Il 16 marzo il Regno Unito e la Germania hanno respinto l’eventualità di una missione della Nato per riaprire lo stretto di Hormuz, in risposta alle pressioni del presidente statunitense Donald Trump Leggi
Il 15 marzo l’esercito israeliano ha annunciato di aver intrapreso “operazioni di terra limitate” contro Hezbollah nel sud del Libano, sostenendo di voler proteggere gli abitanti del nord d’Israele Leggi
Il presidente statunitense ha chiesto aiuto a diversi paesi per scortare le navi nello stretto di Hormuz. Ma sarebbe un errore seguirlo Leggi
I primi risultati di un’indagine interna confermano le responsabilità dei militari statunitensi nell’uccisione di 175 civili, in maggioranza bambine Leggi
Il 12 marzo gli Stati Uniti hanno autorizzato temporaneamente, per trenta giorni, l’acquisto di petrolio russo stoccato in mare, alleggerendo di fatto le sanzioni per stabilizzare i mercati energetici globali, scossi dalla guerra in Iran Leggi
Oggi è difficile evitare la rivalità tra i due conflitti, i paragoni e i risentimenti, anche se evidentemente ogni contesto ha la sua logica. Ad accomunarli c’è Donald Trump Leggi
Il 12 marzo la tv di stato iraniana ha trasmesso un messaggio della nuova guida suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei, che non è ancora apparso in pubblico, in cui promette “vendetta” contro gli Stati Uniti e Israele Leggi
I conflitti moderni aumentano le emissioni e aggravano la crisi ambientale, che a sua volta alimenta nuove tensioni Leggi
Il 12 marzo l’Iran ha lanciato una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture petrolifere dei paesi del Golfo, causando un aumento dei prezzi del petrolio nonostante lo sblocco delle riserve strategiche Leggi
Da decenni il regime degli ayatollah teorizza la paralisi di uno dei passaggi chiave per il commercio del petrolio. Eppure gli Stati Uniti si sono fatti sorprendere Leggi
L’11 marzo gli stati membri dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) hanno deciso di sbloccare le loro riserve strategiche di petrolio per contrastare l’aumento dei prezzi causato dalla guerra in Medio Oriente Leggi
L’11 marzo almeno tre navi sono state colpite vicino allo stretto di Hormuz, che ha un ruolo strategico cruciale nel conflitto in corso in Medio Oriente, producendo conseguenze significative per l’economia mondiale Leggi
L’Australia ha concesso asilo politico a cinque giocatrici della nazionale iraniana di calcio, definite “traditrici” in Iran dopo aver rifiutato di cantare l’inno prima della partita d’esordio in coppa d’Asia Leggi
Si può essere un’oasi di pace e prosperità nel cuore di una delle zone più instabili del pianeta? Questa domanda gli stati del Golfo preferivano non porsela Leggi
Il 9 marzo il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che “la guerra in Iran finirà presto”, mentre Teheran ha reagito affermando di essere pronto a combattere contro gli Stati Uniti e Israele “per tutto il tempo necessario” Leggi
Non è detto che gli statunitensi e i loro alleati abbiano difese aeree a sufficienza per reggere fino a quando l’Iran avrà finito missili e droni Leggi
Il 9 marzo la Nato ha intercettato e distrutto nello spazio aereo turco un secondo missile lanciato dall’Iran, ha affermato il ministero della difesa di Ankara Leggi
Il 9 marzo l’Iran ha lanciato missili e droni contro Israele e gli stati arabi del Golfo all’indomani della nomina di Mojtaba Khamenei a guida suprema in sostituzione del padre, Ali Khamenei, ucciso nel primo giorno di guerra Leggi
Al momento regna una confusione totale sulle finalità degli Stati Uniti, mentre è chiaro cosa vuole Israele. Intanto il prezzo pagato dagli iraniani sale di giorno in giorno Leggi
La guerra in Iran segna un nuovo inquietante salto nell’uso di questa tecnologia nei conflitti armati Leggi
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