dell’Europa centrale che dipendono dalle sue forniture e danneggiando i suoi rivali.

L’indagine era stata avviata nel 2012, dopo una perquisizione negli uffici della compagnia. In caso di un mancato accordo tra Unione europea e Gazprom, l’azienda rischia di pagare una multa fino al 10 per cento del suo fatturato, secondo le stime pari a circa 14,3 milioni di dollari.

Le relazioni diplomatiche tra la Russia e l’Unione europea sono già tese, in particolare dopo la crisi ucraina e l’annessione della Crimea a Mosca a marzo 2014. Margrethe Vestager, la commissaria europea per la concorrenza, ha dichiarato che il caso non ha motivazioni politiche.

L’Ucraina riceve i primi rifornimenti di gas russo da giugno

L’Ucraina ha cominciato a ricevere i primi rifornimenti di gas dalla Russia dopo un’interruzione di sei mesi. Lo ha confermato l’operatore pubblico di gasdotti ucraino Ukrtransgaz. “Il volume delle importazioni è di 43,5 milioni di metri cubi al giorno”, ha detto il portavoce Maxim Belyavsky. Durante l’inverno l’ex repubblica sovietica consuma in media circa duecento milioni di metri cubi di gas al giorno. Reuters

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L’amico del nemico di Putin

La cancellazione del gasdotto South stream, che avrebbe permesso al gas russo di raggiungere l’Europa attraverso i Balcani evitando l’instabile collo di bottiglia dell’Ucraina, è stata definita da più parti come una sconfitta per Vladimir Putin e una vittoria per l’Unione europea, che ha evitato di aumentare la sua dipendenza energetica da Mosca. In realtà, scrive la Frankfurter Allgemeine Zeitung, l’Europa ha poco da festeggiare. Leggi

I gasdotti che arrivano in Europa

La Russia ha annunciato il 1 dicembre che il progetto del gasdotto South Stream (a partecipazione Gazprom, Eni, Edf, Wintershall), che avrebbe dovuto collegare i giacimenti russi all’Europa senza passare per l’Ucraina, sarà cancellato. L’impianto avrebbe dovuto essere inaugurato il prossimo anno, ma l’Unione europea ha sollevato degli ostacoli, ha detto Vladimir Putin.

Resta in piedi il progetto di unire i giacimenti del mar Caspio passando per l’Anatolia.

Giochi petroliferi nel mar Caspio

Il politico russo Andrei Žirinovskij è un gran chiacchierone. Perciò, in condizioni normali non avrebbe destato scalpore suggerendo (come ha fatto all’inizio di quest’anno) che la Russia dovrebbe annettere quelle parti del vicino Kazakistan dove risiede un’ampia popolazione di origine russa. Eppure il leader nazionalista del Partito liberaldemocratico ha davvero spaventato i kazachi, perché la posta in gioco è più alta di quanto sembri. Leggi

Un patto da 4,6 miliardi di dollari

L’accordo sul gas, firmato la sera del 30 ottobre, sarà valido fino al marzo del 2015 e prevede che l’Unione europea faccia da garante per l’Ucraina nell’acquisto di gas dalla Russia e che la aiuti a pagare i debiti sulle forniture accumulati in questi anni (1,45 miliardi di dollari).

Il pacchetto vale in tutto 4,6 miliardi di dollari, grazie ai fondi che arrivano dal Fondo monetario internazionale e della stessa Unione europea. Bbc, Radio Free Europe

Accordo per la fornitura di gas russo all’Ucraina

La sera del 30 ottobre a Bruxelles Russia, Ucraina e Unione europea hanno raggiunto un accordo che garantisce la fornitura di gas russo all’Ucraina fino a marzo del 2015. Il testo dell’accordo è stato firmato dai ministri dell’energia della Russia, Alexander Novak, e dell’Ucraina, Iouri Prodan, e dal commissario europeo per l’energia, Günther Oettinger. Afp

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L’interminabile tragedia algerina

L’ennesima candidatura di Abdelaziz Bouteflika è lo specchio di un paese immobile e soffocato dalla dittatura militare. Leggi

90

L’Italia soddisfa quasi il 90 per cento del suo fabbisogno di gas grazie alle importazioni. Leggi

Il futuro dell’Iran

Una volta firmato l’accordo sul nucleare, Teheran potrà finalmente assumere il ruolo di prima potenza del Medio Oriente. Leggi

La crisi ucraina entra nel vivo

Mosca continua ad aprire nuovi fronti di tensione in Europa orientale, costringendo Ue e Stati Uniti a preparare una controffensiva. Leggi

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