Siria

I mercenari siriani in prima linea in Nagorno Karabakh

Attirati dal denaro e manipolati da reclutatori, decine di siriani vanno a combattere nel Caucaso al fianco degli azeri. E spesso sono i primi a morire. Un reportage dalla regione della Siria da dove partono questi mercenari. Leggi

Gli alleati di Assad non sono così uniti

Per comprendere la situazione attuale in Siria bisogna rendersi conto che, nonostante le apparenze, Bashar al-Assad non ha ancora vinto la guerra. Leggi

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Il bombardamento statunitense in Siria apre una fase di enorme incertezza

Da questa notte siamo entrati in una zona pericolosa per la stabilità internazionale, perché ora la Russia di Vladimir Putin e gli Stati Uniti di Donald Trump si trovano faccia a faccia in Siria, nel cuore di un Medio Oriente in piena implosione. Leggi

Cosa può cambiare dopo l’attacco chimico in Siria

Oggi sappiamo che c’è stato sicuramente un attacco aereo con armi chimiche che ha colpito una zona controllata dai ribelli ostili al regime di Bashar al Assad. Dal punto di vista giuridico non è possibile accusare formalmente il regime siriano di crimini di guerra. In mancanza di prove, però, c’è un solido ragionamento logico che punta dritto contro l’esercito di Assad. Leggi

I siriani che hanno lasciato il paese a causa della guerra sono oltre cinque milioni
I siriani che hanno lasciato il paese a causa della guerra sono oltre cinque milioni. Un quarto della popolazione è stata costretta ad abbandonare il paese dall’inizio del conflitto nel 2011, denuncia dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr). Quasi tre milioni di persone sono andate in Turchia.
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Sadiq al Azm, l’intellettuale siriano che ha lottato tutta la vita per la libertà

Sadiq Jalal al Azm è morto a Berlino l’11 dicembre. Per alcuni sarà stato solo un altro “rifugiato” siriano, un problema per la rielezione della cancelliera Angela Merkel. Ma nella realtà era uno dei più importanti intellettuali arabi, uno spirito libero e critico tanto dell’islam quanto dell’autoritarismo. Leggi

Aleppo dall’alto
Un ospedale di Medici senza frontiere è stato bombardato in Siria.
Un ospedale di Medici senza frontiere è stato bombardato in Siria. Diversi bombardamenti hanno colpito un ospedale di Msf a Millis, nella provincia di Idlib, in un’area controllata dai ribelli. Nei raid contro l’ospedale pediatrico che serviva un bacino di 70mila pazienti sono morte 13 persone, tra cui quattro medici. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio siriano per i diritti umani in Siria sono state uccise 290mila persone nel conflitto cominciato nel 2011.
La nuova vita del profugo fatto cadere alla frontiera ungherese

Osama Abdul Mohsen è un profugo siriano, fuggito dalla città di Deir el Zor. L’8 settembre 2015, mentre cercava di fuggire dal centro di identificazione di Röszke, al confine tra Serbia e Ungheria, con in braccio suo figlio, Petra László, un’operatrice televisiva ungherese gli tirò un calcio che lo fece cadere a terra insieme a suo figlio. Quelle immagini fecero il giro del mondo. Ecco com’è continuata la sua storia. Leggi

Il siriano che ha creato il più grande campo profughi nel suo paese

Di passaggio da Roma, il presidente dell’organizzazione che ha allestito il primo e più grande campo profughi della Siria. Il nuovo video di Termini Tv. Leggi

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Raid aereo contro un ospedale ad Aleppo

Il 27 aprile le forze governative siriane hanno condotto un raid aereo contro un ospedale sostenuto da Medici senza frontiere ad Aleppo. Il bilancio delle vittime varia da 14 a 30 a seconda delle fonti. Il video dell’Afp. Leggi

Le Nazioni Unite mettono in salvo cinquecento siriani feriti.
Le Nazioni Unite mettono in salvo cinquecento siriani feriti. In seguito alla ripresa dei combattimenti, che hanno nuovamente spinto migliaia di persone ad abbandonare le loro case, l’Onu ha coordinato il trasferimento di centinaia di persone bisognose di cure mediche da quattro centri abitati sotto assedio: le città controllate dai ribelli di Zabadani e Madaya, vicino a Damasco; Fuaa e Kafraya, nel nord del paese, controllate dal governo. È una delle rare operazioni umanitarie che sono state autorizzate dalle parti in conflitto negli ultimi cinque anni di guerra.
La Siria oltre la guerra in centoquaranta opere d’arte

Syria off frame, una collezione che riunisce i lavori di centoquaranta artisti siriani, traccia il ritratto di un paese ricco e vitale, che resiste alla violenza e alla distruzione con la creatività dell’arte. Leggi

La tregua in Siria è un po’ più vicina

Forse è la volta buona. Forse, finalmente, le armi saranno messe da parte in Siria. Ci sono buoni motivi per sperare, perché la proposta di un cessate il fuoco che entrerebbe in vigore nella notte tra il 26 e il 27 febbraio è stata avanzata attraverso un comunicato congiunto da Stati Uniti e Russia, che da qualche giorno hanno cominciato a lavorare insieme. Leggi

Un doppio attentato colpisce la città siriana di Homs

Un doppio attentato ha ucciso almeno 22 persone a Homs, città della Siria controllata dal governo di Bashar al Assad. L’attentato è stato rivendicato dal gruppo Stato islamico. Il video dell’Afp. Leggi

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Le forze governative siriane riconquistano la base aerea di Marj al-Sultan, vicino a Damasco.
Le forze governative siriane riconquistano la base aerea di Marj al-Sultan, vicino a Damasco. Si tratta di una vittoria in una roccaforte delle forze ribelli, che avevano conquistato la base nel novembre del 2012, ed è il culmine di un’offensiva cominciata un mese fa.
Raggiunta una tregua temporanea tra ribelli ed esercito a Homs, in Siria
Raggiunta una tregua temporanea tra ribelli ed esercito a Homs, in Siria. Dopo due anni di negoziati, è stato raggiunto un accordo per una tregua temporanea a Homs, in Siria. La tregua permetterà ai malati di lasciare la città sotto assedio.
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