Finanza

L’attivista Brett Scott sfida il potere dell’alta finanza

“Cerco di cambiare il sistema finanziario perché non rispetta l’ambiente e il tessuto sociale”. Intervista al giornalista economico sudafricano. Leggi

L’ultima battaglia per il segreto bancario svizzero

Un cittadino svizzero in carcere in Germania con l’accusa di spionaggio. Ispettori del fisco che trafugano cd riservati. Una storia vera che sembra un film dei fratelli Cohen. Leggi

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Le banche ombra gestiscono metà della finanza mondiale 

Alla fine del 2015, ben 149mila miliardi di dollari – pari a circa il 46 per cento delle attività finanziarie globali – erano gestiti da banche ombra. Leggi

Deutsche Bank e Credit Suisse hanno patteggiato il pagamento di una multa per la vendita di titoli tossici.
Deutsche Bank e Credit Suisse hanno patteggiato il pagamento di una multa per la vendita di titoli tossici. La banca tedesca ha annunciato di aver negoziato un accordo da 7,2 miliardi di dollari con le autorità statunitensi a seguito di un’indagine sulla vendita di titoli legati ai mutui subprime, protagonisti della crisi economica del 2008. Credit Suisse ha concordato il pagamento di una multa da 5,2 miliardi. La somma, che necessita ancora di un’approvazione finale, è inferiore a quella originariamente richiesta dal dipartimento della giustizia lo scorso settembre, pari a 14 miliardi di dollari.
I favori di Donald Trump alle banche e ai mercati finanziari

Le banche di Wall street esultano. Dopo l’elezione di Donald Trump la borsa di New York ha registrato il suo miglior risultato settimanale degli ultimi cinque anni, con un balzo dei titoli bancari. Non è esattamente il segno di una vittoria del popolo contro le élite. Ma da dove viene l’euforia della borsa? Leggi

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Il Cairo cerca di arginare la crisi economica svalutando la lira

Il governo del generale Al Sisi ha dovuto prendere alcune decisioni difficili, come introdurre un’imposta sul valore aggiunto (iva) per rimpinguare le sue finanze. Ora sono attesi tagli ai generosi sussidi pubblici. E il 3 novembre ha preso la decisione più difficile, accettando di svalutare la lira egiziana. Leggi

La Brexit apre la corsa per sostituire Londra come capitale delle startup

Londra è la destinazione preferita delle startup in cerca di una base europea, ma ora questo status è in pericolo e altre città si fanno avanti come valide alternative. Oltre a Dublino ci sono Berlino, Amsterdam, e Stoccolma. E la capitale irlandese sembra la più decisa a non lasciarsi sfuggire l’opportunità. Leggi

Perché lo yuan fa tremare il pianeta?

Crollo della borsa, grosse fughe di capitali e difficoltosa transizione economica. Il 2016 comincia male per la Cina. Fino a pochi mesi fa la seconda potenza economica mondiale ispirava fiducia, oggi suscita inquietudine. Le borse mondiali tremano regolarmente per il rallentamento della crescita e per i dubbi riguardo alla capacità del regime comunista di gestirlo. Leggi

La borsa di Atene riaprirà lunedì

La borsa di Atene riaprirà i battenti lunedì prossimo, 3 agosto. Lo ha comunicato il comitato direttivo della borsa (Ase) “dopo che il ministero delle finanze ha firmato il relativo provvedimento”, si legge in una nota.

La borsa di Atene è chiusa dal 29 giugno, quando il governo guidato da Alexis Tsipras decise la chiusura delle banche e limiti molto severi sui prelievi e i trasferimenti di denaro all’estero per impedire una corsa agli sportelli. La riapertura è stata rinviata diverse volte nelle ultime settimane in attesa di un decreto ministeriale.

Perché il crollo delle borse fa paura alla Cina 

Qualche settimana fa, al culmine dell’ondata di panico sui mercati azionari cinesi, circolava una barzelletta: “Il mese scorso il cane mangiava quello che mangiavo io. La settimana scorsa io mangiavo quello che mangia il cane. Questa settimana credo che mi mangerò il cane”. Molte persone hanno perso tantissimi soldi. Leggi

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La lista segreta di Hervé Falciani

Hervé Falciani dopo aver lavorato come croupier ai tavoli del casinò di Montecarlo è stato assunto dalla banca privata Hsbc di Ginevra. Da lì se ne andò nel 2008 portandosi via dati riservati sui conti correnti per oltre cento gigabyte, e mettendo fine all’impenetrabilità del segreto bancario elvetico, con ripercussioni sui sistemi fiscali di mezza Europa.

La sua “lista” è diventata un’arma preziosa nella lotta all’evasione e ai paradisi fiscali e bancari, verso cui i compiacenti consulenti della banca indirizzavano i capitali dei clienti ricchi. A giugno Arte ha dedicato un reportage al caso, e ha pubblicato sul suo sito questo documentario interattivo che ripercorre tutta la vicenda.

La tempesta che ha travolto la borsa di Shanghai

Mentre in Europa l’unione monetaria rischia di essere travolta dai debiti della Grecia, dall’altra parte del mondo, in Cina, è esplosa una tempesta finanziaria di dimensioni ben più grandi che alcuni osservatori non esitano a paragonare al crollo di Wall street del 1929.  Leggi

È esplosa la bolla finanziaria cinese

È stato un giovedì nero per la borsa di Shanghai, il più importante mercato finanziario cinese, e la finanza globale si risveglia con un altro fronte d’instabilità oltre al caos greco.  Leggi

Il boom della finanza online

“Diciassette anni dopo il lancio di PayPal”, scrive Le Monde, la finanza online è ormai una realtà affermata. “Nel 2014 gli investimenti nel settore sono triplicati rispetto all’anno precedente, raggiungendo il valore di 12,2 miliardi di dollari. Nel 2010 erano stati investiti appena due miliardi di dollari”.

In attesa della quotazione in borsa di PayPal, che è valutata 40 miliardi di dollari, oggi la società di finanza online più grande è la cinese Lufax, una piattaforma di crediti peer to peer che vale dieci miliardi. La Lufax è seguita dalla statunitense Lending Club, che è stata fondata dal francese Renaud Laplanche.

La banca del papa

Negli ultimi anni il Vaticano ha adottato norme contro il riciclaggio del denaro sporco e promosso la trasparenza. Intanto si è rotto il rapporto preferenziale con il potere politico italiano. Ma restano alcune delle ombre del passato. Leggi

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Sipress
269mila miliardi

Tutte le attività finanziarie del mondo valgono 269mila miliardi di dollari. La cifra comprende azioni, obbligazioni e crediti bancari. Leggi

668

La ricchezza finanziaria delle famiglie comprende 668 miliardi tra contanti e depositi a vista, 518 miliardi di altri depositi e 347 miliardi di obbligazioni bancarie. Leggi

Diffee
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