Inquinamento

Scoperto un batterio che si nutre di plastica tossica

Per i ricercatori che hanno isolato il ceppo, tuttavia, il principale messaggio dovrebbe essere quello di evitare che la plastica sia rilasciata nell’ambiente. Leggi

Alla ricerca di chi inquina il paradiso del Cilento

Il caso di un vitello morto per un tumore ha allarmato un veterinario. Nel suo sangue c’erano livelli alti di policlorobifenili, trovati anche nel sangue dei malati della terra dei fuochi. Indagini, denunce e cautele. Leggi

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Come muore il Mediterraneo, il più grande mare della storia

Mentre buona parte dell’Europa si preoccupa dei flussi migratori provenienti dal confine meridionale del continente, aumentano gli ostacoli alla ricerca di una soluzione per i mali ambientali del Mediterraneo orientale. Leggi

Gli abitanti della terra dei fuochi non si arrendono

Da anni sospettano di essere a rischio, o di essersi ammalati, a causa dei rifiuti tossici sepolti illegalmente intorno a loro. Ora una ricerca scientifica potrebbe provarlo. Leggi

L’inquinamento è la causa principale della morte di quasi mezzo milione di europei.
L’inquinamento è la causa principale della morte di quasi mezzo milione di europei. Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, l’inquinamento dell’aria ha un impatto significativo sulla salute degli europei, soprattutto nelle aree urbane. Nei 41 paesi presi in esame si attribuiscono all’inquinamento da pm 2,5 467mila morti premature all’anno. In Italia sono più di 66mila. Negli ultimi anni l’inquinamento atmosferico è diminuito, tuttavia in alcuni settori, come il traffico e l’agricoltura, i livelli delle emissioni nocive sono ancora alti.
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Un terzo del pianeta non vede la Via lattea per l’inquinamento luminoso.
Un terzo del pianeta non vede la Via lattea per l’inquinamento luminoso. Lo mostra un atlante compilato sotto la guida dell’istituto italiano di scienza e tecnologia dell’inquinamento luminoso. Pubblicato sulla rivista Science Advances lo studio rileva che più dell’80 per cento del pianeta e il 99 per cento degli Stati Uniti e dell’Europa occidentale dormono sotto cieli inquinati dalle luci artificiali.
Amburgo vieta le capsule del caffè perché inquinano troppo

“What else, che altro?”, chiede George Clooney con sguardo seducente nelle pubblicità del famoso marchio di capsule di caffè. Amburgo, però, è convinta che esistano altre opzioni: il mese scorso ha vietato una lista di prodotti inquinanti dagli edifici dell’amministrazione comunale, tra cui le capsule del caffè. Leggi

Il prossimo disastro ambientale negli Stati Uniti è dietro l’angolo

Una fuga di gas in un pozzo di metano della California ha intossicato i residenti per quattro mesi. Il piombo nell’acquedotto di una cittadina del Michigan ha avvelenato gli abitanti per due anni. Le infrastrutture negli Stati Uniti sono obsolete. La domanda non è se ci sarà un altro disastro ambientale, ma solo dove e quando. Leggi

Il consumo di acqua minerale in Cina è un problema per i ghiacciai del Tibet

La Cina è così vasta da diventare velocemente il principale mercato di qualunque prodotto. Questo vale anche per l’acqua in bottiglia. I cinesi ne bevono quaranta miliardi di litri all’anno, quasi tredici volte più che nel 1998. E potrebbero aumentare ancora se la Cina raggiungesse i livelli di consumo pro capite del Messico. Leggi

L’Organizzazione mondiale della sanità lancia l’allarme sull’inquinamento globale.
L’Organizzazione mondiale della sanità lancia l’allarme sull’inquinamento globale. La qualità dell’aria nelle grandi città continua a peggiorare, è la causa della morte di milioni di persone e rischia di stravolgere i servizi sanitari in tutto il mondo. Il monito dell’Oms anticipa il rapporto sull’inquinamento in duemila città che l’organizzazione pubblicherà a febbraio.
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L’inquinamento mette a rischio la vita dei bambini a New Delhi

