Repubblica Centrafricana

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In fuga verso sud

Con le sue fotografie Luca Sola racconta le migliaia di persone che migrano verso il sud dell’Africa. Leggi

Il mondo all’una

Ultimatum al Qatar, torna il pilota venezuelano, la Volvo e le auto elettriche: cos’è successo oggi nel mondo. Leggi

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La crisi senza fine della Repubblica Centrafricana

Da anni nel paese africano si vive tra conflitti e instabilità. Leggi

Il mondo all’una

Il missile nordcoreano, violenze nella Repubblica Centrafricana, blackout alla British Airways: cosa succede nel mondo. Leggi

Le vittime di stupro dimenticate dalla Corte penale internazionale

La Corte penale internazionale (Cpi), competente in materia di processi ai criminali di guerra, ha emesso solo nel 2016 per la prima volta una condanna per violenze sessuali commesse in zone di conflitto. Al lento funzionamento della Corte, alle scelte fatte dal procuratore Moreno-Ocampo, si aggiungono le poste in gioco politiche difficilmente compatibili con la fine dell’impunità dei criminali. Leggi

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Due caschi blu marocchini sono stati uccisi nella Repubblica Centrafricana.
Due caschi blu marocchini sono stati uccisi nella Repubblica Centrafricana. Due soldati marocchini del contingente Onu sono morti e altri sono rimasti feriti in un attacco compiuto da aggressori non identificati, fa sapere l’agenzia di stampa di stato Map. L’attacco è avvenuto alla periferia della città di Bria, nel centro del paese.
L’ombra degli abusi sessuali pesa sulla missione francese in Centrafrica

Presentata come un successo dal ministro della difesa francese, la missione militare Sangaris si è ritirata dalla Repubblica Centrafricana lasciando dietro di sé diverse denunce per violenze e abusi sessuali, anche su minori. E mentre le indagini della giustizia francese vanno a rilento, l’elenco delle vittime potrebbe allungarsi. Leggi

