Lo scrittore iraniano Mohammad Tolouei racconta il senso di colpa e i dubbi di chi non è riuscito a cambiare l’Iran dall’interno, e l’angoscia di vedere il destino del paese nelle mani di Trump Leggi
La scelta di attaccare Teheran è stata presa anche per l’insistenza del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, determinato a mettere fine ai negoziati diplomatici sul nucleare. Pochi a Washington si sono opposti. L’inchiesta del New York Times Leggi
Il 6 marzo il presidente statunitense Donald Trump ha chiesto la “resa incondizionata” dell’Iran e ha detto che dovrà essere coinvolto nella scelta della futura leadership del paese, oltre che nel processo di ricostruzione Leggi
Il bombardamento di una scuola a Minab potrebbe essere legato a un attacco statunitense contro una base navale dei Guardiani della rivoluzione situata nelle vicinanze, secondo un’inchiesta del quotidiano The New York Times Leggi
Alcuni governi africani hanno condannato l’Iran. Altri hanno ribadito la necessità di rispettare il diritto internazionale. Ma la maggior parte ha scelto con cura le parole per non contrariare nessuno Leggi
Una cronologia degli eventi, dalla ricostruzione dei rapporti al precipitare della situazione Leggi
Donald Trump è arrivato alla Casa Bianca assicurando che avrebbe messo fine alle interminabili guerre degli Stati Uniti. Una promessa che oggi è ridotta in cenere Leggi
Il 4 marzo il senato degli Stati Uniti ha respinto, con il voto contrario della maggioranza repubblicana, una risoluzione che puntava a limitare i poteri del presidente Donald Trump nella guerra contro l’Iran Leggi
Il governo spagnolo, unico in Europa, ha condannato nettamente la guerra israelo-americana contro l’Iran in nome del diritto internazionale. Scatenando la furia di Donald Trump Leggi
Pechino può sfruttare il dominio sui minerali necessari agli armamenti, mentre Taiwan scivola più in basso nella lista delle priorità della Casa Bianca Leggi
Il 4 marzo Israele e Stati Uniti hanno condotto nuovi attacchi contro l’Iran, Teheran ha rivendicato il “controllo totale” dello stretto di Hormuz e l’esercito israeliano ha intensificato la sua offensiva in Libano Leggi
“No alla guerra!”, ha risposto il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez a Donald Trump, che l’aveva criticato per il rifiuto di autorizzare gli Stati Uniti a usare le basi militari in Andalusia per l’operazione militare contro l’Iran Leggi
Pochi giorni dopo l’inizio delle ostilità tra Israele, Stati Uniti e Iran la guerra ha coinvolto l’intera regione. Con conseguenze disastrose per i civili Leggi
Non c’è più un movimento contro la guerra. I meccanismi che un tempo davano forza all’opposizione popolare sono stati sistematicamente smantellati Leggi
Il presidente statunitense Donald Trump sta moltiplicando gli attacchi contro il primo ministro britannico Keir Starmer, accusato di sostenere in modo troppo tiepido gli Stati Uniti, impegnati nella guerra in Iran Leggi
Il 3 marzo un attacco con i droni ha colpito l’ambasciata statunitense in Arabia Saudita, mentre Israele ha condotto intensi bombardamenti sulla capitale iraniana Teheran e sul Libano Leggi
Il governo israeliano aveva già proclamato una “vittoria storica” sull’Iran, ma dopo pochi mesi ha trovato il pretesto per una nuova offensiva Leggi
Il presunto autore dell’attacco che il 1 marzo ha causato due morti e 14 feriti ad Austin, in Texas, aveva espresso sui social network “opinioni a sostegno del regime iraniano”, secondo l’organizzazione Site intelligence group Leggi
Il 2 marzo Israele ha bombardato il Libano in risposta al lancio di razzi da parte di Hezbollah contro il suo territorio, estendendo il conflitto in Medio Oriente nel terzo giorno dell’offensiva contro l’Iran condotta insieme agli Stati Uniti Leggi
Il presidente degli Stati Uniti ha avviato l’ottavo intervento militare del suo secondo mandato Leggi
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