Curdi

La strategia di Erdoğan contro i curdi

Mentre gli Stati Uniti e la Russia sono distratti, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan vuole approfittare della guerra in Ucraina per perseguire la sua ossessione: cancellare qualsiasi possibilità che i curdi possano avere una terra. Leggi

La Turchia di nuovo in guerra aperta con i curdi

Il presidente Erdoğan accusa i combattenti curdi di aver ucciso tredici prigionieri turchi e prepara le ritorsioni. Ma la Casa Bianca è scettica e non intende abbandonare gli alleati curdi nella lotta al gruppo Stato islamico. Leggi

pubblicità
L’operazione turca in Siria dimostra che Trump ha abbandonato i curdi

Il disimpegno statunitense lascia campo libero a una potenza regionale predatrice che agisce difendendo i propri interessi. Leggi

I curdi vogliono tornare a Baghdad

L’ex presidente della Regione autonoma del Kurdistan è tornato per la prima volta a visitare la capitale federale, Baghdad, accolto con gli onori riservati a un presidente. Leggi

Cosa farà la Turchia in Siria dopo Afrin

La conquista dell’enclave curda ha rafforzato politicamente Erdoğan e gli permette di consolidare la sua sfera d’influenza nella regione. È improbabile che Ankara faccia marcia indietro. Leggi

pubblicità
La questione curda riguarda tutto il Medio Oriente

Nell’estrema tensione tra il Kurdistan iracheno e il resto dell’Iraq il petrolio è centrale. Ma la questione fondamentale è un’altra: il problema curdo. Leggi

Stati Uniti e Turchia si scontrano sui curdi e sulla Siria

Washington armerà i curdi in Siria per preparare l’intervento di terra contro Raqqa. Ankara ha reagito con indignazione, ma dovrà accettare la decisione. Leggi

La bandiera che semina la discordia a Kirkuk

Il governo di Baghdad ha condannato la decisione delle autorità locali di Kirkuk di issare la bandiera curda sugli edifici pubblici della città. È un gesto che rischia di alimentare le tensioni etniche. Leggi

La lotta quotidiana dei curdi iraniani

Nel nordovest dell’Iran vivono almeno quattro milioni di curdi. La loro vita è in gran parte pacifica, soprattutto se confrontata con quella dei curdi in Turchia, in Siria e in Iraq. Tuttavia anche questa minoranza subisce forme di discriminazione. Leggi

pubblicità
Almeno 44 morti in Siria per un attentato dello Stato islamico

Un camion carico di esplosivo è deflagrato nella città a maggioranza curda di Qamishli, nel nordest della Siria. L’attentato suicida, rivendicato dal gruppo Stato islamico, ha provocato almeno 44 morti e più di 140 feriti, per la maggior parte civili. Il video dell’Afp. Leggi

Alla conquista di Raqqa, roccaforte dello Stato islamico in Siria

Le Forze democratiche siriane, una coalizione di ribelli guidata dai curdi, hanno cominciato ad attaccare il gruppo Stato islamico a nord di Raqqa, la città più importante che l’organizzazione controlla in Siria. Ma una conquista della città da parte dei curdi potrebbe spaventare gli arabi sunniti e alimentare il conflitto tra le varie comunità della Siria. Il video del New York Times. Leggi

Tahir Elçi, avvocato vicino alla causa curda, ucciso in Turchia
Tahir Elçi, avvocato vicino alla causa curda, ucciso in Turchia. Sabato 28 novembre a Diyarbakir, città a maggioranza curda del sudest della Turchia, un gruppo di uomini armati ha sparato contro l’avvocato Tahir Elçi, conosciuto per il suo impegno a favore dei curdi e del Pkk. Più di 50mila persone hanno partecipato ai suoi funerali che si sono svolti domenica 29 novembre.
Le forze curde sono entrate nella città irachena di Sinjar
Le forze curde sono entrate nella città irachena di Sinjar. Lo sostengono fonti locali citate dalla Reuters. L’offensiva dei peshmerga curdi è stata lanciata per togliere al gruppo Stato islamico il controllo della città, considerata fondamentale dal punto di vista strategico per i rifornimenti ai jihadisti, in arrivo da Mosul e dalla città siriana di Raqqa.
Iraq e Stati Uniti liberano 69 ostaggi dello Stato islamico
Iraq e Stati Uniti liberano 69 ostaggi dello Stato islamico. Il raid è avvenuto stamattina vicino alla città irachena di Hawija, nella provincia di Kirkuk. Durante la missione è morto un soldato statunitense. Sono stati catturati anche diversi militanti del gruppo jihadista, scrive il New York Times.
pubblicità
L’attentato più cruento della storia della Turchia

Almeno 86 persone sono state uccise e 186 sono state ferite il 10 ottobre ad Ankara, in Turchia, nel più grave attentato della storia del paese. Due esplosioni sono state innescate alla stazione ferroviaria della capitale turca, mentre decine di attivisti si radunavano per partecipare a una marcia per la pace. Leggi

Cosa sta succedendo tra la Turchia, i curdi e lo Stato islamico

Negli ultimi giorni la Turchia ha aperto un nuovo fronte nella guerra contro il gruppo Stato islamico, bombardando le postazioni dei jihadisti in Siria e offrendo le sue basi alla coalizione statunitense. Leggi

Ankara sospetta che l’attentato a Suruç sia opera del gruppo Stato islamico

È di almeno 28 morti e un centinaio di feriti il bilancio dell’attentato commesso questa mattina in Turchia tra un gruppo di volontari che si preparavano a partire per sostenere la ricostruzione di Kobane, la città siriana liberata a gennaio dopo un lungo assedio del gruppo Stato islamico. Leggi

Scontri tra milizie curde e jihadisti attorno a Kirkuk, in Iraq

Le milizie curde hanno ripreso il controllo del villaggio di Al Murra, 25 chilometri a sud della città ricca di petrolio di Kirkuk, nel nord dell’Iraq. Il villaggio era stato conquistato per qualche ora dal gruppo Stato islamico, in seguito a violenti scontri con i peshmerga. Leggi

I curdi riprendono il controllo di Kobane, in Siria

I peshmerga curdi hanno ripreso il completo controllo di Kobane, la città siriana che sorge vicina al confine con la Turchia. I miliziani dell’Unità di protezione del popolo (Ypg)sono riusciti a respingere i combattenti del gruppo Stato Islamico, che da due giorni si erano asserragliati in alcuni edifici della città, usando civili come scudi umani. In questo ultimo tentativo di conquista della città da parte dei jihadisti, sono morte più di 200 persone, secondo i dati appena aggiornati dell’osservatorio siriano per i diritti dell’uomo.

I jihadisti - che secondo fonti curde avrebbero subito numerose perdite - erano entrati a Kobane giovedì, occupando alcune case e facendo esplodere tre autobomba. Secondo le ong adesso sarebbero in corso dei rastrellamenti per catturare eventuali jihadisti che si fossero nascosti in città dopo la ritirata del gruppo.

pubblicità
Abbonati a Internazionale per leggere l’articolo.
Gli abbonati hanno accesso a tutti gli articoli, i video e i reportage pubblicati sul sito.
Sostieni Internazionale
Vogliamo garantire un’informazione di qualità anche online. Con il tuo contributo potremo tenere il sito di Internazionale libero e accessibile a tutti.