Nuovi scontri violenti nella capitale della Repubblica Centrafricana.
Nuovi scontri violenti nella capitale della Repubblica Centrafricana. Il 30 ottobre a Bangui, durante la visita del ministro della difesa francese Jean-Yves Le Drian, che era in città per annunciare la fine della missione militare francese nell’ex colonia, ci sono stati scontri tra gruppi di autodifesa locali. Secondo una fonte locale citata dall’Afp, le vittime sarebbero una decina. Le violenze si sono concentrate nel quartiere musulmano Pk5 e hanno costretto alla fuga molti dei suoi abitanti. Nei giorni precedenti erano morte altre 25 persone.
Attacco nella Repubblica Centrafricana, trenta morti.
Attacco nella Repubblica Centrafricana, trenta morti. A Kaga-Bandoro, nel centro del paese, alcuni ex miliziani della coalizione Séléka, il gruppo di milizie del nord che nel 2013 rovesciò il presidente François Bozizé, hanno attaccato un accampamento di profughi. Secondo i caschi blu dell’Onu presenti sul posto, sono morte trenta persone e altre 57 sono state ferite. Dodici degli aggressori sono stati uccisi.
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Le violenze nella Repubblica Centrafricana causano 11 morti e 14 feriti.
Le violenze nella Repubblica Centrafricana causano 11 morti e 14 feriti. Le violenze sono scoppiate dopo l’uccisione del generale Marcel Mombeka, in passato consigliere dell’ex presidente Catherine Samba-Panza, avvenuta il 4 ottobre nel quartiere musulmano Pk5 di Bangui, capitale del paese a maggioranza cristiana. La Repubblica Centrafricana ha registrato un aumento delle violenze interreligiose dopo che le milizie Séléka hanno preso il potere nel 2013, lanciando rappresaglie contro milizie cristiane.
La Francia chiuderà a ottobre la sua missione militare nella Repubblica Centrafricana.
La Francia chiuderà a ottobre la sua missione militare nella Repubblica Centrafricana. L’operazione Sangaris era stata lanciata nel dicembre del 2013 per fermare le violenze tra milizie cristiane e musulmane nel paese. Al suo culmine impiegava duemila soldati. Ne sono rimasti 350, che saranno ritirati definitivamente a ottobre. I soldati francesi nella Repubblica Centrafricana, insieme ad altri militari stranieri, sono stati coinvolti in uno scandalo di abusi sessuali sui minori. Oggi in Francia è festa nazionale, ma sulla tradizionale parata militare incombe una “minaccia terroristica elevata”.
Condannato a 18 anni di carcere l’ex leader dei ribelli congolesi Jean-Pierre Bemba.
Condannato a 18 anni di carcere l’ex leader dei ribelli congolesi Jean-Pierre Bemba. L’ex vicepresidente della Repubblica Democratica del Congo era accusato dalla Corte penale internazionale di crimini di guerra e violenze sessuali per una serie di omicidi e stupri compiuti dalla sua milizia privata, il Movimento di liberazione congolese (Mlc), nella Repubblica Centrafricana tra il 2002 e il 2003.
Un autista di Medici senza frontiere morto in un’imboscata nella Repubblica Centrafricana
Un autista di Medici senza frontiere morto in un’imboscata nella Repubblica Centrafricana. Il dipendente di Msf guidava uno dei due veicoli con a bordo pazienti e personale medico che sono stati attaccati da un gruppo di uomini armati a Kouki, 400 chilometri a nord di Bangui. In seguito all’agguato l’ong ha sospeso le sue attività nell’ovest del paese.
Tre caschi blu a processo per gli abusi sessuali nella Repubblica Centrafricana.
Tre caschi blu a processo per gli abusi sessuali nella Repubblica Centrafricana. Sono i primi soldati congolesi della Minusca, la missione di mantenimento della pace dell’Onu, a comparire in tribunale per rispondere delle accuse di stupro e tentato stupro. Saranno giudicati da una corte di Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, insieme ad altri diciotto loro compagni. Lo scandalo delle violenze sessuali nella Repubblica Centrafricana ha coinvolto anche i soldati francesi della missione Sangaris.
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Nella Repubblica Centrafricana Faustin-Archange Touadéra eletto presidente.
Nella Repubblica Centrafricana Faustin-Archange Touadéra eletto presidente. L’ex premier e sostenitore dell’ex presidente François Bozizé, destituito nel 2013, ha vinto il secondo turno delle elezioni con il 62,7 per cento dei voti contro il 37,2 per cento ottenuto dal suo rivale Anicet-Georges Dologuélé.
Cominciato lo spoglio delle presidenziali nella Repubblica Centrafricana.
Cominciato lo spoglio delle presidenziali nella Repubblica Centrafricana. Il 14 febbraio si è svolto, senza violenze, il ballottaggio tra Anicet Georges Dologuélé e Faustin Archange Touadéra, entrambi ex primi ministri, in testa al primo turno del 30 dicembre. Il risultato ufficiale sarà diffuso tra alcuni giorni.
Due uomini per la presidenza di Bangui

I due candidati che il 14 febbraio si contenderanno la presidenza della Repubblica Centrafricana hanno più di un punto in comune. Cinquantottenni entrambi, Anicet Georges Dologuélé e Faustin Archange Touadéra condividono un’esperienza da primo ministro e una fama di lavoratori piuttosto discreti. Leggi

L’Onu rimpatria 120 caschi blu accusati di abusi sessuali nella Repubblica Centrafricana.
L’Onu rimpatria 120 caschi blu accusati di abusi sessuali nella Repubblica Centrafricana. Le Nazioni Unite hanno annunciato che 120 caschi blu congolesi della missione Minusca nella Repubblica Centrafricana sono stati sospesi in seguito alle accuse di abusi sessuali compiuti a Bambari. Se le accuse saranno confermate, i caschi blu saranno rimpatriati.
Gli ex premier Dologuélé e Touadéra in testa al primo turno delle elezioni nella Repubblica Centrafricana.
Gli ex premier Dologuélé e Touadéra in testa al primo turno delle elezioni nella Repubblica Centrafricana. La commissione elettorale nazionale ha diffuso i risultati provvisori delle presidenziali del 30 dicembre. I due ex premier Georges Dologuélé e Faustin Archange Touadéra hanno raccolto il maggior numero di voti, rispettivamente il 23,7 per cento e il 19,4 per cento. Si affronteranno al secondo turno, previsto per il 31 gennaio.
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