I livelli di inquinamento a New Delhi sono dieci volte superiori alla soglia di sicurezza. L’inquinamento atmosferico è una delle principali cause di morte infantile in India. Il video dell’Afp. Leggi

Aria proibita
Allarme smog a Pechino.
Allarme smog a Pechino. L’inquinamento atmosferico rilevato il 29 novembre in alcune zone della capitale cinese era 17 volte superiore al livello che l’Oms considera sicuro per la salute. L’amministrazione ha quindi attivato misure per contenerlo, tra cui anche la riduzione della produttività delle fabbriche.
L’emergenza inquinamento in Cina potrebbe continuare fino a sabato

In Cina l’inquinamento ha superato di oltre cinquanta volte i limiti raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Le autorità cinesi hanno dichiarato che l’emergenza potrebbe continuare fino a sabato 14 novembre. Il video dell’Afp. Leggi

I finti tropici della Toscana

Le Spiagge Bianche sono un tratto di costa di circa quattro chilometri, nel comune di Rosignano Marittimo, in Toscana. Nella stagione estiva attirano numerosi turisti italiani e stranieri grazie al colore bianco della sabbia e l’acqua cristallina. Ma dietro al paesaggio quasi tropicale si nasconde un grande rischio di inquinamento ambientale. Leggi

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Più di tre milioni di morti precoci a causa dell’inquinamento
Più di tre milioni di morti precoci a causa dell’inquinamento. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Nature, l’inquinamento atmosferico è responsabile della morte precoce di 3,3 milioni di persone ogni anno nel mondo, in particolare in Asia.
In Medio Oriente l’inquinamento diminuisce
In Medio Oriente l’inquinamento diminuisce. Dal 2010 al 2014 i livelli di inquinamento dell’aria in alcune aree del Medio Oriente sono diminuiti del 50 per cento. Secondo una ricerca pubblicata da Science Advances, una delle cause è la riduzione dell’attività industriale dovuta alle guerre scoppiate nella zona.
Le autorità del Colorado e del New Mexico hanno dichiarato lo stato di calamità.
Le autorità del Colorado e del New Mexico hanno dichiarato lo stato di calamità. Alcuni tratti dei fiumi Animas e San Juan sono stati inquinati da 11 milioni di litri di liquidi di scarto contenenti arsenico, piombo e altri metalli pesanti. Il versamento dei liquidi tossici è stato causato da alcuni operai dell’Agenzia statunitense per la protezione ambientale che lavoravano in una vicina miniera d’oro abbandonata. Il fiume, diventato arancione, si immette in un lago che fornisce acqua potabile a gran parte degli stati sudoccidentali.
Santiago del Cile dichiara l’emergenza per inquinamento dell’aria

Il governo regionale di Santiago del Cile ha decretato lo stato d’emergenza ambientale – la prima volta dal 1999 – perché l’inquinamento ha raggiunto un “livello critico”. Da ieri, non possono circolare il 40 per cento dei veicoli e otto su dieci di quelli senza marmitta catalitica. Più di mille ciminiere industriali sono state spente, è proibito usare stufe a legna ed è sconsigliato fare sport all’aperto.

Santiago è circondata dalle Ande e da alcune colline, quindi il vento non riesce a pulirne il cielo. I quasi sette milioni di abitanti della capitale cilena sono abituati a respirare aria inquinata, soprattutto quando comincia l’inverno. Quasi tutte le foto aeree della città, dove vive il 40 per cento della popolazione del paese, la ritraggono con una nube grigia sospesa sopra. Quando non piove, è facile che i livelli di polveri sottili raggiungano livelli d’attenzione. Ma il mese in corso è stato il più secco dal 1968, secondo l’istituto meteorologico locale, e questo ha provocato una situazione fuori dell’ordinario anche per una città normalmente molto inquinata.

Oltre a queste misure straordinarie e a parte sperare che piova presto, le autorità stanno elaborando un pacchetto di misure per cercare di ridurre le emissioni. Ma il percorso burocratico è lungo, come nota il quotidiano cileno La Tercera.

Lo smog a Pechino
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