Tv

Troppa cattiva televisione può portare al populismo?

Ogni ora passata a guardare un programma spazzatura è un’ora rubata alla lettura o all’esplorazione del mondo fisico. E ha delle conseguenze anche politiche. Leggi

Le smart tv sono stupide

La tv non è più un semplice schermo, ma un computer a tutti gli effetti, nel bene e nel male. Come nel caso delle app preinstallate e impossibili da eliminare. Leggi

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Fantascienza discreta

La serie The first, che racconta di uomini e donne pronti ad andare per la prima volta su Marte, ci mostra come sarà la vita quotidiana sulla Terra tra una dozzina d’anni. Leggi

Cosa ho visto in sedici ore davanti alla tv

Il 15 febbraio ho voluto sperimentare, senza muovermi dal mio salotto, cosa succede nella bolla di un giorno qualunque di campagna elettorale per quei 50 milioni di italiani che guardano almeno un’ora di tv quotidiana. Leggi

Effetto noir sul Golden Globe

È finito il tempo dei ricatti, delle molestie, dei silenzi, ed è già l’alba di un nuovo giorno, ha detto Oprah Winfrey sul palco dei Golden Globe. Leggi

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La serie rivelatrice

Il cinema americano e ancor più le serie televisive non hanno peli sulla lingua in fatto di contiguità tra istituzioni e crimine. Leggi

Crepe televisive

Non finisce mai di stupire come personaggi che stanno sempre in tv quasi inavvertitamente usino il monitor come uno specchio. Leggi

Emozioni elettorali

I conduttori televisivi annaspano per trasformare le loro trasmissioni in thriller con punte alte di suspense specialmente a ridosso delle interruzioni pubblicitarie. Leggi

Come la tv prova a trasformare il dramma in commedia

One Mississippi appartiene a un filone televisivo che in base a una scelta lessicale infelice viene chiamato trauma-dy, “commedia del trauma”, o sadcom: gli autori costruiscono personaggi ispirati a se stessi con l’obiettivo di portare in scena la peggiore versione possibile della loro realtà individuale. Abbiamo quindi un esercito di uomini e donne alle prese con la malattia mentale, il lutto, le difficoltà in famiglia, il crescente senso di inadeguatezza. Quello che succede al resto del mondo non entra quasi mai in scena. A trionfare è l’infelicità dei singoli. Leggi

Bambini in tv

Mia figlia di sei anni si è appassionata a un talent per piccoli pasticceri e io sono tentata di farle fare un provino, perché potrebbe essere un vero talento. Tu che ne pensi? Leggi

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Da Top gear a The grand tour, il programma tv più visto di sempre cambia faccia

Dopo una tumultuosa espulsione dalla Bbc, la squadra di Top gear è stata ingaggiata da Amazon. Il loro nuovo programma di avventura e motori The grand tour è la produzione più colossale di sempre. Ma non funziona più come prima. Leggi

È morta l’attrice statunitense Mary Tyler Moore, aveva 80 anni.
È morta l’attrice statunitense Mary Tyler Moore, aveva 80 anni. Aveva vinto sette Emmy awards per le serie televisive The Dick Van Dyke show e The Mary Tyler Moore show. Nel 1981 ha ricevuto la nomination all’Oscar come miglior attrice per Gente comune di Robert Redford.
Una grande occasione per l’informazione

Se ne parlava da anni e quello che in Francia sembrava ormai impossibile si è realizzato: una televisione che offre un servizio pubblico d’informazione senza interruzioni. Oltre che una buona notizia, potrebbe segnare anche la nascita di un nuovo modo di fare informazione. Leggi

Garry Marshall, creatore di Happy days, è morto in California
Garry Marshall, creatore di Happy days, è morto in California. Il regista, produttore e scrittore che creò alcune tra le più celebri serie televisive degli anni settanta (oltre a Happy days, anche La strana coppia e Mork e Mindy) e nel 1990 diresse Pretty woman è morto a Burbank, in California. Aveva 81 anni.
La giusta linea da seguire in tv

Esporre con ordine: era questo che voleva la scuola. E gli allievi, per non sgarrare, si tenevano all’ordine del libro di testo. Chissà se oggi succede ancora così, nelle aule. Di sicuro va a questo modo in politica e la televisione ne dà ampia prova. Leggi

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La prima serata su internet è tra le nove e le undici

Esiste una “prima serata” per chi guarda video su internet e potrebbe cambiare le fasce orarie di punta tradizionalmente definite dalla televisione. Secondo uno studio dell’azienda Cisco, il traffico su internet in tutto il mondo è maggiore tra le nove e le undici di sera, ed è formato perlopiù da persone che guardano video. Leggi

Game of thrones (Il trono di spade) è il racconto perfetto dei nostri tempi

Ormai ho l’impressione che George R. R. Martin – l’autore del Trono di spade, sadico narrativo e distruttore di tutte le belle cose – sia diventato lo sceneggiatore dei telegiornali. Non sono la prima a fare questa osservazione. Martin è famoso per la sua tendenza a uccidere i personaggi preferiti da tutti e scaraventare le sue storie in una fossa di incertezza proprio quando cominciavamo a pensare che le cose potessero mettersi bene. Leggi

La vita gustosa di un newyorchese indeciso

Aziz Ansari, l’attore indiano-americano di Parks and recreation, è il protagonista di Master of none, una serie di Netflix che è il contrario di quello cui siamo abituati: non c’è una grande idea alla base, le battute memorabili sono poche, e si raccontano pezzi di vita normali. Eppure. Leggi

I documentari e i programmi della Bbc saranno disponibili anche online a pagamento
I documentari e i programmi della Bbc saranno disponibili anche online a pagamento. Il servizio sarà disponibile solo per gli utenti britannici e i documentari saranno disponibili entro 30 giorni dalla loro messa in onda.
La rivoluzione degli afroitaliani parte dal piccolo schermo

Non solo non ci sono afroitaliani sulla televisione italiana (anche il cinema soffre della stessa malattia), ma spesso non ci sono nemmeno ebrei, musulmani o rom. O altrimenti interpretano ruoli di tragedia, disperazione, spauracchio o crimine. Ecco perché il personaggio di una nuova fiction può essere rivoluzionario. Leggi

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