Dati

Airbnb ha un problema con le telecamere nascoste

L’azienda che permette di affittare una camera o un intero appartamento sta adottando misure sempre più severe contro chi filma gli ospiti di nascosto. Ma è abbastanza? Leggi

La città del futuro è una macchina di raccolta dati

Alphabet, la casa madre di Google, sta cercando di costruire a Toronto la prima città che risolverà problemi di traffico, salute, alloggi usando i dati di chi ci abita. Resta da capire come garantire la privacy dei residenti. Leggi

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La truffa più redditizia di internet

Le email che puntano a rubare i dati sensibili degli utenti sono più raffinate, ma per contrastarle è importante non diventare paranoici. Leggi

Il futuro dell’intelligenza artificiale si decide in Cina

Pechino ha accesso al materiale più prezioso per lo sviluppo tecnologico: i dati dei suoi 800 milioni di cittadini. Leggi

Il nemico invisibile della privacy

Molte persone pensano che il loro smartphone registri segretamente le conversazioni per poi passarle a Facebook e Google. In parte è vero. Leggi

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Le città intelligenti non esistono

Le città del futuro non saranno più efficienti, verdi e sostenibili. Saranno il terreno di scontro tra i giganti del web per accaparrarsi le infrastrutture digitali. Leggi

L’Europa è all’avanguardia nella protezione dei nostri dati

L’idea che si fa strada in tutto il mondo è quella di nuove regole sulla privacy. Una cosa che è stata percepita come un capriccio europeo, ma che ora è vista come indispensabile anche negli Stati Uniti. Leggi

Il prologo poco conosciuto del caso Cambridge Analytica

Come mai i dati di Facebook sono così cruciali, visto che in rete chiunque può disinformare tantissime persone? Leggi

Il gioco delle mucche che raccoglieva dati su Facebook

Lo scandalo Cambridge Analytica ha rivelato che l’azienda usava per scopi non autorizzati i dati di milioni di utenti di Facebook. Ma anche la più innocente delle app creata su Facebook raccoglie enormi quantità di dati personali. Leggi

Riprendiamoci i nostri dati

Il problema è più grande di Facebook e Cambridge Analytica. Le due aziende sono semplicemente parte di un sistema enorme. Leggi

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Le nostre vite, tra informazione e disinformazione

Non si può sostenere di non essere per niente influenzabili nelle proprie decisioni. Così come non si può dire che una fonte d’informazione vale l’altra. Leggi

Internet ha bisogno di nuove regole

Mark Zuckerberg pensa che il mondo sia un posto migliore senza la privacy. Ma si sbaglia. Leggi

La politica ai tempi di Facebook

Cambridge Analytica è accusata di aver usato i dati di 50 milioni di utenti Facebook per influenzare la campagna di Trump e quella per la Brexit. Dall’archivio di Internazionale una delle prime inchieste sull’azienda che raccoglie dati online. Leggi

Le notizie false hanno sempre la meglio su quelle vere

Raggiungono più persone e si diffondono più rapidamente su Twitter: le conclusioni di uno studio pubblicato su Science. Leggi

A che servono gli algoritmi nei tribunali statunitensi

Nel 2013 un uomo è stato arrestato perché guidava un’auto usata in una sparatoria. Per condannarlo, il giudice si è basato anche sul punteggio dato da un software. Leggi

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Discriminati da un algoritmo

Dall’accesso a un prestito a un colloquio di lavoro, siamo inseguiti da punteggi che ci garantiscono o ci negano delle opportunità. Leggi

Di chi è il tuo viso?

Per insegnare a una macchina a riconoscere una persona servono molte immagini facciali. Per questo gli informatici usano i volti delle star di Hollywood per le loro ricerche. Leggi

Il riconoscimento facciale è sempre più usato negli aeroporti

Chi viaggia spesso farebbe qualunque cosa pur di velocizzare il processo del check-in. Leggi

Nei tribunali del New Jersey è un algoritmo a decidere chi esce su cauzione

Lo stato del New Jersey ha sostituito le udienze per la concessione della libertà provvisoria con delle valutazioni di rischio ottenute attraverso algoritmi. Questa valutazione serve come guida, non sostituisce la decisione del giudice. Eppure il programma solleva dei dubbi sulla presunta neutralità delle macchine e su quanto sia saggio affidarsi a un giudizio basato su una formula. Leggi

I trentenni americani spiegano ai loro capi come fare affari su internet

L’anno scorso Sean Gourley ha ricevuto un’email da un conoscente: era interessato a entrare nel consiglio di amministrazione di un’azienda da trenta miliardi di dollari che si occupa di petrolio e gas? Gourley, 36 anni e un dottorato in fisica, non aveva mai fatto parte di un consiglio d’amministrazione e non era un esperto di petrolio. Aveva appena lasciato la sua azienda, la società di analisi dati Quid, e ne stava mettendo in piedi un’altra. Leggi

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