Kurdistan

Nel paese dei curdi

Fino al 30 marzo è in mostra all’Urban center di Rovereto Il paese dei curdi, che raccoglie gli scatti di Lorenzo Meloni. Questo lavoro racconta il Rojava e Kobane, due luoghi simbolo per la storia recente dei curdi. Leggi

Dieci video da non perdere pubblicati quest’anno su Internazionale

La battaglia di Máxima Acuña contro la multinazionale dell’oro, la Sierra Leone dopo la fine dell’epidemia di Ebola, il documentario su Mohammad Ali e i lavoratori cinesi a scuola di sciopero: i video più belli scelti da Internazionale nel 2016. Leggi

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Pace fatta tra Baghdad e il Kurdistan iracheno

Dopo cinque anni di boicottaggi e tensioni, il presidente del governo regionale del Kurdistan iracheno Massud Barzani è stato a Baghdad e ha avuto un incontro costruttivo con il primo ministro iracheno Haidar al Abadi. Stando alla dichiarazione di Barzani in soli due giorni tutti i problemi tra il governo centrale e quello del Kurdistan sono stati risolti. Leggi

Anche i curdi pensano a una Brexit

L’idea del Regno Unito di uscire dall’Unione europea ha risollevato la discussione sulla possibile uscita dei curdi dall’Iraq e dell’Iraq dalla Lega araba. Leggi

Ali ha 13 anni ed è costretto a fare il macellaio nel Kurdistan iracheno

“Prima mi sentivo un bambino,” dice Ali. “Ma ora che lavoro, mi sento un uomo”. Ali ha 13 anni ed è arrivato nel Kurdistan iracheno dopo che la sua famiglia è scappata dai combattimenti tra l’esercito iracheno e il gruppo Stato islamico. Ora è costretto a lavorare come macellaio per mantenere la famiglia. “Vorrei tanto tornare a scuola”. Leggi

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Cosa sappiamo finora dell’attentato di Ankara

Una violenta esplosione ha colpito Ankara il 13 marzo. Sono morte almeno 37 persone e 125 sono rimaste ferite. Almeno uno degli autori dell’attacco è stato ucciso. Ecco cosa sappiamo finora. Leggi

La guerra in Siria esce dai suoi confini

La crisi siriana sfugge ormai a qualsiasi controllo e diventa sempre più inquietante. A questo punto esiste il pericolo reale di un’escalation, e il primo motivo è l’eterna questione curda, perché la Siria è uno dei quattro paesi dove viveva questo popolo senza terra prima che le frontiere tracciate dopo la prima guerra mondiale lo disperdessero nel resto della regione. Leggi

Perché è importante la riconquista di Sinjar in Iraq

I peshmerga curdi sono entrati a Sinjar, nella provincia irachena settentrionale di Ninive, e hanno preso il controllo di parte della città grazie all’appoggio delle forze aeree statunitensi. All’offensiva hanno partecipato anche centinaia di combattenti yazidi, la cui minoranza – secondo il museo dell’Olocausto di Washington – è stata vittima di genocidio da parte del gruppo Stato islamico. Leggi

I curdi riconquistano Sinjar in Iraq.
I curdi riconquistano Sinjar in Iraq. Grazie all’appoggio delle forze aeree statunitensi i peshmerga hanno ripreso il controllo di una parte della città settentrionale irachena, che era stata occupata dal gruppo Stato islamico nell’estate del 2014. All’offensiva hanno partecipato anche centinaia di combattenti yazidi, la cui minoranza – secondo il museo dell’Olocausto di Washington – è stata vittima di un genocidio.
I curdi lanciano un’offensiva contro lo Stato islamico nel nord dell’Iraq
I curdi lanciano un’offensiva contro lo Stato islamico nel nord dell’Iraq. L’obiettivo dei peshmerga è riconquistare la città strategica di Sinjar, vicino al confine con la Siria, per interrompere i rifornimenti che arrivano ai jihadisti da Mosul e dalla città siriana di Raqqa. All’operazione partecipano 7.500 truppe di terra, appoggiate dai raid aerei della coalizione statunitense.
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Raid delle forze speciali statunitensi in Iraq per liberare gli ostaggi dello Stato islamico

