Rom

I rom sono la minoranza più discriminata in Europa. Ogni occasione è utile per provare a smontare la macchina del pregiudizio, gli stereotipi e i luoghi comuni su questo popolo.

Anche i rom vogliono vivere in una casa

Dei 180mila rom che vivono in Italia solo 30mila vivono nei campi, ma le istituzioni non hanno politiche abitative a lungo termine. Leggi

Il mondo all’una

Le elezioni nel Regno Unito, le accuse contro Donald Trump e l’abdicazione dell’imperatore giapponese: cos’è successo nel mondo. Leggi

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Crescere e innamorarsi in un campo rom a Roma

Cosa sognano e come vivono i ragazzi del campo di via di Salone, a dieci anni dalla sua creazione. Leggi

Cosa sappiamo del rogo a Roma in cui sono morte tre sorelle

Dopo il rogo del camper nel quartiere di Centocelle, la procura di Roma indaga per omicidio volontario e incendio doloso. Leggi

Le apparenze ingannano

Ormai volo almeno due volte alla settimana e generalmente uso il tempo del viaggio per lavorare, così non presto troppa attenzione a quello che mi succede intorno. Leggi

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Cosa abbiamo imparato a scuola parlando del video delle due rom al Lidl

La settimana scorsa, all’inizio di un’ora di lezione, i miei studenti mi hanno chiesto se avessi visto “il video del supermercato”, cioè quel filmato in cui si vedono due dipendenti del Lidl di Follonica che rinchiudono due donne rom in una specie di gabbiotto dei prodotti fallati o rovinati. Leggi

Breve romanzo di formazione con cerbottana e fionda

Nella mia classe, alle medie, c’erano tre rom: Gabriela Butuşină, Carmen Voica e Dan. Probabilmente Claudia era di famiglia mista, come me. Gli altri, invece, si comportavano come se le loro famiglie fossero discese direttamente dai romani e dai daci rappresentati sulla colonna di Traiano e non arrivate da qualche villaggio sperduto in provincia di Craiova. Leggi

Le piccole cose da fare per aiutare chi vive nei quartieri poveri di Bucarest

Sono stato in diversi quartieri ghetto dove abitano soprattutto rom. La povertà di questi luoghi ha effetti devastanti su chi ci vive. A Ferentari, Bucarest, faccio parte di un gruppo di 50 volontari che riescono ad aiutare un centinaio di bambini, e le loro famiglie, a costruirsi nuove opportunità. Leggi

Il lungo viaggio dei rom

Tra il 2000 e il 2006 il fotografo danese Joakim Eskildsen ha intrapreso un lungo viaggio in sette paesi con la scrittrice svedese Cia Rinne per documentare la vita delle comunità rom. Il progetto è ora in mostra a Berlino. Leggi

L’autunno in cui ho scoperto l’amore

Ho dodici anni, ne compirò tredici a dicembre. E sono innamorato della principessa bionda del mio palazzo fino alla punta delle mie orecchie a sventola. Le ho chiesto l’amicizia e lei ha accettato con fare regale, all’inizio della primavera. Aspetto con trepidazione che esca dall’aula per tenerle la mano. Leggi

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I ragazzi di Ferentari tirano fuori il meglio delle persone a Bucarest

Probabilmente a Ferentari vive la maggior parte dei ragazzi di Bucarest che hanno problemi di droga. E probabilmente qui c’è il più alto numero di adolescenti che si prostituiscono. Il quartiere di Ferentari non è un bel posto, ma ha il potere di tirar fuori il meglio dalle persone. Leggi

Come sono diventato italiano 

Mi trovo in una meraviglia di albergo a 1.900 metri di altitudine, sulle Dolomiti. Da qui si può salire fino a tremila metri, dove c’è un ghiacciaio. Nessun discendente della stirpe degli Ignat e dei Ciolan era mai arrivato a queste altitudini. Leggi

Tre giorni d’amore disperato a Chicago

Ero un giovane ragazzo smarrito negli Stati Uniti, dove mi trovavo illegalmente. Per alcuni mesi avevo lavorato come falegname e tuttofare: avevo scavato fossi, demolito case e costruito un garage. Mi erano venuti i calli sulle mani ed ero eternamente stanco. Leggi

Un amore a pezzi

È presto, più o meno le cinque di mattina. Il sole si sta alzando, ma io non sento niente, assolutamente niente. Non ho la minima idea di cosa sia successo la notte scorsa. So dove mi trovo, ma non so come ci sono arrivato. Ho i vestiti bagnati e comincio a sentire addosso il freddo delle mattine del sud dell’Inghilterra. I campi di fragole dove lavoro da qualche mese mi sembrano sempre uguali a se stessi. Solo io sono a pezzi. Mi sono innamorato. E parecchio. Leggi

Contro il razzismo cominciamo a imparare dai nostri errori

Traian Băsescu è stato presidente della Romania tre volte, dal 2004 al 2014. In una di queste occasioni ha detto alle persone che aveva di fronte, tra cui io, che gli zingari si riconoscono facilmente perché “hanno i palmi delle mani gialle, come quelle di Ilie Năstase” (famoso tennista degli anni settanta). Ho pensato che fosse un’idea geniale. Leggi

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Romanzo di formazione tra ciliegie e funerali

È estate, ho quasi nove anni e sto cominciando la seconda elementare. Ci siamo trasferiti a Craiova due anni fa. Sono determinato a farmi degli amici nel palazzo, perché mia madre non mi lascia più andare nel quartiere degli zingari, oltre la ferrovia. Ho il sedere pieno di lividi per le botte rimediate da mamma e, anche se sono già passati diversi giorni, non riesco ancora a stare seduto. Leggi

Lo zingaro che fa fare bella figura

Tre anni fa sono stato invitato a un incontro nella sede di una banca, dove ho avuto l’opportunità di parlare subito dopo Andrei Pleşu, uno dei più importanti intellettuali romeni. Qui sotto trascrivo il mio discorso di allora, che rappresenta molto bene come mi sento in questi giorni. Ho usato il termine “zingaro” per sottolineare il tono provocatorio delle mie parole. Di solito, infatti, userei la parola “rom”. Leggi

Nascita, vita e morte di una persona povera

Nasci. I tuoi genitori vivono di aiuti sociali o di piccoli reati e riciclando rifiuti. Sempre che tu abbia la fortuna di avere entrambi i genitori. L’asilo e poi la scuola saranno esperienze dolorose. Ogni fine settimana lavoro con ragazzini di famiglie che da quattro generazioni sono intrappolate in questo sistema. Leggi

La rivoluzione dolce delle Gipsy queens

Le Gipsy queens sono dieci donne rom che attraverso la cucina vogliono emanciparsi, lavorare, dimostrare di poter mantenere i propri figli e far valere i propri diritti. Il progetto delle Gipsy queens – il catering delle donne rom – parte dal campo di Via Candoni, nel quartiere della Magliana a Roma, e ha come scopo l’uscita dal campo, la possibilità di vivere in una casa, di realizzare i propri sogni. Il reportage di Giuseppe Chiantera. Leggi

Una giornata per i rom

L’8 aprile è il Romanò dives, la giornata internazionale dei rom, che ricorda il primo congresso mondiale romanì che si tenne vicino a Londra nel 1971. Fu allora che si decise l’uso del termine rom (uomo) come denominazione ufficiale della popolazione, l’istituzione di un inno, Đelem Đelem, in memoria del genocidio (il porrajmos) nei lager nazisti, e la bandiera: metà azzurro cielo, metà verde come l’erba e una ruota simbolo del nomadismo. Leggi

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