Libertà di stampa

Putin fa un passo indietro sull’arresto del giornalista Ivan Golunov

Le accuse false e le percosse subite dopo l’arresto dal reporter di Meduza hanno scatenato la reazione della società civile e il Cremlino ha preferito mettere fine alla vicenda. Leggi

In Nicaragua Daniel Ortega toglie carta e voce ai giornali

Dopo le proteste del 2018 e la violenta risposta del governo, le tirature dei quotidiani sono cresciute. Ma il divieto d’importare carta da giornale li sta mettendo in ginocchio. Leggi

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Meccanica

“L’ostilità nei confronti dei giornalisti, che in vari paesi diventa odio alimentato dai leader politici, è arrivata in alcuni posti a livelli inediti”: la denuncia nell’ultimo rapporto di Reporters sans frontières. Leggi

Nelle Filippine una giornalista è sotto attacco insieme alla democrazia

L’arresto di Maria Ressa è sintomatico di cosa può succedere quando un paese si affida a un autocrate, anche se democraticamente eletto. Leggi

Tacere

Dall’inizio dell’anno sono 56 i giornalisti uccisi nel mondo mentre svolgevano il loro lavoro. Un numero che ha già superato il bilancio di tutto il 2017. Leggi

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Uccidere il giornalista Khashoggi è stato peggio che un crimine

Se gli stranieri non vorranno o non potranno far cadere Mohammed bin Salman, probabilmente ci penserà la sua stessa famiglia. Leggi

Le vittime che Israele vuole dimenticare

Madre e figlia sono state uccise in un raid israeliano nella città palestinese di Deir al Balah. Ma quasi tutti i mezzi d’informazione israeliani hanno ignorato la notizia. Leggi

I progetti di Mosca in Africa sono costati la vita a tre giornalisti

La Repubblica Centrafricana è ricca di diamanti e di oro, ma è anche teatro di una guerra civile infinita. I tre reporter indagavano sugli interessi russi nel paese. Leggi

Disegno

Il presidente statunitense ha definito i giornalisti “nemici del popolo” e non perde occasione per insultarli. L’ostilità nei confronti della stampa non è più appannaggio esclusivo dei paesi autoritari. Leggi

L’omicidio di Ján Kuciak ha scosso la Slovacchia

L’assassinio del giornalista Ján Kuciak e della fidanzata Martina Kušnírová hanno innescato un’ondata di proteste, portando alle dimissioni il premier Robert Fico. Leggi

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Tutti i trucchi per fare il corrispondente da Pechino

Intimidazioni, minacce, ostacoli burocratici: il rapporto sul lavoro dei giornalisti stranieri in Cina offre un quadro desolante della libertà di stampa nel paese. Leggi

Il processo ai giornalisti in Turchia e la fine dello stato di diritto

Il 13 novembre nel palazzo di giustizia di Istanbul si è svolta un’udienza aberrante contro gli intellettuali Ahmet e Mehmet Altan, accusati di terrorismo. Leggi

La decisione di Israele di chiudere Al Jazeera è controproducente

Tel Aviv non può far tacere il vivace giornalismo in lingua ebraica, e adesso si sta unendo a quei governi arabi che non vogliono sentire critiche al proprio operato. Leggi

La democrazia può sopravvivere a Donald Trump?

Donald Trump attacca di continuo i giudici e la stampa, due figure essenziali in un sistema democratico, dice Jonathan Freedland. “Ma il problema va oltre i leader populisti: uno studio rileva che solo il 25 per cento dei giovani nati dopo il 1980 crede che sia fondamentale vivere in una democrazia”. Il video del Guardian. Leggi

La protesta dei giornalisti egiziani contro il governo

ll 3 maggio il sindacato dei giornalisti in Egitto ha accusato il governo di Abdel Fattah al Sisi di reprimere la libertà di stampa. L’accusa arriva dopo che il
1 maggio due giornalisti sono stati arrestati. Il video dell’Afp. Leggi

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Italia al 77° posto nel rapporto di Reporters sans frontières sulla libertà di stampa.
Italia al 77° posto nel rapporto di Reporters sans frontières sulla libertà di stampa. Nel rapporto è indicizzata la libertà di stampa di 180 paesi. Al primo posto c’è la Finlandia, all’ultimo l’Eritrea. L’Italia, settantasettesima preceduta dalla Moldova e seguita dal Benin, perde alcune posizioni rispetto all’anno scorso, a causa del numero di giornalisti sotto protezione e di quelli sottoposti a procedimenti giudiziari.
Comincia il processo contro due giornalisti turchi critici con il governo
Comincia il processo contro due giornalisti turchi critici con il governo. Can Dündar e Erdem Gül, direttore e capo dell’ufficio di Ankara del quotidiano Cumhuriyet, sono accusati di spionaggio, di divulgazione di segreti di stato, di tentato colpo di stato e di complicità con un’organizzazione terroristica per aver sostenuto in un articolo che i servizi segreti turchi hanno consegnato armi ai ribelli siriani. Il processo si svolgerà a porte chiuse e il presidente Recep Tayyip Erdoğan è stato accettato dal tribunale come querelante. I due giornalisti rischiano l’ergastolo.
  • 17 Nov 2015 16.48

Le voci di chi lotta per la libertà di stampa nel mondo

Dal Sudan a Cuba, dalla Tunisia al Bangladesh, dall’Afghanistan all’Iran, abbiamo chiesto ad alcuni ospiti del festival di Internazionale a Ferrara quali sono le principali minacce alla libertà di stampa nei loro paesi. Leggi

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