Un soldato della Delta force è morto durante un’operazione di salvataggio al fianco dei peshmerga curdi vicino ad Hawija, nella provincia di Kirkuk. È il primo militare statunitense ucciso in Iraq da quando il presidente Barack Obama ha ordinato il ritiro delle truppe nel 2011. Lo scopo dell’incursione era liberare decine di prigionieri del gruppo Stato islamico che rischiavano l’esecuzione: in tutto sono state tratte in salvo 69 persone. Leggi

Il Kurdistan torna indietro nel tempo

La crisi irachena si è spostata a nord, raggiungendo il governo regionale curdo. A Sulaymaniya alcuni manifestanti hanno circondato il luogo in cui si stava svolgendo il nono incontro tra i principali partiti, protestando per il loro disinteresse nei confronti della crisi sociale che sta attraversando il paese. Leggi

La Turchia sprofonda nel caos

Negli ultimi due giorni sono state saccheggiate circa 400 sedi del Partito democratico dei popoli, il filocurdo Hdp. Gli uffici del grande quotidiano d’opposizione Hurriyet sono stati attaccati per due volte. Attizzato dall’alto, l’odio si diffonde nelle strade, complicando ulteriormente la situazione in Medio Oriente. Leggi

Anche il Kurdistan iracheno si prepara alle proteste

Per il momento nel Kurdistan iracheno non ci sono state manifestazioni imponenti come quelle di Baghdad. Eppure la crisi tra i partiti curdi è al culmine.  Leggi

La pace con i curdi è impossibile secondo Ankara.
La pace con i curdi è impossibile secondo Ankara. Il presidente Recep Tayyip Erdoğan ha detto che “continuerà le operazioni militari contro lo Stato islamico e il Pkk”, e i caccia turchi hanno bombardato i combattenti del Partito dei lavoratori del Kurdistan nella provincia di Şırnak, vicino all’Iraq. I paesi della Nato hanno espresso la piena solidarietà ad Ankara contro il terrorismo “in tutte le sue forme”, ma l’Alleanza non è coinvolta nel piano di una zona di protezione al confine settentrionale siriano, concordata da Turchia e Stati Uniti.
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Ankara bombarda i curdi per il terzo giorno consecutivo

L’artiglieria turca ha bombardato per il terzo giorno consecutivo le postazioni del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) nel nord dell’Iraq. Questa mattina un’autobomba ha ucciso due soldati turchi e ne ha feriti quattro. L’attentato non è stato rivendicato, ma il governo l’ha attribuito ai miliziani curdi. Leggi

La Turchia riprende i bombardamenti sui curdi.
La Turchia riprende i bombardamenti sui curdi. Per il terzo giorno consecutivo, l’artiglieria turca ha colpito nel nord dell’Iraq alcune postazioni del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), che ha rivendicato l’attentato condotto domenica mattina con un’autobomba nella città di Lice, nel sud est del paese, in cui hanno perso la vita due soldati turchi. La campagna di Ankara contro il Pkk è parallela a quella contro lo Stato islamico in Siria. Entrambe sono partite dopo che sul confine con la Siria è stato ucciso un soldato turco mercoledì e un attentatore suicida ha ammazzato 32 giovani, il 20 luglio.
Il salone di bellezza nel Kurdistan iracheno

Eva è siriana e vive nel campo per rifugiati di Arbat, alle porte di Sulaymaniyah, in Iraq. Dove è riuscita ad aprire un salone per le ragazze e per le spose. Il reportage di Dario Bosio. Leggi

Donne contro i jihadisti

Le forze armate curde combattono contro il gruppo Stato islamico fin da quando i jihadisti hanno conquistato ampie parti di territorio in Iraq e in Siria. Al fronte ci sono anche molte donne. Leggi

Il bar iracheno dove le ragazze non hanno paura

Il Bab al Har Café ha qualcosa di strano. Ma non è la tappezzeria leopardata, né le teste di leone in finto oro, di aquila, di tigre o di lupo, sparse tra i divani. Né la spremuta di arance pericolosamente viola. Sono le ragazze. Lo capisci all’improvviso: c’è qualcosa di strano in questi giorni nella città irachena di Kirkuk. Per strada, nei negozi. Le donne. Non si vedono donne. A Kirkuk sono tutti uomini. Leggi

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