Bosnia ed Erzegovina

Bosnia ed Erzegovina

Capitale
Sarajevo
Cambio
Ora locale
Borsa
Meteo
Pil pro capite
Temperatura
Popolazione
Moneta
Marco bosniaco
Superficie
Bosnia e Ucraina sono due facce della stessa medaglia

L’aggressione russa contro l’Ucraina ha le caratteristiche di una guerra di logoramento. Per mantenere la pace e la prosperità gli europei dovranno fare dei sacrifici, afferma il poeta bosniaco Faruk Šehić. Leggi

La guerra in Ucraina divide pericolosamente i Balcani occidentali

Tre paesi balcanici aderenti alla Nato hanno vietato il sorvolo al ministro degli esteri russo diretto in Serbia, che ha protestato duramente. Mosca potrebbe far precipitare la regione nel caos senza inviare un solo carro armato. Leggi

pubblicità
Nessuno ricorda il primo giornalista ucciso nella guerra in Bosnia

Kjašif Smajlović venne ucciso la mattina del 9 aprile 1992. Dopo l’inizio degli attacchi serbi decise di non scappare e raccontare cosa stava succedendo. Nessuno è stato mai processato per il suo omicidio. Leggi

Trent’anni dopo l’assedio, Sarajevo ha di nuovo paura della guerra

Oggi in Bosnia Erzegovina la comunità serba minaccia di nuovo la secessione, risvegliando gli incubi del passato. La capitale bosniaca resiste al nazionalismo, custodendo la memoria del conflitto degli anni novanta. Il reportage video. Leggi

Il futuro della Bosnia Erzegovina è sempre più incerto

Il progetto secessionista della Repubblica serba di Milorad Dodik non si ferma. L’economia è in crisi, le istituzioni vacillano e i giovani emigrano. La sopravvivenza del paese balcanico è appesa a un filo. Leggi

pubblicità
Chi minaccia il fragile equilibrio della Bosnia Erzegovina

Il leader serbo-bosniaco Milorad Dodik sembra voler spaccare il paese, anche con le armi. L’Unione europea non riesce ad agire unita, ma dovrebbe farlo per evitare una nuova guerra a una popolazione indifesa. Leggi

Le teorie no vax trovano terreno fertile nei Balcani

Il movimento no vax nella zona è forte soprattutto in rete. E si diffonde a macchia d’olio grazie ai legami regionali e internazionali. Leggi

La centrale a carbone che avvelena Tuzla e frena la transizione energetica

Nessuno ha chiesto agli abitanti cosa pensino di un nuovo impianto che aggraverebbe l’impatto già negativo della centrale sulla salute e l’ambiente. Il consorzio dei finanziatori è a guida cinese, ma c’è anche una banca italiana. Leggi

In Bosnia Erzegovina si vive come dopo un’apocalisse

Per lo scrittore bosniaco Faruk Šehić nel 1992 cominciò una nuova vita: la sua città fu attaccata dagli estremisti serbi, e lui divenne prima rifugiato, poi combattente. Da allora le sue giornate sono scandite da un altro ritmo. Leggi

La forza del #MeToo arriva nei Balcani

Dopo la dichiarazione pubblica di un’attrice serba, si sono moltiplicate le denunce di abusi sessuali nel mondo dello spettacolo, nelle università, nei luoghi di lavoro. È il segnale che le donne vogliono un cambiamento profondo. Leggi

pubblicità
L’Italia condannata per i respingimenti di migranti

Per il tribunale di Roma è illegale rimandare i migranti in Slovenia, dopo che sono entrati in Italia, sulla base di un accordo bilaterale del 1996. Leggi

I dimenticati di Lipa, intrappolati nel ghiaccio della Bosnia

Bloccate alla frontiera tra Bosnia e Croazia, tremila persone vivono in ripari di fortuna. Centinaia sono rimaste nel campo di Lipa, distrutto da un incendio a fine dicembre, nonostante le temperature siano scese sotto lo zero. Leggi

Perché ricordare il massacro di Srebrenica, venticinque anni dopo

Tra l’11 e il 19 luglio del 1995 le forze serbe di Bosnia trucidarono ottomila uomini e ragazzi musulmani. Un atto di genocidio che le Nazioni Unite e le potenze mondiali non vollero evitare. Leggi

Una nuova crisi umanitaria in Bosnia riapre le ferite della guerra

Negli ultimi due anni a Bihać il transito di quarantamila profughi in cammino sulla rotta balcanica ha suscitato sentimenti contrastanti. Ora la situazione nel campo profughi di Vučjak rischia di degenerare. Leggi

Le donne rompono il silenzio sulla violenza domestica in Bosnia

La polizia spesso ignora le denunce di abusi in famiglia, ma l’aumento della presenza femminile nelle forze dell’ordine sta cambiando le cose. Leggi

pubblicità
Slobodan Milošević è pericoloso anche da morto

Dal 2016 circola la notizia falsa dell’assoluzione del leader serbo al Tribunale dell’Aja. Una manipolazione della storia che ha effetti anche sul presente. Leggi

Il fantasma di Ratko Mladić nell’Europa di oggi

Il capo militare dei serbi di Bosnia è stato condannato all’ergastolo, più di vent’anni dopo il genocidio di Srebrenica. Ma se il Tribunale dell’Aja ha fatto un buon lavoro, la comunità internazionale sta di nuovo abbandonando il paese. Leggi

La lezione che il mondo non ha imparato dalla Bosnia

“Quando si distrugge la pace, si distrugge tutta la società. Poi ci vogliono anni per ricostruirla”. L’attivista bosniaco Kemal Pervanic spiega perché il processo di riconciliazione nei paesi dell’ex Jugoslavia durerà ancora decenni e paragona la retorica razzista e nazionalista usata oggi in occidente a quella usata nei Balcani negli anni novanta. Il video della Thomson Reuters Foundation. Leggi

Il processo a Ratko Mladić entra nella fase finale

Il 5 dicembre è cominciata la requisitoria finale del processo al generale serbobosniaco Ratko Mladić davanti al Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia. È accusato di genocidio e crimini contro l’umanità, commessi durante la guerra in Bosnia Erzegovina. La pulizia etnica non fu “la conseguenza della guerra ma il suo obiettivo”, ha detto il procuratore Alain Tieger. Mladić rischia una condanna all’ergastolo. Leggi

Al via la fase finale del processo a Ratko Mladić per i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia.
Al via la fase finale del processo a Ratko Mladić per i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia. L’ex generale serbo, soprannominato il “boia dei Balcani”, deve rispondere di undici capi d’accusa di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità durante la guerra di Bosnia (1992-1995). La requisitoria del procuratore della Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia è cominciata il 5 dicembre e durerà per i due giorni successivi, dopo di che la parola passerà alla difesa. La sentenza è attesa per l’inizio del 2017. È l’ultimo grande processo del tribunale creato nel 1993.
pubblicità
Abbonati a Internazionale per leggere l’articolo.
Gli abbonati hanno accesso a tutti gli articoli, i video e i reportage pubblicati sul sito.
Sostieni Internazionale
Vogliamo garantire un’informazione di qualità anche online. Con il tuo contributo potremo tenere il sito di Internazionale libero e accessibile a tutti.