Repressione

Il Gabon blocca Facebook e TikTok, accusati di destabilizzare le istituzioni

Il 18 febbraio le autorità gabonesi hanno bloccato vari social network, tra cui Facebook e TikTok, accusati di “generare conflitti sociali” e “destabilizzare le istituzioni” Leggi

La Russia conferma di aver bloccato WhatsApp

Il 12 febbraio il Cremlino ha confermato che l’applicazione di messaggistica WhatsApp, molto popolare in Russia, è stata bloccata a causa della sua “riluttanza a rispettare la legge russa” Leggi

L’iraniana Narges Mohammadi, premio Nobel per la pace, è in sciopero della fame

L’iraniana Narges Mohammadi, premio Nobel per la pace 2023, nuovamente incarcerata in Iran da quasi due mesi, è in sciopero della fame da tre giorni contro le condizioni della sua detenzione Leggi

Gli iraniani si preparano al peggio

Di fronte alla minaccia di un intervento militare statunitense, gli abitanti dell’Iran fanno scorte e temono nuove violenze. E chi vive all’estero si preoccupa per i propri cari Leggi

L’Iran chiede l’avvio di negoziati con Washington sul suo programma nucleare

Il 2 febbraio l’Iran ha chiesto l’avvio di negoziati con Washington sul suo programma nucleare, mentre il giorno prima il presidente statunitense Donald Trump si era detto fiducioso sulle prospettive di un accordo Leggi

Iran, l’Unione europea designa i Guardiani della rivoluzione come terroristi

Il 29 gennaio i ministri degli esteri dei ventisette paesi membri dell’Unione europea (Ue) hanno concordato di designare i Guardiani della rivoluzione, l’esercito ideologico dell’Iran, come “organizzazione terroristica” Leggi

Il presidente statunitense Donald Trump avverte l’Iran che il tempo sta per scadere

Il 28 gennaio Donald Trump ha avvertito l’Iran che “il tempo sta per scadere”, riferendosi a un possibile attacco statunitense, mentre Teheran ha escluso di negoziare con Washington sotto minaccia. Leggi

Il crepuscolo di un regime feroce

Il governo iraniano non è mai stato così debole. Gira a vuoto affidandosi a una minoranza che lo sostiene per interesse Leggi

Yoweri Museveni in testa alle presidenziali in Uganda, Bobi Wine ai domiciliari

Secondo i risultati parziali, il presidente uscente Yoweri Museveni, al potere dal 1986, è nettamente in testa alle elezioni presidenziali del 15 gennaio, mentre il candidato dell’opposizione Bobi Wine è di fatto agli arresti domiciliari. Leggi

Arabia Saudita, Qatar e Oman avrebbero convinto Trump a dare una possibilità all’Iran

L’Arabia Saudita, il Qatar e l’Oman si sono attivati per convincere il presidente statunitense Donald Trump a evitare un attacco immediato all’Iran, mettendolo in guardia da “gravi ripercussioni per la regione”. Leggi

Colpo al cuore del regime

La mobilitazione degli iraniani contro il governo e le autorità religiose scuote le fondamenta del potere. Che ha reagito con estrema violenza. I manifestanti però sono determinati a resistere Leggi

Un’ondata di proteste diversa dalle altre

In passato Teheran ha risposto al dissenso usando repressione e concessioni. Una strategia che stavolta potrebbe non funzionare Leggi

Gli Stati Uniti trasferiscono parte del personale della loro base in Qatar

Una parte del personale della base militare statunitense di Al Udeid, in Qatar, ha ricevuto l’ordine di partire, hanno dichiarato due fonti diplomatiche all’Afp, dopo che Washington aveva minacciato un intervento militare in Iran. Leggi

Iran, Donald Trump incoraggia i manifestanti a rovesciare il regime

Il 13 gennaio il presidente statunitense Donald Trump ha incoraggiato i manifestanti iraniani a continuare le loro proteste fino a rovesciare il regime, sottolineando sul suo social network Truth Social che “l’aiuto è in arrivo”. Leggi

La premio Nobel per la pace Narges Mohammadi è “sofferente” dopo l’arresto in Iran

Il 15 dicembre il comitato di sostegno di Narges Mohammadi, premio Nobel per la pace, ha espresso preoccupazione per le sue condizioni di salute dopo l’arresto la settimana scorsa, definito “violento”. Leggi

Hong Kong, l’ex editore Jimmy Lai condannato per sedizione e collusione con l’estero

Il 15 dicembre Jimmy Lai, ex editore pro-democrazia di Hong Kong, è stato riconosciuto colpevole di tre capi d’accusa legati alla sicurezza nazionale, ma la sentenza è contestata dalle organizzazioni per i diritti umani. Leggi

L’incendio di Hong Kong si poteva evitare

I residenti avevano denunciato più volte che l’azienda appaltatrice dei lavori di ristrutturazione degli immobili non stava rispettando le norme sulla sicurezza. Leggi

Iran, il regista Jafar Panahi condannato a un anno di prigione

Il regista iraniano Jafar Panahi, vincitore dell’ultima Palma d’oro al festival di Cannes, è stato condannato in contumacia a un anno di prigione per “propaganda contro lo stato”, ha dichiarato il 1 dicembre all’Afp il suo avvocato. Leggi

Il Gambia accoglie l’oppositore camerunese Issa Tchiroma Bakary

Il Gambia ha annunciato il 23 novembre di aver accolto “per ragioni umanitarie” e per “garantire la sua sicurezza” l’oppositore camerunese Issa Tchiroma Bakary, che rivendica la vittoria nelle elezioni presidenziali del 12 ottobre in Camerun. Leggi

Sfidando la repressione

In Tanzania i giovani che alla fine di ottobre sono scesi in piazza per protestare contro la presidente hanno dovuto fare i conti con una violenza brutale Leggi

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